NAVE
Ugo NEBBIA
George MONTANDON
Plinio FRACCARO
Mario GLEIJESES
Leonardo FEA
Pietro Enrico BRUNELLI – Guido ZANOBINI
Arrigo CAVAGLIERI
Carlo Maurizio BELLI
(lat. navis; fr. navire; sp. nave; [...] la velocità e la manovrabilità. Per ottenere ciò era necessario aumentare il numero dei rematori a bordo; ma gia la nave omerica aveva raggiunto quel tanto di lunghezza (30-35 m.), oltre la quale non si poteva andare senza compromettere la solidità ...
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Il termine di chirurgo (chirurgus, vulnerum medicus) è stato impiegato fin dall'origine per indicare quel medico che curava certe lesioni con atti manuali, come suture delle ferite, riduzioni di lussazioni [...] , si è pure sviluppata la medicina egizia; intorno al 1500 la medicina del popolo d'Israele, intorno al 1000 la medicina omerica. Per quello che si riferisce alla chirurgia nei varî popoli suaccennati, si deve rilevare come nell'antica Mesopotamia la ...
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Si chiamano con questo nome tutte le leghe in cui entrano come componenti essenziali il rame, in proporzione sempre superiore al 70%, e lo stagno; leghe conosciute fin dalla più remota antichità e che [...] ; nel bacino dell'Egeo e in Grecia abbraccia tutto il periodo minoico o miceneo, cioè quei tempi "eroici" che i poemi omerici ci rievocano; per l'Italia esso si svolge in tempi assolutamente preistorici, Ma, data l'essenza e l'importanza di questo ...
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È il noto metallo prezioso, o nobile, usato nella monetazione, nella fabbricazione di oggetti d'uso, ma soprattutto ornamentali o artistici. Il nome, in quasi tutte le lingue, sembra che si riferisca al [...] Boscoreale, che si conserva oggi al Museo del Louvre. Proviene da Ercolano la celebre coppa argentea con l'apoteosi di Omero (v. figura), insieme con altri oggetti dello stesso metallo. Molto noti sono anche il tesoro di Hildesheim (Hannover), il più ...
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Benché negli autografi si denomini Iohannes Boccaccius de Certaldo civis, o più semplicemente Iohannes de Certaldo (in volgare, Giovanni di Boccaccio da Certaldo) e poi, nell'opera De montibus e in una [...] a Firenze, sotto la direzione di un altro calabrese, Leonzio Pilato, lettore in quello Studio e primo traduttore dei poemi omerici.
Con queste fruttuose relazioni, naturalmente si accrescevano in lui l'innata tendenza alla poesia e l'ardore per l ...
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È, in generale, la scienza dell'antichità, quando per antichità s'intenda non il patrimonio letterario di un determinato popolo antico, non la sua storia, ma la sua documentazione monumentale, data essenzialmente [...] la storia dell'arte classica.
Enrico Schliemann svela a noi con le scoperte di Hissarlik, ove si innalzava la Ilio omerica (1871 e segg.), delle tombe ricchissime dell'acropoli di Micene (1874), del palazzo di Tirinto (1884), un mondo nuovo, dapprima ...
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ROMANZO
Bruno LAVAGNINI
Ferdinando NERI
F. G.
*
Emerico VARADY
Oriente. - Se la differenziazione del romanzo dalla novella va cercata in una diversità quantitativa, cioè in una maggiore lunghezza [...] di futuro, il romanzo è perciò ignoto alla teoria letteraria dell'antichità classica, costruita sull'esperienza letteraria che da Omero arriva a Menandro. Letteratura amena ad uso della mezza-cultura, spregiata dai dotti, è andata per la maggior ...
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. Il termine di ἐϑικά (neutro plurale dell'aggettivo ἐϑικός, moralis, da ἔϑος, mos, "costume, norma di vita") entrò neíl'uso propriamente con Aristotele, che con esso intitolò le sue trattazioni di filosofia [...] un mondo venturo. Nell'età classica, l'idea dell'aldilà aveva per lo più continuato a presentarsi nell'antica luce omerica, onde esso era soltanto una scialba copia dell'aldiquà, degna del lamento di Achille desideroso piuttosto d'essere schiavo in ...
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L'isola maggiore del Mediterraneo orientale, situata fra 34°33′ e 35°41′ N., e fra 32°17′ e 34°35′ E., a circa 95 km. a occidente della Siria. La costa caramanica dell'Asia Minore dista 64 km.; a O. la [...] di tale ipotesi si appoggino sull'esistenza in Cipro antica di una città chiamata Kition. Il nome Κύπρος appare per la prima volta in Omero, ma la sua origine è oscura. Da esso derivano in ogni modo il nome del rame, estratto nell'isola fin da tempi ...
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VETERINARIA (gr. χτηνιατριχή; lat. veterinaria; fr. vétérinaire; sp. albeitería; ted. Tierheilkunde; ingl. veterinary)
Giuseppe Vatti
È la scienza della medicina e dell'allevamento degli animali domestici, [...] agli uomini: ciò fa pensare che già allora si avesse anche per le malattie dei bruti il concetto del contagio. Nei tempi omerici in Grecia l'arte sanitaria non è più riservata a una casta, ma è già esercitata da professionisti che vi si dedicano ...
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omerico
omèrico agg. [dal lat. Homerĭcus, gr. ῾Ομηρικός] (pl. m. -ci). – 1. Di Omèro (gr. ῎Ομηρος, lat. Homērus), il più grande poeta epico dell’antica Grecia: poemi o., l’Iliade e l’Odissea, attribuiti dalla tradizione a Omero; gli dèi, gli...
omerismo
s. m. [der. del nome di Omero]. – Parola, locuzione, forma grammaticale, costruzione sintattica o stilema proprî dei poemi omerici. Meno com., in senso più astratto, il carattere, il tono, la solennità e la sonorità che sono tipici...