L'Africa islamica: Algeria
Federico Cresti
Francesca Romana Stasolla
Alessandra Bagnera
Gabriel Camps
Maria Giovanna Stasolla
Maria Antonietta Marino
Elisabeth Fentress
di Federico Cresti
Inquadramento [...] non è possibile senza irrigazione o canalizzazione delle acque alluvionali e che sembra votata all'allevamento transumante e al nomadismo.
Prima dell'epoca in cui inizia a manifestarsi la presenza araba (VII sec. d.C.) il territorio dell'Algeria ...
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In questo inizio di 21° sec. si parla con sempre maggiore insistenza di paesaggio, attribuendo spesso a questo termine significati diversi, ma seguendo una comune aspirazione: quella di ritrovare nelle [...] mutazione antropologica, mentre si affermano nuove modalità di abitare: non luoghi, superluoghi, atopie, eterotopie e anche esperienze di un ritorno al nomadismo. ‘Luogo’ è solo il qui e l’altrove: non poco, ma è meno o è solo in parte il come e ...
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Dall’educazione a distanza all’e-learning
Antonio Calvani
Il rapporto tra tecnologie della comunicazione ed educazione si arricchisce, nel passaggio tra il 20° e il 21° sec., di sfaccettature nuove [...] a dismisura, e allo stesso tempo si volatilizzano, le appartenenze alle aggregazioni sociali a cui la rete dà luogo (nomadismo virtuale).
Di particolare rilievo è l’intreccio che si crea tra Internet, i processi di produzione della conoscenza, i ...
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OMAYYADI
O. Grabar
Dinastia califfale araba che governò il mondo islamico tra il 661 e il 750, nel periodo delle conquiste che condussero sotto il controllo musulmano i territori compresi tra l'Atlantico [...] è realizzata nel linguaggio dell'arte mediterranea tardoantica. Il suo retroterra ideologico può essere rintracciato nelle tende del nomadismo arabico e nella Ka῾ba della Mecca. Sotto il profilo funzionale, la Cupola della Roccia è rimasta un ...
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MORENI, Mattia Bruno
Francesco Santaniello
MORENI, Mattia Bruno. – Nacque a Pavia il 12 novembre 1920 da Leonardo, capitano della regia cavalleria, e da Irene Toscano.
Nel 1940 a Torino si iscrisse [...] dall’ispessimento degli impasti densi e untuosi, coincide con gli spostamenti geografici di Moreni, che era solito rimarcare questo nomadismo indicando nei titoli delle opere il luogo in cui le aveva dipinte.
Nel 1954, anno in cui si sciolse ...
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RISI, Nelo
Riccardo D'Anna
– Nacque a Milano il 21 aprile 1920, da Arnaldo e Giulia Mazzocchi, in una famiglia della buona borghesia, fratello minore di Mirella (nata il 2 febbraio 1916) e Dino (nato [...] in Europa, nella Cina di Mao e in Africa; e proprio all'interno del tema del viaggio «ridotto dall'ampiezza di un nomadismo incontrollato a mossa e ritmo di mera misura psicologica» (Ramat, 1976, p. 590), emerge il sentimento della «fuga», che così ...
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antropologia
Gabriella Spedini
La scienza che studia l'uomo
L'antropologo studia l'uomo, che fa parte del regno animale, con lo stesso metodo scientifico utilizzato dallo zoologo per studiare gli altri [...] conservano da migliaia di anni le stesse abitudini di vita: non coltivano il terreno, non lavorano i metalli e praticano il nomadismo in piccoli gruppi isolati. Sono però abilissimi cacciatori, e la raccolta di bacche, funghi e radici integra la loro ...
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DAL MOLIN FERENZONA, Raoul
Rosella Siligato
Nacque a Firenze il 24 sett. 1879 da Olga Borghini e da Giovanni Antonio detto Giovanni Gino, giomalista, autore di una serie di articoli e di libelli contro [...] dal suo inconscio fanno unico corpo con stravolte immagini femminili. Dimesso dall'ospedale, riprese la sua attività e il suo nomadismo, finché si trasferì a Milano, dove morì il 19 genn. 1946.
Due mostre postume, curate da M. Quesada (Emporio ...
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L'archeologia dell'Iran e della Asia Centrale. Premessa
Pierfrancesco Callieri
Ciro Lo Muzio
Premessa
La sezione che segue è dedicata alla vasta area compresa tra la Mesopotamia, l’Anatolia e il Caucaso [...] ’immensa area delle steppe eurasiatiche, che a partire dall’età del Ferro fece da sfondo all’avvento e alla diffusione del nomadismo, si è preferito sacrificare il rigore dei termini geografici per salvare l’integrità di un complesso di culture che è ...
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Stato dell’Africa occidentale che si affaccia sull’Oceano Atlantico, all’estremità occidentale del continente africano, e confina a N e a NE con la Mauritania, a E con il Mali, a S con la Guinea e la Guinea-Bissau. [...] Casamance sono insediati i Mandingo e nella bassa i Diola. Tutti questi gruppi sono sedentari; praticano invece un genere di vita nomade o seminomade la maggior parte dei Fulbe.
All’inizio del 20° sec. i Senegalesi erano meno di 1 milione. Nel 1970 ...
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nomadismo
s. m. [der. di nomade]. – 1. In etnologia, il modo di esistenza proprio di un popolo o tribù che muta spesso il luogo della dimora, vivendo generalmente in tende, capanne smontabili, ripari improvvisati; è tipico ancor oggi di alcuni...
nomade
nòmade agg. e s. m. e f. [dal lat. nomas -ădis, gr. νομάς -άδος, propr. «che pascola, che va errando per mutare pascoli», dal tema di νέμω «pascolare»]. – 1. Di gruppo etnico (e suoi appartenenti) che pratica il nomadismo: popolo, stirpe,...