Architetto e scultore (Siena 1270 circa - Orvieto 1330). Fu (dal 1310 alla morte) capomastro dell'Opera del Duomo di Orvieto. Oltre alla costruzione della facciata, gli si attribuisce anche almeno una [...] 1310, e dove aveva alzato i contrafforti che puntellano il coro e il transetto, incominciando anche la copertura della navata, egli attese a costruire la facciata del duomo e sopraintese alla decorazione scultoria di essa. Due disegni della facciata ...
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GILARDI, Pietro
Andrea Spiriti
Figlio dell'orafo di Bruxelles Anatalo Girard, nacque a Milano il 17 ott. 1677, nella parrocchia di S. Michele al Gallo.
La localizzazione milanese è sintomatica, trattandosi [...] fino al 1729. Dopo la morte del G., dal 1733 circa al 1738 il Sassi, coadiuvato dal Castellino e da Lechi, ultimò la navata. La chiesa venne sconsacrata nel 1874 e distrutta nel 1906, ma le fotografie e i lacerti scampati (affresco della volta del ...
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COLA di Petrucciolo (Petruccioli)
Serena Padovani
La personalità di C. era del tutto sconosciuta quando G. Rosini (1841) riferiva la firma "Cola de Urbevetere" letta su un quadretto di una collezione [...] di Giovanni dipingendo nell'abside un finto coro in sostituzione del precedente coro ligneo che era collocato nella navata, davanti all'altare. Nello stesso anno firmava "...Colaus Petrucciol..." la Crocefissione ad affresco sulla parete dell'altare ...
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GRASSALEONI, Girolamo
Susanna Falabella
Di questo pittore ornatista ferrarese non è nota la data di nascita, che dovrebbe però situarsi poco oltre la metà del Cinquecento sulla base delle indicazioni [...] 1613 il G. subentrò a Magagnini, morto l'anno precedente, nel completamento della decorazione a fresco del presbiterio e della navata maggiore della chiesa ferrarese di S. Paolo, commissionata il 15 ott. 1608 a Faccini, Casoli e allo stesso Magagnini ...
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FERRARIO (Ferrari), Federico
Amalia Barigozzi Brini
Figlio di Carlo, nacque probabilmente a Milano intorno al 1714, come si ricava dal registro dei morti della chiesa di S. Marco, parrocchia nella quale [...] volta di una sala del palazzo dei filippini, oggi Museo civico. Nel 1760-61 con il Biella affrescò la volta della navata della chiesa di S. Vincenzo a Piacenza (Carasi, 1780). Nel frattempo aveva iniziato una attività che lo tenne impegnato per molti ...
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CIARAFFONI, Francesco Maria
Tommaso Scalesse
Nato a Fano l'11 maggio 1720, a quindici anni si trasferì ad Ancona dove in seguito sposò una certa Margherita senza averne figli. Nel 1801 risulta, vedovo, [...] completa il campanile.
In stato di abbandono si trova attualmente la chiesa, di Castel d'Emilio di Agugliano (1778-1781) a navata unica con cappelle laterali, ed un lungo presbiterio con coro, simile alla chiesa di S. Maria in Curte o del Carmine di ...
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Nacque a Pesaro il 21 febbr. 1811 dal conte Antonio e da Giovanna Venturelli di Cesena (Pesaro, Biblioteca Oliveriana, ms. 1549, II).
La tradizione che lo vuole figlio di Cesare, zio paterno nato nel 1755 [...] sia per rispetto al collega scomparso sia per sincera stima del suo operato" (Leoni, 1855). Lungo le pareti della stessa navata dipinse inoltre dodici medaglioni quadrilobi con santi e sante domenicani.
Entro il 1856 il G. eseguì per i padri somaschi ...
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CAMPI, Felice
Chiara Tellini Perina
Pittore, figlio di Agostino e di Anna Varese, nato a Mantova nel 1746, fu discepolo del Bazzani, e durante la sua giovinezza si esercitò a Venezia sugli esempi della [...] ancora conservata. Tra il 1785 e il '91 il C., fiancheggiato dal pittore G. Anselmi, conduce la decorazione della navata e del transetto della basilica di S. Andrea (riquadri raffiguranti Episodi evangelici), nonché i due affreschi della cappella del ...
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CASTELLUCCI, Salvi
Anchise Tempestini
Nacque ad Arezzo nel 1608. Allievo ed imitatore di Pietro Berrettini da Cortona, fu attivo ad Arezzo, Cortona e Città di Castello. Ritenuto dalle fonti più felice [...] da Cortona a Roma, nel 1956.
Il C. morì ad Arezzo nel 1672.
Opere: Arezzo, duomo: affreschi della volta della navata centrale (quarta e quinta campata) e del coro: Scene dell'Antico Testamento, Profeti, Virtù e Vizi (1661-1665 circa, pagati 350 ...
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Pittore (Pratovecchio, Casentino, 1397 - Firenze 1475). P. U. fu della generazione di Masaccio e di Brunelleschi; il rigore prospettico e la potenza plastica delle loro opere impressionarono il suo spirito, [...] 1432, nuovamente a Firenze, dove, attivo prevalentemente nel duomo, lavorò al monumento equestre di Giovanni Acuto, affrescato nella navata sinistra (1436), ai clipei con i Quattro profeti nell'orologio della parete d'ingresso (1441-43) e ai cartoni ...
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navata
s. f. [der. di nave, per la sua forma]. – In architettura, ambiente interno a sviluppo longitudinale, delimitato ai lati da muri o file di colonne o altri sostegni della copertura, che costituisce una struttura compositiva peculiare...
matroneo
matronèo s. m. [dal lat. mediev. matroneum, der. di matrona «matrona»]. – Loggiato interno, tipico delle basiliche paleocristiane, ma presente anche in chiese di epoche successive, che si apre lungo le pareti della navata centrale...