SPITTELER, Carl
Giuseppe Gabetti
Poeta svizzero, nato a Liestal il 24 aprile 1845, morto a Lucerna il 29 dicembre 1924: insignito del premio Nobel 1919. Allo scoppio della guerra mondiale, prese posizione [...] certi aspetti sentirglisi vicino. I rapporti di derivazione che si sono voluti stabilire fra lo Spitteler del Prometheus e il Nietzsche dello Zarathustra non esistono. Ma lo spontaneo coincidere di non pochi loro pensieri e modi di stile, malgrado la ...
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MICIŃSKI, Tadeusz
Pietro Marchesani
Poeta, drammaturgo e romanziere polacco, nato a Łodź il 9 novembre 1873, ucciso presso Čirikova (Bielorussia) in circostanze non ben chiarite nel febbraio 1918. Studiò [...] visione manichea del mondo, formatasi sulla filosofia orientale, i mistici medievali e barocchi, spagnoli in particolare, Nietzsche e Schopenhauer, il messianismo polacco e le concezioni slavofile. Caratterizzati in senso espressionista sono anche i ...
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Filosofo italiano nato a Cigliano il 7 febbraio 1828 e morto a Torino il 14 dicembre 1905. Professore e poi preside nelle scuole medie, fu nominato nel 1877 professore di storia della filosofia nell'università [...] delle scienze di Torino, 1901-1902; Esame storico critico dell'opera del signor Jules de Gaultier intitolata "Da Kant a Nietzsche", ibid., 1902-1903.
Bibl.: R. B.: Cinquant'anni d'insegnamento (1854-1904), a cura dei figli Giovanni, Dina, Amalia, San ...
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Feticcio
Enrico Comba e Salomon Resnik
Il termine feticcio (dal portoghese feitiço, "artificiale", a sua volta derivato del latino facticius, "fabbricato, costruito", e dunque anche "falso, finto") [...] della ragione e dei suoi principali presupposti, quali il concetto di Io. Quella che i filosofi chiamano ragione per Nietzsche è un insieme di pregiudizi ed errori: se si prende coscienza dei presupposti fondamentali del linguaggio della filosofia, e ...
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Industriale, scrittore e uomo politico tedesco (Berlino 1867 - ivi 1922), figlio di Emil. Di famiglia ebraica, dal 1915 fu presidente della società AEG. Intellettuale d'ispirazione liberale, pur contrario [...] , in cui, in forma epigrammatica, fondeva le dolorose esperienze derivategli dalla sua origine etnica con elementi irrazionalistici tratti da Nietzsche e da Bergson. Entrato in seguito (1899) nell'AEG, ne divenne presidente alla morte del padre (1915 ...
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Poeta e scrittore libanese (Bsharrī, Libano, 1883 - New York 1931). Vissuto in Libano nei primi anni della sua vita, si trasferì poi con la famiglia negli USA; dal 1908 al 1911 studiò a Parigi. In campo [...] europeo e prese come modelli letterarî una vasta gamma di scritti occidentali e orientali (dalla Bibbia alle opere di Nietzsche e di ‛Omar Khayyām). Trasfuse le sue intuizioni liriche e mistico-filosofiche in numerosi scritti, composti sia in inglese ...
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Scrittore danese (Copenaghen 1870 - Frederiksborg 1937). Tra i rappresentanti più significativi del decadentismo simbolico-religioso, alternò la produzione poetica (Vide blomster "Fiori bianchi", 1892; [...] della nostra vita spirituale", 1923; Det sjoelelige Gennembrud "La rivoluzione dell'anima", 1928, interpretazione in chiave religiosa del pensiero di Nietzsche). Al suo lungo soggiorno in Italia è ispirata la prosa del volume Italien (1909). ...
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TRAGEDIA
Gennaro PERROTTA
Mario PRAZ
. Origine. - È una delle questioni più oscure e più dibattute negli ultimi tempi. La parola τραγῳδία ("tragedia") è attica, mentre δρᾶμα ("dramma") è parola peloponnesiaca; [...] magnifico di Apollo si contrappone il selvaggio rapimento della musica di Dioniso, e così nasce la tragedia. La spiegazione del Nietzsche seduce in quanto, come è stato osservato, le antichissime forme d'arte che egli distingue nella Grecia, sono più ...
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Alice Gonzi
Filosofo, poeta, saggista, drammaturgo romeno (Iaşi, 1898 - Auschwitz-Birkenau 1944). Inizia la sua attività di intellettuale nella nativa Romania, per emigrare a Parigi nel 1923. Qui, incontra, [...] gli insegna non solo il proprio pensiero, ma anche quello di altri autori, portando F. a prendere coscienza dell’aspetto nietzscheano della sua personalità, che si riversa nel suo pensiero esistenziale. Nel 1933 pubblica Rimbaud le Voyou, nel 1936 La ...
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Scrittore e pittore francese d'origine polacca (Parigi 1905 - ivi 2001), fratello del pittore Balthus. Fondò, con G. Bataille e altri, la rivista Acéphale e fece parte del Collège de sociologie. Intraprese [...] it. 1962); Le baphomet (1965; trad. it. 1966). Fine traduttore, saggista (Sade mon prochain, 1947 e 1967, trad. it. 1970; Nietzsche ou le cercle vicieux, 1969, trad. it. 1981), K. si dedicò anche al disegno, che alternò alla scrittura. Scrisse ancora ...
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nietzschiano
‹niččàno› (o nicciano) agg. – Di F. W. Nietzsche e della sua dottrina (v. la voce prec.): il pensiero n.; il superuomo n.; conforme al pensiero di Nietzsche o comunque influenzato da esso: estetismo nietzschiano. Come sost., seguace...
patografico
agg. Che ricostruisce le caratteristiche patologiche di un personaggio storico, sulla base di testimonianze biografiche e delle sue stesse opere. ◆ [Sigmund] Freud non incoraggerà il progetto di un saggio su [Friedrich] Nietzsche,...