Diritti dell'uomo
Louis Henkin
Introduzione
I 'diritti dell'uomo' o 'diritti umani' designano quell'insieme di principî morali che governano il rapporto tra l'uomo e la società: tali principî vennero [...] si è protratto per diciotto anni, in parte perché complicato dall'ingresso di nuovi paesi nell'ONU, ma soprattutto per la necessità di conciliare le differenze tra paesi liberali e democratici e paesi socialisti e rivoluzionari, in particolare ...
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Si intendono come d.u. le situazioni giuridiche riconosciute come fondamentali della persona umana e tali che neppure lo Stato può comprimere nella loro essenza, ovvero ostacolare nella loro realizzazione. Essi si distinguono in diritti politici, vale a dire in diritti che rendono possibile a tutti ... ...
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Diritti che spettano alla persona in quanto essere umano, non dipendenti da una concessione dello Stato. Tali diritti possono essere riportati alla tutela della vita umana sotto ogni forma (contro l'uccisione, la tortura, la schiavitù; la privazione della libertà di coscienza, di religione, di opinioni); ... ...
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Gaetano Pecora
Gli esseri umani nascono liberi e uguali
La Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo (1948) esordisce così: "Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti". Queste parole riecheggiano quelle dei documenti più solenni della Rivoluzione americana (1776) e francese ... ...
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Louis Favoreu
sommario: 1. La nozione di diritti dell'uomo. 2. Le tre generazioni di diritti dell'uomo. 3. I titolari o beneficiari dei diritti. a) Persone fisiche e persone giuridiche. b) Cittadini e stranieri. 4. La garanzia dei diritti. a) L'efficacia normativa. b) L'applicabilità diretta. c) La ... ...
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Con questa locuzione s'intendono quei diritti e quelle libertà fondamentali che tendono ora a diventare, attraverso l'organizzazione delle Nazioni Unite, oggetto di tutela internazionale (cfr. per i precedenti, dichiarazioni dei diritti, XII, p. 760 e in questa App.).
La locuzione è stata usata la prima ... ...
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Burocrazia
Martin Albrow
Lineamenti generali del fenomeno
Definizioni classiche
Affermare che la burocrazia è antica quanto la storia umana significa soltanto fare della vuota retorica. Affermare invece [...] poiché la sua Politica, che gettava le basi della teoria democratica occidentale, era nata dalla realtà della città-Stato greca, il quale nel suo libro La nuova classe ha sostenuto che gli apparati del Partito e dello Stato monopolizzavano i benefici ...
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Cooperazione
Maurizio Degl'Innocenti
Introduzione
La cooperazione nacque in Europa nei primi decenni dell'Ottocento e si diffuse in tutto il mondo nel corso del XX secolo. Fu un prodotto dell'associazionismo [...] socialisti, però, la maggior parte delle cooperative rimase autonoma e isolata, finché nuovo impulso derivò dalla fusione, nel gli ex combattenti, gli ex sindacalisti-rivoluzionari e i democratici: di più recente formazione, e quindi più debole sul ...
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Accentramento-decentramento
Yves Mény
Introduzione
I termini 'accentramento' e 'decentramento' indicano particolari modi di organizzazione dell'attività umana e in primo luogo del potere politico e [...] cambiamenti di frontiera e i trasferimenti massicci della popolazione, i nuovi Länder non avevano quasi più - ad eccezione della Baviera, regioni di sinistra e del Partito Comunista (di cui il governo democratico-cristiano cercava il tacito appoggio ...
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Finanza pubblica
Giannino Parravicini
Definizione
La finanza pubblica è l'insieme degli atti economici dello stato e degli enti politici minori che si esplicano nell'acquisizione, nell'amministrazione [...] in relazione anche agli interessi di parte. Pertanto, in un sistema democratico parlamentare nel quale si abbiano , è probabile che si abbiano spostamenti di capitali verso nuove iniziative o verso altri settori produttivi non gravati dall'imposta ...
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Acqua
André Guillerme
L'acqua e il sacro
Elemento fondamentale della vita, l'acqua contribuisce direttamente all'elaborazione dei sistemi sociali, come hanno dimostrato, per esempio, sia Marx, evidenziando [...] francesi. Il suo principio democratico viene esportato all'inizio del 1015 di costruire a Étampes il suo nuovo palazzo, sceglie un luogo vicino al la toccano - tranne poche eccezioni - che a partire dal 1830, quando scompaiono i mestieri del fiume, ...
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Antonio D'Atena
Federalismo
La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali
(art.5 Costituzione)
Il nuovo ordinamento federale
di Antonio D'Atena
8 marzo
Termina, con l'approvazione [...] delle macroregioni, infatti, si proponevano di calare dall'alto i nuovi enti, affidandone l'istituzione a un atto d'imperio del delle parti componenti, il cui governo gli individui concorrono a formare secondo procedure democratiche. Qualunque ...
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Federazione
Giuseppe de Vergottini
I vincoli federativi all'interno e all'esterno dell'ordinamento statale
'Federazione' è concetto che attiene a collegamenti collaborativi istituzionalizzati fra entità [...] classica tripartizione dei poteri) o anche della concezione democratica dello Stato (con riferimento al principio pluralista di in molti ordinamenti di Stati di nuova indipendenza, caratterizzati da regimi a partito unico o dominante e quindi da un ...
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Impiegati e funzionari
Martin Baethge
Problemi di definizione e prospettive
Come dimostra la storia dell'espressione 'colletti bianchi', la categoria impiegatizia costituisce un oggetto di studio relativamente [...] : il nuovo ceto in rapida espansione degli impiegati del commercio e dell'amministrazione nel settore privato si considera parte della classe alle ideologie fasciste, e se nelle società democratico-borghesi esista un potenziale di minaccia collegato ...
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BOSELLI, Paolo
Raffaele Romanelli
Nacque a Savona l'8 giugno 1838 dal notaio Paolo e da Marina Pizzorno. Il padre, di famiglia che vantava ascendenze illustri nel governo della città, era un liberale [...] parve soddisfare la concezione di guerra europea cara agli interventisti democratici. Nel comunicarla alla Camera il 5 dicembre, il B natura tecnica e solo in parte soddisfece gli interventisti, con la creazione di un nuovo ministero (delle Armi e ...
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(neo-dem), s. m. e f. inv. Nuovo democratico: negli Stati Uniti d’America appartenente a una corrente del Partito democratico; in Italia, appartenente all’area di ispirazione centrista e cattolica del Partito democratico. ◆ Un branco di «cani...
Largo del Nazareno
loc. s.le m. inv. Per metonimia topografica, il Partito democratico, che ha la sede nazionale in Largo del Nazareno a Roma. ◆ Svolta del Pd: oggi il Partito democratico presenterà una nuova proposta di legge sulla riforma...