LINGUAGGI VISIVI
Sebastiano Porretta
Rossella Caruso
Silvia Bordini
Ricerca e sperimentazione nel linguaggio fotografico (1945-93). − La ripresa economica e industriale seguita alla seconda guerra [...] così un'alternativa al tipo d'illustrazione narrativa del passato, alla matematica e obiettiva impostazione 'elaborazione dei videotapes artistici, che costituiscono via via un genere sempre più autonomo, si sviluppa con ampiezza negli anni ...
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MANIFESTO
Arturo Carlo Quintavalle
Il m. costituisce una forma di comunicazione di massa la cui storia s'inserisce in quella più ampia e antica della divulgazione delle notizie di pubblico interesse, [...] dopoguerra ha preso a esportare film in tutto l'Occidente.
Altre campagne pubblicitarie di massa, di altro generenarrativo, sono quelle per cucine, elettrodomestici, televisori, ciascuna con connotazioni diverse a seconda delle culture e dei paesi ...
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Novecento
Mariuccia Salvati
(XXIV, p. 994)
Le fortune di una parola
Il costituirsi nel linguaggio italiano della voce Novecento come oggetto di trattazione storiografica specifica è un processo solo [...] durante gli anni ottanta, la narrativa, e soprattutto la nuova narrativa italiana, non dovrebbe oggi stupirsi -91 dell'impero sovietico, la storiografia, pur accogliendo in genere lo schema proposto da Barraclough nell'elencare i già citati fattori ...
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POSTMODERNO
Giorgio Patrizi
Maria Anita Stefanelli
Stefano Chiodi
Ada Francesca Marcianò
Letteratura. - L'uso del termine p. è già rinvenibile negli anni Trenta, allorché il compilatore di una Antologia [...] Postmodern fiction, a cura di L. McCaffery, New York 1986; Narrativa postmoderna in America, a cura di C. Bacchilega, Roma 1986; francese B. Lavier (n. 1949), la rivisitazione del ''genere'' per eccellenza, il ritratto, da parte della coppia Clegg ...
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REPORTAGE
Sebastiano Porretta
Il termine francese reportage indica, nell'accezione comune, un genere fotografico che fornisce informazioni e si occupa d'indagare e documentare vari aspetti della realtà, [...] dell'afflato umanitario che permea tutta la sua produzione.
Di altro genere è l'impatto che nello stesso periodo ha il lavoro di R cronachistico e il romanzo rosa, erede della tradizione narrativa alla Carolina Invernizio o Guido da Verona, che ...
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Vedi ROMANA, Arte dell'anno: 1965 - 1997
ROMANA, Arte
R. Bianchi Bandinelli
Red.
H. J. Eggers
F. Coarelli
I. I problemi dell'arte romana. La sua importanza storica. - II. Dalle origini a circa il [...] vista. Il rilievo storico romano partecipa, inoltre, del carattere narrativo di ogni raffigurazione celebrativa e di ogni arte popolare, e ricorre perciò a talune formule fisse, tipiche per tale genere d'arte in ogni tempo (per esempio: le vedute ...
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Espressionismo
JJolanda Nigro Covre
Gianfranco Contini
Ugo Duse
di Jolanda Nigro Covre, Gianfranco Contini, Ugo Duse
ESPRESSIONISMO
Espressionismo artistico
di Jolanda Nigro Cove
sommario: 1. Uso [...] appare dunque una specificazione poetica di questa deformazione basilare; e, se osservata nel genere della ‛meditazione', cioè in un ambito non narrativo, rivela l'estrema irregolarità ed ecletticità dei materiali e la sinuosità della linea che ...
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Vedi TERRA SIGILLATA dell'anno: 1966 - 1973
TERRA SIGILLATA (v. vol. vii, p. 726-729)
H. Comfort
Sommario: I. T. S. ellenistica: A) "pergamena", B) "samia", C) "megarese maggiore", D) Coppe a rilievo [...] più chiaro sia d'impasto che di vernice; le forme sono in genere più semplici di quelle della ceramica samia B e le marche di ". Inoltre l'esecuzione e la fedeltà della decorazione narrativa su altre categorie "tardo-romane", col mantenersi alla ...
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MINIATURA
M.G. Ciardi Dupré Dal Poggetto
La m., ovvero l'illustrazione del libro manoscritto, fu in Occidente una delle manifestazioni artistiche più importanti del Medioevo e anche nel Rinascimento [...] Carlo il Calvo (Parigi, BN, lat. 1; lat. 2). In genere le storie si limitano alla Genesi, per es. nella Bibbia di S. Troie, Tours, Bibl. Mun., 953), ancora con notevole efficacia narrativa e disegnativa. La committenza, da parte di Carlo di Calabria ...
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ROMA - Pittura
G. Curzi
A. Tomei
La perdita degli apparati decorativi dei grandi cantieri romani del sec. 4°, solo in parte risarcita dalla sopravvivenza di un episodio semiprivato come il mausoleo [...] e di s. Alessio sono caratterizzate da una vivacità e immediatezza narrativa che segnano un preciso punto di svolta in questa fase della pittura curia.Niccolò IV non era comunque nuovo a imprese del genere. Tra il 1274 e il 1279 aveva infatti retto l ...
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narrativo
agg. [dal lat. tardo narrativus]. – 1. Che narra o si propone di narrare; in partic., opera n., opera in cui l’autore si propone di esporre ordinatamente fatti storici e reali, o immaginarî e fantastici; analogam., letteratura n.,...
genere
gènere s. m. [dal lat. genus -nĕris, affine a gignĕre «generare» e alle voci gr. γένος «genere, stirpe», γένεσις «origine», γίγνομαι «nascere»]. – 1. Nel suo sign. più ampio, termine indicante una nozione che comprende in sé più specie...