Vedi ZAKROS dell'anno: 1966 - 1973 - 1997
ZAKROS (v. vol. VII, p. 1244 e s 1970, p. 941)
M. Platonos
Il completamento dello scavo del palazzo, il solo fino a oggi rinvenuto non depredato, e la successiva [...] struttura rettangolare a cielo aperto, la quale, essendo costruita in bei blocchi squadrati, è stata denominata con l'espressione omerica τυκτή κρήνη. All'estremità S della fontana, il cui fondo era rivestito di lastre irregolari, una scala in pietra ...
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VALLA, Lorenzo
Clementina Marsico
VALLA (Vallae, Valle, Vallensis, Della Valle, Dalla Valle), Lorenzo. – Nacque a Roma (nei suoi scritti rivendicò sempre la propria ‘romanità’, definendosi con fierezza [...] per Alfonso, composto come guida per il giovane Ferrante. Nello stesso anno tradusse quattro canti dell’Iliade; l’impresa omerica (giudicata assai difficile) continuò, a rilento, fino al 1444, arenandosi al canto XVI. Nel 1439 terminò la prima ...
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COMPARETTI, Domenico
Guiovanni Pugliese Carratelli
Nato a Roma il 7 luglio del 1835 (secondo altre fonti il 27 giugno) da Agostino e da Barbara De Andrei, fu dapprima docile ai desideri della famiglia [...] senza che il compositore nulla di essenziale inventasse o aggiungesse di suo", qualche lume per la così detta "questione omerica". E le pagine conclusive sono tuttora, non ostanti le riserve di autorevoli critici circa la suggestione esercitata sul C ...
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L'archeologia delle pratiche funerarie. Mondo etrusco-italico
Giuseppe M. Della Fina
Le aree, le sepolture, i corredi e i riti
di Giuseppe M. Della Fina
Delineare un quadro sintetico della struttura [...] . In tal caso nel modello di sepoltura adottato si è voluto riconoscere un riferimento a quello eroico di ascendenza omerica descritto, ad esempio, per i funerali di Patroclo. Un modello che esercitò un grande fascino sulle élites della Campania ...
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SALUTATI, Lino Coluccio
Daniela De Rosa
– Figlio di Piero, nacque a Stignano in Valdinievole, la valle che si estende tra Lucca e Pistoia, il 16 febbraio 1331 o più probabilmente, in base a una recente [...] di costui molti tra i giovani discepoli di Salutati, come Bruni, furono in grado in tal modo di apprendere la lingua omerica e così egli contribuì in maniera fondamentale alla ripresa in Italia degli studi greci.
Tra il 1396 e il 1399, compose ...
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Colore
Rosadele Cicchetti e Carmela Pignato
I colori con cui percepiamo la realtà sono conseguenza del fatto che gli oggetti differiscono nel loro grado di assorbimento delle diverse componenti cromatiche [...] società preindustriale, entrano in gioco nella costituzione di una terminologia. Già W.E. Gladstone (1858), descrivendo la terminologia omerica del colore, aveva messo in luce la presenza di tratti non colorimetrici: il termine χλωρός, per es., si ...
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CASTIGLIONI, Arturo
Vincenzo Cappelletti
Federico Di Trocchio
Nacque il 10 aprile 1874 da Vittorio e da Enrichetta Bolaffio a Trieste, dove conseguì la maturità classica. Subito dopo, nel 1890, s'iscrisse [...] 1859-64), filologia e storiografia, non senza gli estremismi già manifestatisi in un'altra famosa questione, quella omerica, avevano affermato l'esigenza d'individuare Ippocrate e il nucleo ippocratico del corpus con nuovi metodi critici. Questo ...
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LEONZIO Pilato
Paolo Falzone
Calabrese, forse di Piana Calabra, nei pressi di Reggio, nacque intorno al 1310. Quanto della sua vicenda biografica è possibile ricostruire dipende, essenzialmente, da [...] a termine da due anni. A Firenze L. rimase infatti fino al 1362 e quando abbandonò la città la traduzione dei poemi omerici era certamente conclusa.
Non vi è dubbio che a Firenze L. tenne dei corsi regolari. L'umanista Domenico Silvestri, nel suo De ...
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ORSINI, Fulvio
Federica Matteini
ORSINI, Fulvio (Lucio Settimio). – Nacque l’11 dicembre 1529 a Roma, figlio naturale di un Orsini del ramo di Mugnano. Il padre è stato identificato prima con Maerbale [...] , Annibale Carracci a Roma. Gli affreschi di Palazzo Farnese, Roma 2000, pp. 36, 65-73; L. Ferreri, La biblioteca omerica e l’Omero di F. O., in Miscellanea Bibliothecae apostolicae Vaticanae, VIII, Città del Vaticano 2001, pp. 173-256; G.A. Cellini ...
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Lingua indoeuropea appartenente al gruppo italico o protolatino, lo stesso di cui fanno parte quelle di altri popoli (Ausoni, Opici, Enotri e Siculi) che, insieme ai Latini, si insediarono nella parte [...] originalità. Ennio concepì il disegno di un poema epico sulle vicende di Roma (Annales), elaborando, nella forma omerica, un contenuto storico, religioso e morale autonomo; proseguì le esperienze drammatiche con la commedia e la tragedia; iniziò ...
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omerico
omèrico agg. [dal lat. Homerĭcus, gr. ῾Ομηρικός] (pl. m. -ci). – 1. Di Omèro (gr. ῎Ομηρος, lat. Homērus), il più grande poeta epico dell’antica Grecia: poemi o., l’Iliade e l’Odissea, attribuiti dalla tradizione a Omero; gli dèi, gli...
omerismo
s. m. [der. del nome di Omero]. – Parola, locuzione, forma grammaticale, costruzione sintattica o stilema proprî dei poemi omerici. Meno com., in senso più astratto, il carattere, il tono, la solennità e la sonorità che sono tipici...