Figlio di Raffaele (ingegnere architetto nato a Pozzallo nel 1847, morto a Palermo il 31 dic. 1904), l'A. nacque a Palermo il 14 giugno 1882; studiò all'università di Palermo sotto la guida di E. Basile, [...] culturale che caratterizzava le esperienze architettoniche degli anni che vedevano in Italia l'introduzione del movimentomoderno, oscillanti continuamente, anche nei migliori, fra l'eredità della tradizione accademica e le istanze rinnovatrici ...
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Taniguchi, Yoshio. – Architetto giapponese (n. Tokyo 1937), figlio dell’architetto e scrittore Yoshirō (Kanazawa 1904 - Tōkyō 1979), tra i fondatori della Nihon Kōsaku Bunka Remmei, l'associazione giapponese [...] con il proposito di collegare lo sviluppo del movimentomoderno giapponese alle arti figurative e alla produzione il concorso, bandito nel 1997, per l'ampliamento del Musem of modern of art di New York inaugurato nel 2004. Nel 2005 ha ricevuto ...
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INGHILTERRA (XIX, p. 231; App. I, p. 728; II, 11, p. 36)
Marcello DELL'OMODARME
Ornella FRANCISCI OSTI
Fernando FERRARA
Per notizie geografiche, statistiche ed economiche, v. gran bretagna, in questa [...] sono stati la prima manifestazione pubblica, su larga scala, dell'accettazione da parte degli architetti britannici del movimentomoderno. Nel 1961 verrà completata la nuova cattedrale di Coventry (arch. Basil Spence), la cui unica navata sorge ...
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MUSICA
Gastone ROSSI-DORIA
Alfredo BONACCORSI
Luigi RONGA
. Una distinzione netta tra musica popolare e musica dotta (o d'arte, o aulica, ecc.) ha maggiori probabilità di concretezza quando, rinunziando [...] di recente dall'Idelsohn sul canto oggi praticato da popolazioni semite dello Yemen e di altri luoghi rimasti fuori del movimentomoderno non possono avere valore di documenti riguardo a un'arte così lontana e legata a contingenze di tempi e di ...
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MEGASTRUTTURE EDILIZIE
Gianfranco Carrara
Giorgio Zama
La dimensione e la complessità dei problemi che investono la città contemporanea, lo sviluppo della tecnologia nonché la possibilità di coinvolgere [...] . Il recupero della globalità, giustamente contrapposto all'asfittica settorializzazione degli zoning monofunzionali elaborati dal movimentomoderno, allarga la prospettiva degli interventi, e l'espressione ''nuova dimensione'', che sottintende la ...
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ROGERS, Richard sir
Fabio Di Carlo
Architetto britannico, nato a Firenze il 27 luglio 1933. Studiò alla Architectural Association School di Londra, dove si diplomò nel 1959, e alla Yale University School [...] interessato, per il valore dei partners.
Il pensiero di R. si muove in continuità con alcuni dei principi del Movimentomoderno: in particolare riconosce come proprie le matrici costruttiviste, futuriste e cubiste della cultura del 20° secolo. È uno ...
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LASDUN, Sir Denys
Luigi Biscogli
Architetto inglese, nato a Londra l'8 settembre 1914. Ha studiato presso l'Architectural Association di Londra. La sua formazione è stata improntata dallo studio delle [...] vivace temperie culturale postbellica in cui il ''germoglio britannico'' diviene rigogliosa fioritura.
La fedeltà ai principi del MovimentoModerno e soprattutto, allora, a Le Corbusier si manifestò fin dalla giovanile casa di Paddington (1938) per ...
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STEIDLE, Otto
Fabio Di Carlo
Architetto tedesco, nato a Monaco di Baviera il 16 marzo 1943. Ha compiuto gli studi alla Staatsbauschule (1962-65) e alla Kunstakademie (1965), entrambe nella città natale. [...] ; Partner.
L'opera di S. si pone, al di là delle oscillazioni stilistiche, come evoluzione di alcuni presupposti del MovimentoModerno, all'interno del dibattito critico degli anni Sessanta e Settanta, con una nota di costante polemica con le culture ...
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Fehn, Sverre
Fabio Quici
Architetto norvegese, nato a Kongsberg il 14 agosto 1924. Laureato nel 1949 alla AHO (Arkitektur Høgskolen i Oslo, Scuola superiore di architettura di Oslo), è considerato uno [...] dei CIAM (Congrès Internationaux d'Architecture Moderne), il cui proposito era creare un'architettura basata sui principi del Movimentomoderno, ma mediata attraverso il linguaggio del proprio Paese. Avviato il proprio studio a Oslo nel 1954, si fece ...
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Grassi, Giorgio
Giovanni Jacometti
Architetto, nato a Milano il 27 ottobre 1935. Dal 1961 al 1964 ha fatto parte della redazione della rivista Casabella continuità; dal 1977 è professore ordinario di [...] della tradizione viste come fondamento e come materiale precipuo del progetto, in linea con quella esperienza del Movimentomoderno di architettura (di cui G. contribuisce a chiarire gli assunti anche rivalutando figure trascurate dalla storiografia ...
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moderno
modèrno agg. e s. m. [dal lat. tardo modernus, der. dell’avv. modo «or ora, recentemente»]. – 1. a. Che appartiene o si riferisce al nostro tempo o ai tempi più vicini a noi: idee, usi, costumi m.; le m. istituzioni; i m. ritrovati...
modernismo
s. m. [der. di moderno]. – Tendenza al rinnovamento e alla riforma di idee, metodi, ecc., che si vogliono adeguare a esigenze moderne: il m. dà impulso al progresso; raro con sign. generico, è usato soprattutto come denominazione...