DONEDA (Danedi), Giovanni Stefano, detto il Montalto
Marco Bona Castellotti
Figlio di Giovanni Antonio e di una Clara, fratello di Giuseppe, venne battezzato il 5 genn. 1612 nella chiesa di S. Martino [...] , i tre quadri citati dal Malvezzi (1882) in S. Maria del Casoretto a Milano, ma potrebbero essere le tele della navata di destra, molto offuscate.
Molte fra le opere citate dalle fonti risultano perdute o non identificate (Annali della fabbrica del ...
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ALESSI, Galeazzo
Mario Labò
Architetto, nato a Perugia nel 1512 (secondo F. Alberti). Appartenne a famiglia facoltosa; perdette presto il padre, Bevignate, morto nel 1527. Il Lancellotti gli dà per [...] di qualche osservazione dei consulenti dei frati.
La basilica fu molto danneggiata dai terremoti del 1832, che distrussero gran parte della navata centrale; ma la cupola, costruita dal 1663 al 1675 col tamburo 4 metri più alto di come l'A. l'aveva ...
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PELLEGRINI, Giovanni Antonio
Enrico Lucchese
PELLEGRINI, Giovanni Antonio (Antonio, Gianantonio). – «Nacque in Venezia il dì 29 aprile, nel 1675, e battezzato fu nella parrocchia di S. Polo. Il padre [...] Knox, 1995, pp. 200 s.), Pellegrini fu poi attivo a Padova nel 1731, con la perduta decorazione della cupola e della navata della chiesa di S. Tommaso, demolita a inizio Ottocento, e il mancato cantiere della «gran cupola» della basilica del Santo «a ...
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GIROLAMO di Benvenuto di Giovanni
Maria Giovanna Sarti
Nacque a Siena, da Benvenuto di Giovanni e da Iacopa di Tommaso da Cetona, prima del 23 sett. 1470, data del suo atto di battesimo (Schmidt, p. [...] anche vantare, ma l'ipotesi non è concordemente accreditata, i cartoni, perduti, per le vetrate di due bifore della navata destra della cattedrale di S. Lorenzo a Grosseto, riconosciuti, sulla base dell'opera esistente, piuttosto a Benvenuto e ...
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TISI, Benvenuto detto Garofalo (Benvenuto Garofalo)
Alessandra Pattanaro
‒ Figlio del «calegario» Pietro del fu Benvenuto Tisi e di Antonia Barbiani del fu Domenico (Cittadella, 1872, p. 11) – e non [...] Domenico, l’Adorazione dei magi (1537) da S. Giorgio, dove Garofalo affrescò vari santi entro clipei nel fregio superiore della navata, in compagnia di Girolamo da Carpi, staccati e pure oggi in Pinacoteca.
Con l’avvento al ducato di Ercole II (1534 ...
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RUFOLO
Giuliana Vitale
– Famiglia di Ravello, scarsamente documentata fino alla prima età angioina durante la quale svolse un ruolo socioeconomico e politico di grande rilievo nel Regno di Sicilia, [...] Matheus de Narnia e datato al 1279, fu demolito nel 1773; il pulpito, che subì manomissioni settecentesche, collocato nella navata maggiore, è firmato da Nicola di Bartolomeo da Foggia e datato al 1272. Due lastre marmoree all’esterno della scala ...
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SINIBALDI, Raffaele detto Raffaello da Montelupo
Marcella Marongiu
– Raffaele Bastiano Romolo Sinibaldi, quartogenito di Bartolomeo (lo scultore e architetto Baccio da Montelupo) e di sua moglie Agnoletta, [...] ai lati delle cappelle del Corporale e di S. Brizio, e il S. Pietro (1558) per il ciclo degli Apostoli della navata (Verellen, 1981, pp. 105-113): tutte statue di una solenne severità, concepite per una visione frontale e che emergono dalle nicchie ...
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MOLA, Pier Francesco
Laura Possanzini
– Figlio di Giovan Battista (architetto e pittore) e di Elisabetta Conticilla, nacque a Coldrerio (Coldrè) vicino Como nel 1612 e fu battezzato il 9 febbraio (Voss, [...] alla nuova decorazione della chiesa di S. Marco voluta da Nicolò Sagredo, ambasciatore veneziano a Roma. Sulla parete destra della navata centrale il M. affrescò Il martirio di Abdon e Sennen; nella stessa chiesa realizzò l'Immacolata per l'omonima ...
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SIMONE di Tommaso d'Antonio del Pollaiolo
Gianluca Belli
SIMONE di Tommaso d’Antonio del Pollaiolo. – Nacque il 30 ottobre 1457 nel Popolo di Sant’Ambrogio a Firenze, da Tommaso di Antonio di Fruosino, [...] di sintesi, innestando soluzioni all’antica (ordini sovrapposti; finestre a edicola con frontoni alternati) su un impianto a navata unica con cappelle laterali, a Firenze ormai consolidato. Notevoli anche lo schema della facciata, derivato dal S ...
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QUARTARARO, Riccardo
Antonella Dentamaro
– Nacque a Sciacca (Agrigento) nel 1443 e, trasferitosi a Palermo, nell’ottobre del 1458 entrò come apprendista nella bottega del poco noto Pietro Lanzarotto, [...] 24 febbraio 1507 i pittori Andrea Comes e Bartolomeo Blanco s’impegnarono a completare i quadri per il soffitto della navata di S. Caterina all’Olivella, «laborata et facta per quondam magistrum Reccardum de Quartararo» (ibid., pp. 383 s., doc. 13 ...
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navata
s. f. [der. di nave, per la sua forma]. – In architettura, ambiente interno a sviluppo longitudinale, delimitato ai lati da muri o file di colonne o altri sostegni della copertura, che costituisce una struttura compositiva peculiare...
matroneo
matronèo s. m. [dal lat. mediev. matroneum, der. di matrona «matrona»]. – Loggiato interno, tipico delle basiliche paleocristiane, ma presente anche in chiese di epoche successive, che si apre lungo le pareti della navata centrale...