PIRAMIDE
Giuseppe FRANCHINI
Lidia MORELLI
Lucia MORPURGO
Alberto BALDINI
Egitto. - Tomba di faraoni in foggia della figura geometrica che da essa prese nome. In egiziano si chiamava mer e s'ignora [...] (inclinazione 51°).
Qui non si nota spostamento della camera; ma la primitiva fu ideata leggermente più bassa, come mostra un corridoio obliquo che rimane scrittore arabo, al contrario, aveva esatta nozione intorno a questi monumenti per le mummie ...
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. Il termine animismo, usato già nel sec. XVIII a designare una teoria medica (G. E. Stahl, Theoria medica vera, 1707) fondata sulla vecchia dottrina vitalistica che vedeva nell'anima il principio vitale, [...] della leggerezza, della tenuità, della volatilità, che sono generalmente attribuiti all'anima nelle varie nozioni che se ne formano i popoli primitivi e che rappresentano un primo avviamento alla concezione di un'anima immateriale. Presso certe ...
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(XII, p. 322).
Danno morale. - Cenni storici. - La nozione di danno morale per il diritto romano presuppone il concetto di pena privata e la distinzione fra delitto privato (delictum, maleficium) e delitto [...] notevole dovuto, come dice R. Jhering, al progredire del sentimento giuridico romano che, da una concezione di tutela primitiva limitata al patrimonio, si eleva alla protezione anche di interessi morali (tutela dell'onore e della personalità umana ...
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JACKSON, Andrew
Leonardo Vitetti
Settimo presidente degli Stati Uniti, nato il 15 marzo 1767 in una piantagione nella Carolina del Sud, morto nella sua villa dell'Eremitaggio (nel Tennessee) l'8 giugno [...] raccolto dai parenti della madre, visse tra i pionieri la vita primitiva della "frontiera", e giovinetto si unì a una banda che patriottico, ma nessun rispetto per le istituzioni, e una sola nozione ben chiara, che egli era al comando dello stato. ...
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VINCENZO di Beauvais (Bellovacensis)
Fausto Ghisalberti
Scrittore domenicano, nato forse a Beauvais verso il 1190, e morto forse a Parigi nel 1264. In questa città aveva preso l'abito domenicano prima [...] il peccato originale, e che fornisce all'uopo una nozione generale di tutte le arti e scienze, logiche e pratiche , soprattutto avendo riguardo all'aspetto culturale. Nella sua forma primitiva, rappresentata dal ms. di Digione 568, l'opera consisteva ...
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La parola burocrazia è entrata nella nostra pratica politica e amministrativa per indicare un sistema di amministrazione mediante uffici coperti da impiegati, in opposizione al sistema dei funzionarî onorarî. [...] burocrazia un senso dispregiativo, difficilmente definibile.
La nozione di burocrazia appartiene alle scienze politiche, non colpi dei barbari. Donde un ritorno a fasi sociali primitive, a quell'ordinamento indifferenziato che abbiamo detto feudale, ...
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. È la cosa destinata al culto divino per mezzo della consacrazione o di una benedizione. La nozione di cosa sacra (res sacra) risale al diritto romano. Questo, dividendo le cose dal punto di vista della [...] chiesa (c. 1172). Le suppellettili sacre perdono la benedizione o la consacrazione se per lesioni o mutamenti abbiano perduto la forma primitiva o non siano più idonee al loro uso, se adibite a uso indecoroso o esposte a pubblica vendita (c. 1305 ...
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LUSSAZIONE (dal lat. luxatio; fr. luxation; sp. luxación; ted. Verrenkung; ingl. dislocation)
Ottorino Uffreduzzi
È quello stato anormale di un'articolazione nel quale, per cause svariate, i due capi [...] applicato in parti lontane dall'articolazione stessa. La nozione delle lussazioni traumatiche è delle più antiche e perdendo in tutto o in parte il contatto con la primitiva superficie articolare. Così nella coxite tubercolare, se un focolaio ...
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Esegeta luterano e storico delle origini cristiane, nato a Strasburgo il 25 febbraio 1902. Prof. a Strasburgo (1930-38 e 1945-48), a Basilea (dal 1938) e contemporaneamente (dal 1949) all'École des Hautes-Études [...] nelle ricerche del C. è quello della concezione del tempo e della storia nel cristianesimo primitivo. Secondo il C., nel Nuovo Testamento la nozione del tempo (contrariamente al pensiero greco) è rigorosamente lineare; la rivelazione e la redenzione ...
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civiltà
Margherita Zizi
La vita materiale, sociale e spirituale di un popolo
Il concetto di civiltà è estremamente complesso e sfaccettato, ed è usato in una molteplicità di accezioni. La nozione di [...] progresso dalla 'rozzezza' alla civiltà, da uno stato primitivo a un livello di esistenza superiore. La civiltà è intesa a cadere quella connessione tra l'idea di civiltà e la nozione di progresso che circoscrive la civiltà a quelle culture che sono ...
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punto2
punto2 s. m. [lat. pŭnctum, lat. tardo pŭnctus, der. di pŭngĕre «pungere»: propr. «puntura, forellino»]. – 1. a. Nel cucito e nel ricamo, l’atto del passare il filo attraverso la stoffa e ripassarlo a breve distanza, e il risultato...
piano2
piano2 s. m. [lat. planum «pianura» (propr. neutro sostantivato dell’agg. planus: v. la voce prec.); nel sign. 7 ricalca il fr. plan] (pl. ant. le piànora). – 1. Superficie piana, generalm. orizzontale, ma anche verticale o variamente...