COZZARELLI (Cozzarello), Iacopo (Giacomo)
Maria Pedroli
Figlio di Bartolomeo di Marco, nacque a Siena il 20 nov. 1453. Fu pittore, architetto e scultore, attività quest'ultima che lo rese famoso: "opifex [...] a cavallo dei due secoli.
Il fratello del C., Battista, fu orafo. Il Romagnoli (V, cc. 233 s.), che erroneamente lo indica c. 234). Morì a Siena nel 1515, suicida (v. anche I. Machetti, Orafi..., in La Diana, IV [1929], 1, p. 83).
Fonti e Bibl.: Siena ...
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BERNARDI, Giovanni Desiderio (Giovanni da Castelbolognese)
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Figlio di Bernardo, nacque a Castelbolognese nell'anno 1496.
Bernardo, figlio di Giovanni, nacque intorno al 1463. Della sua attività di [...] G. M. N. Rushforth, A rock-crystal intaglio by G. B., ibid.,LXXI (1937), pp. 284 s.; C. Bulgari, Argentieri, gemmari e orafi d'Italia,I, Roma 1958, pp. 151 s. (p. 148 per Alessandro); P. Barocchi, in G. Vasari, La vita di Michelangelo…,Firenze 1962 ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Giorgia Pollio
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Quando, intorno alla metà del Cinquecento, di ritorno da Roma e in viaggio verso le Fiandre, [...] alla corte di Rodolfo II, animata da un milieu fortemente internazionale popolato da pittori, scultori, architetti, miniaturisti, orafi, letterati, esperti di astrologia e alchimia. Nelle opere monumentali, come il gruppo con Mercurio e Psiche del ...
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ROMANELLI, Mariano
d’Agnolo
Federica Siddi
– Ignota è la data di nascita di Mariano, ricordato nelle carte d’archivio sia come orafo sia come scultore e operoso a Siena nella seconda metà del XIV secolo. [...] (catal., Siena), a cura di M. Seidel, Milano 2010a, pp. 440 s. n. F.5, 442 s. n. F.6, 446 n. F.8; Ead., Gli orafi a Siena nella prima metà del Quattrocento, ibid., 2010b, pp. 422-427; S. Colucci, M. d’A. R., ibid., p. 622; A. Galli, ibid., pp. 398 ...
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FANELLI, Virgilio
Adele Condorelli
Figlio dello scultore Francesco e della prima moglie di questo, Lucrezia, di cui presumibilmente era il primogenito essendogli stato imposto il nome del nonno paterno, [...] Lorenzo de El Escorial, in El Escorial 1563-1963, Madrid 1963, II, pp. 719, 727, 734; C. G. Bulgari, Argentieri, gemmari e orafi d'Italia, IV, Roma 1974, p. 164 s.; S. Alcolea, Artes decorativas en la España cristiana (siglos XI-XIX), Madrid 1975, pp ...
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GORO di Ser Neroccio
Cristina Ranucci
Nacque a Siena il 26 marzo 1382 (Machetti, p. 58) o 1387 (Milanesi, p. 149) e svolse l'attività di orafo almeno a partire dal 1414, anno in cui eseguì, in collaborazione [...] , la Fortezza, da destinare al fonte battesimale del battistero di S. Giovanni (Paoletti, 1967, pp. 322 s. doc. 182). Per quest'opera l'orafo ricevette pagamenti il 27 ott. 1428 e il 18 apr. 1429 (Bacci, 1929, pp. 87 s.); il saldo fu pagato il 13 ag ...
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SERBALDI da Pescia, Pier Maria
Marcello Calogero
SERBALDI da Pescia, Pier Maria (detto il Tagliacarne). ‒ La data di nascita dell’artista è stata fissata intorno al 1455 sulla base della prima testimonianza [...] (1503-1513), in Journal of the Warburg and Courtauld Institutes, XXVIII (1965), pp. 163-182; C.G. Bulgari, Argentieri, gemmari e orafi d’Italia..., II, Roma 1969, pp. 397 s.; T. De Marinis - A. Perosa, Nuovi documenti per la storia del Rinascimento ...
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GUINIGI, Francesco
Franca Ragone
Nacque a Lucca da Lazzaro di Bartolomeo di Guinigio, probabilmente intorno agli anni Venti del secolo XIV. Non abbiamo notizie sulla sua formazione giovanile di mercante [...] libraria, Lucca 1986, pp. 34 s., 87, 98, 132, 139, 152, 165, 170, 222, 230; G. Concioni - C. Ferri - G. Ghilarducci, Orafi medievali, Lucca 1991, pp. 13, 46; G. Tori, Coluccio Salutati, chancellor of the Republic of Lucca, and the problem of the ...
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CRIVELLI, Giovan Pietro
Alessandra Uguccioni
Nacque a Milano nel 1463, Come si ricava dalla lapide in S. Lucia del Gonfalone a Roma, da una famiglia di orefici alla quale apparteneva Maffeo, console [...] stor. d. arte, n.s., II (1953), pp. 337 s., 340, 342 n. 14, 343 n. 18; C. G. Bulgari, Argentieri, gemmari e orafi d'Italia, I, 1, Roma 1958, pp. 337s. (anche per Giovan Francesco); L. Grazzi, Medaglisti parmensi, in Parma nell'arte, IV (1972), p. 47 ...
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È l'insieme degli oggetti che servono per vestirsi e adornarsi.
La storia dell'abbigliamento coincide con la storia della civiltà. Rispondendo da un lato alla necessità materiale della difesa dalle intemperie, [...] di drappi d'oro e di porpora con cappucci dorati e ghirlande di perle d'oro, i merciai vestiti di seta, gli orafi ornati di pietre preziose.
La costituzione di una di queste Arti, quella dei sarti, ci dà un'idea della severità con la quale ...
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orafo
òrafo s. m. (f. -a) [lat. aurĭfex: v. orefice]. – Chi lavora metalli preziosi e oggetti d’oreficeria. È sinon. quindi di orefice, ormai raro nell’uso corrente ma vivo nella classificazione professionale, in quanto orefice oggi indica...
frassinella1
frassinèlla1 s. f. [di etimo sconosciuto], ant. – Pietra arenaria (detta anche pietra frassinella) usata un tempo dagli orafi per dare il filo ai ferri con cui lavorare i metalli, e anche per lisciare il piano dei lavori a smalto.