Multiculturalismo
Bernard Valae
di Bernard Valade
Multiculturalismo
sommario: 1. Gli orientamenti e la posta in gioco di un nuovo dibattito. 2. Multiculturalismo e diritti delle minoranze nella cultura [...] : classi-etnie primitive, gruppi di immigrati italiani e polacchi che si erano fusi alla collettività nazionale, minoranze etnico-religiose che avevano avuto un trattamento diseguale. Perciò, i gruppi musulmani, con le loro odierne rivendicazioni ...
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Croce e Adolfo Omodeo: l’altro autore della «Critica»
Marcello Mustè
Dal 1928, quando apparve una sua recensione («La Critica», 26, pp. 355-60) al libro di Luigi Russo, uscito lo stesso anno, su Francesco [...] ministro, quali l’esame di Stato e l’insegnamento religioso. Un certo imbarazzo, bisogna aggiungere, gli procurò l cospetto del mondo. Anche questo è un triste frutto di quel nazionalismo, che ignora la storia d’Italia e che lei giustamente flagella ...
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GINZBURG, Leone
Gianni Sofri
Nacque a Odessa il 4 apr. 1909, da Fëdor Nikolaevič e da Vera Griliches, in una famiglia ebrea, colta e agiata.
Il padre, che si chiamava in origine Tanchun Notkovič Ginzburg, [...] (Marussia, 1896) e Nicola (1899). Dal punto di vista religioso, i genitori erano rispettosi di una tradizione ebraica priva di dogmi 'attenzione del G. ancora bambino, per il suo fervore nazionale, la visione etica, il richiamo all'azione. Di Cattaneo ...
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Croce e il liberalismo
Marcello Mustè
La teoria liberale di Croce ha sempre sollevato, fin dal primo delinearsi, la giustificata diffidenza dei sostenitori del liberalismo classico, di coloro che guardavano [...] rottura che il fascismo stabiliva con il senso della tradizione nazionale, con «la fede che da due secoli e mezzo Europa e in altri scritti, Croce insisteva sul carattere «religioso» della libertà: configurandola, appunto, come una «religione della ...
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La formula di Heer dell’era costantiniana (1949-1953)
Il cristianesimo in mezzo al tempo e all’eternità
Gianmaria Zamagni
Nella primavera del 1953 lo storico delle idee austriaco Friedrich Heer pubblica [...] e XII, quando l’irrompere di una pluralità di movimenti religiosi, intellettuali, politici ed economici ha messo in crisi il di riformarla già al concilio di Basilea; lo sviluppo di Chiese nazionali, a partire dal XII secolo, non dalla Riforma; e ...
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CARLI, Filippo
Silvio Lanaro
Nacque a Comacchio (Ferrara), l'8 marzo 1876, da Lorenzo e da Aventina Gentili. Laureatosi in giurisprudenza, fu nominato giovanissimo segretario della Camera di commercio [...] tutto entro la cornice di un'ideologia del valore aggiunto come ratio fondante del nazionalismo: se è vero - notava il C. - che "la ricchezza [e germanico, che insieme con l'universalismo "politico-religioso" della Chiesa e con quello "politico-puro" ...
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Il ruolo geopolitico del Caucaso
Aldo Ferrari
La frontiera caucasica
Per il Caucaso, così come per tutte le altre repubbliche postsovietiche, il 21° sec. è iniziato di fatto nel 1991. La dissoluzione [...] pettine i nodi creati dalla politica sovietica delle nazionalità. In particolare, tale politica determinò una territorializzazione delle identità locali, in precedenza di carattere sostanzialmente religioso e tribale, che avviò una serie di conflitti ...
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Minoranze culturali
Mario Diani
Cultura, identità, discriminazione
Secondo una classica definizione il termine minoranza designa un "gruppo di persone - differenziate da altre all'interno di una data [...] dal resto della società. Queste possono includere, in combinazioni e con accenti variabili, lingua, nazionalità, riferimento a origini comuni, pratiche religiose, usi, costumi, stili di vita peculiari. Un rilievo particolare assume qui il territorio ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Storia e Politica (2013)
Da Ruffini a Jemolo: libertà religiosa e rapporti tra Stato e Chiesa
Francesco Margiotta Broglio
Francesco Ruffini
Richiamando nel 1967 le esperienze della prima infanzia di Francesco Ruffini (al quale [...] relazioni tra Stato e Chiese, la storia del pensiero religioso e della politica ecclesiastica, i rapporti tra i giansenisti e Alessandro Manzoni ecc.), sia sul piano della cultura politica nazionale. Divenne così, nel secondo dopoguerra e fino all ...
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NATHAN, Ernesto
Fulvio Conti
– Nacque a Londra il 5 ottobre 1845 da Moses Meyer e da Sara Levi.
Il padre, nato il 22 aprile 1799 a Rodelheim, presso Francoforte sul Meno, era un agiato mercante e agente [...] civile, divorzio, abolizione dell’insegnamento religioso a scuola) e contribuì ad accentuare sociologica, 1997, n. 121, pp. 15-140; B. Pisa, E. N. e la «politica nazionale», in Rassegna storica del Risorgimento, 1997, n. 1, pp. 17-66; E. N. Il ...
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falange
s. f. [dal lat. phalanx -angis, gr. ϕάλαγξ -αγγος, nel sign. militare; quanto al sign. anatomico, Aristotele chiama «falange» la serie delle ossa di ciascun dito che si susseguono come i soldati nella falange: nel medioevo il nome...
istituzióne (ant. instituzióne) s. f. [dal lat. institutio -onis «proposito, regola, consuetudine; istruzione», der. di instituĕre: v. istituire]. – 1. a. L’atto o il complesso di atti con cui si istituisce, cioè si fonda, si stabilisce, si...