VILLARDI, Francesco
Guido Mazzoni
Letterato, nato a Roncà (Verona) il 27 ottobre 1781, morto a Padova il 3 dicembre 1833. Fatti gli studì nei seminarî di Verona e di Vicenza, e divenuto ecclesiastico, [...] oratore sacro viaggiò per tutta la penisola, con assai favore: di che sazio, spinto da umore irrequieto, volle di nuovo fermarsi nel convento del suo ordine in Padova ma presto ne uscì per passare a un convento a Riva di Trento, dal quale si trasferì ...
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KOEPPEN, Wolfgang
Luigi Quattrocchi
Scrittore tedesco, nato a Greifswald il 23 giugno 1906. Alternando brevi periodi d'intensa produzione ad altri più lunghi di silenzio riflessivo, K. risulta critico [...] dall'improponibilità di traguardi, dall'ansia quindi che un ordine sociale solo apparente, lungi dal placare, provoca e , con tutte le distruzioni e con tutte le illusioni di un nuovo inizio eticamente più sano presto dissolte; ed è questo il K. ...
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PICON, Gaétan
Massimo Colesanti
Critico e saggista francese, nato a Bordeaux il 18 settembre 1915, morto a Parigi il 15 agosto 1976. Dopo avere studiato filosofia all'università, si dedicò all'insegnamento, [...] della cosa, e quindi la ricorda, crea un nuovoordine di relazioni fra esperienza e linguaggio (Introduction à une ), oltre a un Panorama de la nouvelle littérature française (1949; nuova ediz. aggiornata 1976).
Bibl.: G. Piroué, Interview à une voix ...
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SIK, Sándor
Enrico Várady
Poeta ungherese, nato il 20 gennaio 1889 a Budapest. Scolopio, professore di scuole medie, dal 1930 insegnò letteratura ungherese prima nell'università di Seghedino, poi (dal [...] di Budapest. Nel 1948 è stato eletto provinciale del suo ordine.
Studioso erudito e critico perspicace, scrisse importanti studî su padronanza della lingua e della versificazione e diede nuovo impulso alla lirica religiosa ungherese. Alla esultanza ...
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Futurismo
PPär Bergman
Maurizio Calvesi
di Pär Bergman e Maurizio Calvesi
FUTURISMO
Futurismo letterario di Pär Bergman
sommario: 1. Osservazioni preliminari. 2. Il futurismo italiano: a) presupposti; [...] quale le parole devono seguire ‟un massimo di disordine", è la citazione di una parola d'ordine di Marinetti, e le sue teorie sulle nuove esigenze poetiche del cittadino moderno sono solo traduzioni di conferenze o di manifesti letterari di Marinetti ...
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Virgilio Marone, Publio
Sergio Casali
L’Omero latino
Virgilio è il più grande poeta romano. Ha messo in versi i canti dei pastori, il lavoro dei contadini e le imprese degli eroi e ci ha trasmesso risposte [...] di Mecenate, il gruppo di poeti e intellettuali vicino al nuovo signore di Roma, Ottaviano Augusto. La sua seconda opera, accanto a lei dimentica la sua missione. Richiamato all’ordine da Giove, Enea abbandona Didone per rimettersi in viaggio. ...
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Espressionismo
JJolanda Nigro Covre
Gianfranco Contini
Ugo Duse
di Jolanda Nigro Covre, Gianfranco Contini, Ugo Duse
ESPRESSIONISMO
Espressionismo artistico
di Jolanda Nigro Cove
sommario: 1. Uso [...] . Poiché l'espressionismo musicale è anzitutto rifiuto dell'ordine, di qualsiasi ordine, a favore dell'intuizione formale, la ricerca di soluzioni formali da rendere obbligatorie al nuovo status è la sua abdicazione.
Dal 1909 al 1912, dal Libro dei ...
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Lirici del Settecento - Introduzione
Mario Fubini
Due poeti che il lettore cercherà invano in questo volume vanno considerati quasi i poli della nostra raccolta: Metastasio e Parini. Ne son rimasti [...] se anche di argomento più intimo atteggiata come composto e ordinato discorso, per un pubblico chiamato ad ascoltarlo e atto ad e si rinnova lo scenario arcadico con la Sicilia del Meli, nuovi e più vasti e vari aspetti esso ci presenta nelle Prose e ...
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Narratori dell'Ottocento e del primo Novecento
Aldo Borlenghi
Nella prima metà dell'Ottocento nasce in Italia, e decade, la passione per il romanzo storico. Romanzi ambientati nel passato, più o meno [...] nel campo dell'arte si fosse venuto nell'Ottocento e si venisse nel nuovo secolo determinando, quasi per una innata tendenza a dar ordine e misura alle eredità del romanticismo ottocentesco, a governarle col controllo d'una limpidezza umanistica ...
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Storici e politici veneti del Cinquecento e del Seicento - Premessa
Gino Benzoni
Tiziano Zanato
Questa raccolta di testi tra il pieno Cinquecento e il Seicento inoltrato costituisce il debutto di un [...] l'obiezione parutiana che in quella «non fu né ugualità né ordine tale, quale in una republica mista si desidera»; c'è l di sintesi generale, dalle origini al 1713 il padre, di nuovo dalle origini al 1716 il figlio. Uno sforzo superfluo, ché ...
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ordine
órdine s. m. [lat. ōrdo ōrdĭnis]. – 1. a. Disposizione regolare di più cose collocate, le une rispetto alle altre, secondo un criterio organico e ragionato, rispondente a fini di praticità, di opportunità, di armonia, e sim.: mettere,...
ordinamento
ordinaménto s. m. [der. di ordinare]. – 1. L’atto di ordinare; operazione, o complesso di operazioni, di attività, di interventi, mediante cui si dà ordine, cioè regolare disposizione, assetto, funzionamento a qualche cosa: o....