KANTORÓWICZ, ERNST HARTWIG
RRoberto Delle Donne
Nacque a Posen (oggi Poznań) da un'agiata famiglia di industriali ebrei il 3 maggio 1895. Nella città natale, allora capitale dell'omonima provincia prussiana, [...] Germania il suo volto moderno, a relegare per sempre il grande imperatore nel regno delle ombre. K. condivide dunque con Nietzsche l'avversione per Lutero e la convinzione che all'origine della decadenza della civiltà moderna vi sia l'opposizione tra ...
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Scrittore svizzero-tedesco (Nennowitz, Moravia, 1842 - Berna 1911). Autore di saggi brevi dedicati ai suoi viaggi, W. scrisse inoltre drammi e opere di prosa e di poesia.
Vita e opere
Figlio di genitori [...] dedicò il libro Johannes Brahms in Erinnerungen, 1898), J. Burckhardt, e riconoscendo fra i primi il valore di Nietzsche, Schnitzler, Altenberg, Richarda Huch. Maestro nella saggistica breve, raccolse più tardi in volume molte delle impressioni di ...
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POSTMODERNO
Giorgio Patrizi
Maria Anita Stefanelli
Stefano Chiodi
Ada Francesca Marcianò
Letteratura. - L'uso del termine p. è già rinvenibile negli anni Trenta, allorché il compilatore di una Antologia [...] Tuttavia, se il ''pensiero debole'' precisa in direzione postmoderna l'istanza del superamento del soggetto affermata da Nietzsche (per cui Vattimo legge l'Uebermensch non più come "superuomo" ma come "oltreuomo", prospettando un fondamento ''debole ...
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Scultore, nacque l'11 dicembre 1863 a Brazzano, nel Friuli. Da giovinetto cominciò a lavorare come scalpellino; nel 1883 si recò a Vienna e nel 1886 fu ammesso in quell'accademia e si distinse come scultore [...] in memoria dell'imperatrice Elisabetta d'Austria, varî busti nell'università di Vienna, diversi ritratti tra i quali quelli di Nietzsche e Wagner, dei generali Baldissera e Caneva, le sculture del monumento ai caduti di Como, di Rosazzo nel Friuli ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Carla Casagrande
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Heidegger ha lasciato il suo segno indelebile su tutto il pensiero contemporaneo ponendo [...] sulla poesia di Hölderlin (1944); Che cosa significa pensare? (1954); Il principio di ragione (1957); L’abbandono (1959) e il Nietzsche (1961).
Pochi giorni dopo la sua morte (Friburgo, 26 maggio 1976) appare l’intervista Ormai solo un Dio ci può ...
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Filosofo (Bolzano 1844 - Neubabelsberg, Brandeburgo, 1924), prof. nelle univ. di Graz (1877), Friburgo (1882), Kiel (1896), Halle (1898) e Berlino (1905). Esponente del neokantismo, polemizzò sia contro [...] (2 voll., 1876-87); Über wissenschaftliche und nichtwissenschaftliche Philosophie (1883); Beiträge zur Logik (1892); Friedrich Nietzsche: der Künstler und der Denker (1897); Zur Einführung in die Philosophie der Gegenwart (1903); Logik und ...
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Poeta lettone (n. presso Bauska, Curlandia, 1874 - m. Riga 1940), insegnante elementare e ginnasiale; legato al Romanticismo in gioventù, si avvicinò poi alla Corrente nuova che rappresentava le idee progressiste [...] , 1918, e Nuo nakts lidz rītam "Dalla notte al mattino", 1921); ecc. Negli ultimi anni P. scrisse poesie d'ispirazione religiosa (Ko Palestīnas palmas šale "Ciò che mormorano le palme della Palestina", 1937). Tradusse Nietzsche, Renan e altri. ...
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Poeta, romanziere e critico polacco nato nel 1878 a Woisławice, morto nel 1911 a Firenze. Nonostante i pochi anni di attivitމ riuscị a dare grandi prove del proprio ingegno. Considerava l'arte una cosa [...] contemporaneo in Polonia), 1906; Wspólczesna krytyka literacka w Polsce (La critica letteraria contemporanea in Polonia), 1906; F. Nietzsche, 1907; Legenda Młodej Polski (La leggenda della "Giovine Polonia"), 1909; Glosy wśród nocy (Voci nella notte ...
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Filosofo e storico della filosofia (Catanzaro 1845 - Firenze 1911). Discepolo di B. Spaventa e di L. Settembrini a Napoli, di F. Fiorentino a Bologna, fu dapprima prof. di antropologia all'univ. di Roma [...] . Tra le sue opere: l'edizione degli Opera latina conscripta (1879-1901; 6 voll., e in collab. con F. Fiorentino e G. Vitelli) di G. Bruno; L'eresia nel Medioevo (1884); Giordano Bruno (1886); Opere inedite di G. Bruno (1892); F. Nietzsche (1897). ...
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Modernità
David Frisby
Sebbene il concetto di m. abbia fatto la sua prima comparsa nel discorso sociologico solo alla fine del 19° sec., lo studio delle caratteristiche della struttura e dei processi [...] già in precedenza da alcuni pensatori all'interno della tradizione filosofica tedesca, in particolare da I. Kant, G.W.F. Hegel e Nietzsche, ma sono stati M. Horkheimer e Th.W. Adorno nella Dialektik der Aufklärung (1947; trad. it. 1966) a offrirne l ...
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nietzschiano
‹niččàno› (o nicciano) agg. – Di F. W. Nietzsche e della sua dottrina (v. la voce prec.): il pensiero n.; il superuomo n.; conforme al pensiero di Nietzsche o comunque influenzato da esso: estetismo nietzschiano. Come sost., seguace...
patografico
agg. Che ricostruisce le caratteristiche patologiche di un personaggio storico, sulla base di testimonianze biografiche e delle sue stesse opere. ◆ [Sigmund] Freud non incoraggerà il progetto di un saggio su [Friedrich] Nietzsche,...