Le cento città
Goffredo Fofi
La scoperta delle differenze e delle originalità
«Il mondo in provincia, soprattutto se in vicinanza con la natura, non è solo meno brutto, ma uno riesce a vedere anche [...] modo di aiutare a pensare e sognare altro da quelle. Nell’antica logica dei circenses, contava, per il fascismo come per il nazismo, ma anche per le democrazie, un modo di distrarre piuttosto che di convincere a un’idea politica, un modo di sognare ...
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Il ‘Nuovo Costantino’ fascista
Immagini e utilizzi dell’imperatore tra Chiesa cattolica e regime
Alberto Guasco
Il saggio esplora l’utilizzo dell’immagine di Costantino da parte del fascismo e da parte [...] , in La Civiltà Cattolica, IV, 4 dicembre 1937, pp. 388-392.
54 Sull’uso del mito di Roma nel nazismo – privo però d’accenti costantiniani – cfr. V. Losemann, Nationalsozialismus und antike. Studien zur Entwicklung des Faches Alte Geschichte 1933 ...
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Carisma
Luciano Cavalli
La teoria del carisma
Il concetto
Il concetto di carisma è stato introdotto nelle scienze sociali da Max Weber, che lo ha ripreso dalla tradizione cristiana e dagli studi sul [...] , e grazie ai grandi mezzi demagogici di cui era dotato.
L'élite, o, se si preferisce, l'aristocrazia carismatica, del nazismo e del Terzo Reich, aveva con Hitler un rapporto del tutto corrispondente al paradigma. Si trattava in gran parte di uomini ...
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Sociobiologia
Sergio Manghi
Il programma della sociobiologia
Il lemma sociobiologia è entrato nel lessico scientifico corrente nel corso degli anni settanta, proposto dall'entomologo statunitense Edward [...] evocava gli eventi storici nei quali il biodeterminismo aveva giocato un ruolo importante, come la tragica politica eugenetica del nazismo, le leggi sulla sterilizzazione degli immigrati negli Stati Uniti tra il 1910 e il 1930, oltre alla vasta gamma ...
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Narrare con le immagini
Mauro Speraggi
Storie antichissime
Nella preistoria, quando la scrittura non esisteva, le immagini erano un modo di comunicare. L'artista incideva sulle pareti delle grotte le [...] (1947), nei quali l'attore muove una profonda critica ai ritmi sfrenati di produzione delle industrie, all'ideologia del nazismo e alla società tesa solo all'arricchimento.
Il neorealismo
In Italia, alla fine della Seconda guerra mondiale, nasce il ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Tecnica (2013)
Chimica e società: la mediazione politica
Luigi Cerruti
Il rapporto fra scienza e società ha molte articolazioni, alcune delle quali sono meno visibili anche se non meno importanti. In generale si privilegia [...] avevano partecipato pienamente all’avventura fascista, fino al tragico epilogo delle leggi razziali, dell’alleanza subalterna con il nazismo e della Seconda guerra mondiale. Per tutti i chimici, anche per i più compromessi, i processi di epurazione ...
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Palestina
Biladi ("il mio paese")
Uno Stato che non esiste
di Lucio Caracciolo
9 gennaio
Mahmud Abbas, comunemente noto come Abu Mazen, divenuto leader dell'OLP alla morte di Yasser Arafat e candidato [...] ebraica, che alla fine del conflitto era circa il 10% del totale, nel 1931 era salita al 17%; dopo l'avvento del nazismo in Germania l'afflusso di immigrati subì una forte accelerazione e alla fine degli anni Trenta gli ebrei erano divenuti circa il ...
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La 'Critica'
Andrea Battistini
«La Critica»La nascita di una rivista di schieramento
Al momento della pubblicazione dell’Estetica come scienza dell’espressione e linguistica generale, avvenuta nell’aprile [...] del tiranno (1942, 40, pp. 336-37). E ancora più esplicito era il disprezzo per quei «professori tedeschi convertiti al “nazismo” e bramosi di farsi notare nella gara dei servilismi», contribuendo a inquinare anche le riviste culturali con una loro ...
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Svezia
Stefano Boni
Cinematografia
Il cinema svedese si sviluppò con qualche ritardo rispetto a quello di altri Paesi nordici come la Danimarca. Intorno al 1913, tuttavia, entrò nel suo periodo aureo, [...] . Hamsun (1996) demolisce invece la personalità del famoso scrittore norvegese che aveva simpatizzato a suo tempo con il nazismo. La Ullmann, invece, dopo un paio di buone produzioni norvegesi, è diventata la continuatrice del cinema di Bergman ...
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Persona e vita umana
Roberto Esposito
Il paradosso della persona
Sulla copertina del numero di dicembre 2006 della rivista «Time», tradizionalmente dedicata ai personaggi dell’anno, appare la foto di [...] universale, di persona. Il riferimento critico alla storia di Roma – paragonata con una evidente forzatura ermeneutica al nazismo – va collocato in questo orizzonte di pensiero: è proprio in quella civiltà che il diritto si lega indissolubilmente ...
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nazismo
s. m. [der. di Nazi, abbrev. ted. di Nationalsozialist «nazionalsocialista», adoperata poi anche in altre lingue]. – Forma abbreviata per nazionalsocialismo, con riferimento al regime dittatoriale instaurato in Germania da A. Hitler...
criptonazismo
(cripto-nazismo), s. m. Adesione dissimulata a ideali o metodi di stampo nazista. ◆ Nessuno pare accorgersi del paradosso per il quale l’accusa di cripto-nazismo viene agitata proprio da una Serbia che, insieme alla Croazia,...