PARLAMENTO
Piero Calandra
Carlo Ghisalberti
(XXVI, p. 368; App. III, II, p. 366; IV, II, p. 737; v. anche camera, App. II, II, p. 488; senato, App. II, II, p. 806)
Il Parlamento in una democrazia repubblicana. [...] nei regolamenti parlamentari. Questi regolano l'attività e l'organizzazione del P. e non rappresentano un insieme di norme partiti, conseguente alla ''guerra fredda'' sul piano internazionale, non favoriva l'attenzione sui problemi istituzionali.
È ...
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Novecento
Mariuccia Salvati
(XXIV, p. 994)
Le fortune di una parola
Il costituirsi nel linguaggio italiano della voce Novecento come oggetto di trattazione storiografica specifica è un processo solo [...] a partire dalla centralità del territorio (suo controllo e organizzazione) in una fase determinata, quella dello Stato-nazione nel Milano 1997).
D. Bell, Le incognite della futurologia, in Lettera internazionale, 1997, 54, pp. 14-22.
L. Cafagna, Un ...
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RIVOLUZIONE
Luciano Gallino
(XXIX, p. 498)
Nel senso politico-sociale il termine r. indica una trasformazione radicale dei rapporti sociali che formano la base di una determinata società o di uno dei [...]
Archetipo dell'identificazione di r. sociale e r. internazionale, quindi dell'avversione a far coincidere una r. tardi J. Burnham portarono in luce l'inusitata autorità organizzativa e il considerevole prestigio, avevano una ricchezza limitata e ...
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Servizi segreti
Giuseppe De Lutiis
I s. s., o servizi di informazione e sicurezza, sono organismi militari o civili che svolgono attività di spionaggio, controspionaggio e più in generale raccolta di [...] di azioni offensive poste in atto da organismi di spionaggio di altri Stati, o da organizzazioni ostili, talora eversive o terroristiche, interne o internazionali. I s. s. modernamente intesi sono nati nella seconda metà del 19° sec., ma l ...
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Politica, scienza della
Angelo Panebianco
(v. politologia, App. V, iv, p. 166)
Genesi e definizioni
È impossibile stabilire la 'data di nascita' della s. della politica. Il nome - politiké epistéme [...] delle sue tante possibili modalità di manifestazione e di organizzazione. Se nel primo caso il rischio è di che essi si innestino su Stati. E ha studiato le relazioni internazionali assumendo che esse siano, per l'essenziale, rapporti fra Stati ( ...
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Nazionalizzazione delle masse
Alberto Mario Banti
La Germania e l'idea politica di nazione
Nel 1975 G.L. Mosse, uno storico tedesco di famiglia ebraica nazionalizzato statunitense, diede alle stampe [...] differenziare in profondità, organizzandosi intorno a una negazione radicale del tratto identitario fondamentale del nazional-patriottismo: i partiti socialisti nacquero, infatti, come movimenti che si volevano internazionalisti, legati, cioè, da ...
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Magistratura
Carlo Guarnieri
Introduzione
In tutte le società caratterizzate da un certo grado di differenziazione strutturale esistono ruoli specializzati cui viene affidato istituzionalmente il compito [...] burocratico e gerarchico?
Va però sottolineato che nel dibattito internazionale esiste un vasto consenso sul fatto che il potere (v. Freddi, 1978, p. 41).
I caratteri organizzativi influenzano anche il gruppo di riferimento sul quale i giudici ...
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Politica pubblica
Gloria Regonini
di Gloria Regonini
Politica pubblica
sommario: 1. Prime definizioni. a) Politics e policy. b) Un'altra idea di pubblico. c) Formale e informale. 2. Una storia americana. [...] paradigmi relegano nell'ombra o interpretano con categorie diverse.
Dopo questa premessa, occorre riconoscere che le organizzazioniinternazionali hanno giocato un ruolo molto importante nel diffondere il linguaggio e i metodi di ricerca delle policy ...
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sovranità
Marzia Ponso
Il supremo potere
Il termine sovranità ha due significati: considerando una comunità al suo interno, è sovrano il potere sommo, ossia superiore a ogni altro in un determinato [...] come soggetto unico ed esclusivo della politica, in opposizione all’organizzazione feudale, in cui il potere di amministrare la giustizia, come l’ONU, l’Unione europea, i tribunali internazionali. Emergenze come l’ecologia o l’immigrazione richiedono ...
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VIOLENZA
Giovanni Jervis
Birgitta Nedelmann
Luciano Pellicani
Psicologia sociale
di Giovanni Jervis
Definizione
In senso lato si designa come violenza un'alterazione del corso naturale degli eventi, [...] 'società contro lo Stato', nel senso che esse sono organizzate per impedire che nel loro seno si formi un gruppo il mondo non tiranneggiato dallo spettro della guerra (intestina o internazionale) è impensabile. Ciò che, tutt'al più, è pensabile ...
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organizzazione
organiżżazióne s. f. [der. di organizzare]. – 1. In biologia: a. Insieme di processi attraverso cui organi, apparati e strutture si formano, si sviluppano, si differenziano e si coordinano così da costituire un organismo vivente:...
internazionale
agg. [comp. di inter- e nazione, sull’esempio dell’ingl. international, coniato nel 1780 dal filosofo e giurista J. Bentham]. – 1. a. Che avviene tra nazione e nazione o tra più nazioni: relazioni i.; commercio i.; scambî i.;...