Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Luigi Carlo Schiavi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Apparsa all’inizio degli anni Sessanta in contrapposizione alle teorie del movimento [...] e di metafore, devono derivare dai repertori stilistici di tutte le epoche precedenti, inclusa quella attuale segnata dal movimentomoderno internazionale. La storia dell’architettura funge quindi da serbatoio di tipi e di modelli. Da un lato spetta ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Luigi Carlo Schiavi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Profetico anticipatore degli scenari dell’architettura degli ultimi 30 anni, Rem [...] come orizzonte di riferimento obbligato per l’azione dell’architettura e la consapevolezza del ruolo della cultura del movimentomoderno negli esiti dell’architettura più recente. All’Institute for Architecture and Urban Studies di New York, diretto ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Luigi Carlo Schiavi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Abile acquerellista, Ruskin è noto soprattutto per i suoi studi sull’arte e l’architettura; [...] architettonica compresa tra le teorie di Morris e le posizioni di Gropius viene presentata come una historical unit; il movimentomoderno avrebbe dunque origine nelle teorie morrisiane.
In realtà, il vero intento critico di Pevsner è mostrare come il ...
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DEL DEBBIO, Enrico
Enrico Valeriani
Figlio di Lorenzo ed Ernesta Moracchini, nacque il 26 maggio 1891 a Carrara, dove nel 1912 si diplomò presso l'accademia di belle arti.
Durante gli anni di studio [...] , a livello ufficiale, della tradizione eclettica, mentre non si erano ancora formalizzati in modo organico gli influssi del Movimentomoderno internazionale, il D. si mosse su una linea di cauta revisione storicista: sono di questi anni il progetto ...
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BRASINI, Armando
RRaffo Pani
Figlio di Augusto e Rosa Piersigilli, nacque a Roma il 21 sett. 1879. Di modesta famiglia, non poté compiere studi regolari, limitandosi a frequentare saltuariamente l'Accademia [...] scolpite nel monte Pizzocco, completate da grandiose cascate.
Nonostante abbia lavorato durante il iperiodo della nascita del movimentomoderno, il B. si è sempre ispirato, nella sua architettura, all'arte del passato: specialmente al barocco e ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Luigi Carlo Schiavi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Durante il fascismo vengono fondate cinque città nell’Agro Pontino a sud di Roma: [...] comunicazione e separazione tra gli spazi.
Proposte veramente nuove e azzardate, che prendono a modello le ricerche del movimentomoderno internazionale, vengono scartate a priori. Si fa passare pertanto sotto silenzio l’offerta di Le Corbusier per ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Luigi Carlo Schiavi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Quando nel 1942 Mussolini progetta la grande esposizione per celebrare il XX anniversario [...] all’uso di grandi vetrate. Si tratta di due curtain wall che esprimono tutto il fascino del linguaggio del movimentomoderno internazionale, anche se per ovvie ragioni l’architetto credette opportuno smussare in qualche modo la loro originalità. Così ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Luigi Carlo Schiavi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Con International Style si intende quella corrente di stile e di gusto nata dalle [...] proprie operazioni su scala mondiale.
Hitchcock e Jonhson girano l’Europa e selezionano diverse opere formalmente legate al movimentomoderno, ma al contempo le estrapolano dal loro contesto culturale locale e da ogni connotazione politica legata a ...
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BANFI, Gian Luigi
Manfredo Tafuri
Nato a Milano il 2 apr. 1910, nella stessa città si laureò nel 1932 e partecipò poco dopo alla fondazione dello studio "BBPR", insieme con L. Barbiano di Belgioioso, [...] alla lotta per il rinnovamento della cultura architettonica sia nazionale sia internazionale, assumendo, in seno al movimentomoderno, una posizione del tutto particolare, tesa ad approfondire storicamente e criticamente gli apporti delle nuove ...
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Ludwig Mies van der Rohe
Fabrizio Di Marco
L’architetto della semplicità delle strutture
Mies van der Rohe è uno dei maestri del movimentomoderno in architettura. Tutte le sue opere, sia in Europa [...] fine degli anni Venti Mies progettò e realizzò due opere considerate tra i capisaldi dell’architettura del movimentomoderno. Il padiglione della Germania all’Esposizione internazionale di Barcellona (1929) racchiude in sé i principi progettuali di ...
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moderno
modèrno agg. e s. m. [dal lat. tardo modernus, der. dell’avv. modo «or ora, recentemente»]. – 1. a. Che appartiene o si riferisce al nostro tempo o ai tempi più vicini a noi: idee, usi, costumi m.; le m. istituzioni; i m. ritrovati...
modernismo
s. m. [der. di moderno]. – Tendenza al rinnovamento e alla riforma di idee, metodi, ecc., che si vogliono adeguare a esigenze moderne: il m. dà impulso al progresso; raro con sign. generico, è usato soprattutto come denominazione...