ALLACCI, Leone
Domenico Musti
Nato a Chio nel 1586, erudito e teologo, l'A. occupa un posto di rilievo nella storia della cultura del sec. XVII. Il cognome Allacci è adattamento italiano del greco ῾Αλάτζης [...] all'orgoglio dei primi dalla caduta dell'impero d'Oriente in mani turche. L'interesse della S. Sede per la questione orientale è fra l'altro confermato dalla fondazione del collegio di S. Atanasio da parte di Gregorio XIII, allo scopo di provvedere ...
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THAYAHT, Ernesto (Ernesto Michahelles)
Mauro Pratesi
Nacque a Firenze il 21 agosto 1893 dal tedesco Karl Heinrich, alto dirigente bancario, e da Mary Florence Ibbotson, anglo-americana. Il padre [...] grandi magazzini. Fu un periodo, pur breve, di fervore contro la sfrenatezza delle cappe di martora e degli abiti di seta orientale. In tal senso, l’invenzione di Thayaht è da considerarsi fra le più brillanti realizzazione del tempo, anche se ad ...
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SARTI, Emiliano
Anna Maria Rossetti
SARTI, Emiliano. – Nacque a Roma da Carlo (appartenente a una famiglia di scalpellini da più generazioni) e da Teresa Rocci, l’11 aprile 1795; l’anno si ricava dalla [...] . XXI s.; G. Pelliccioni, E. S. ed alcuni frammenti postumi degli studi di lui, Bologna 1881a; Id., E. S. archeologo e orientalista (1881b), in Vite di Romani illustri, IV, Roma 1891, pp. 61-112; Id., Note astigrafiche postume di E. S., Roma 1886; G ...
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RAIMONDI, Giovanni Battista
Mario Casari
RAIMONDI, Giovanni Battista. – Nacque a Napoli nel 1536 circa, da Alessandro Raimondi di Cremona. Ignoto è il nome della madre.
A Napoli, in modalità non note, [...] .; R. Jones, The Arabic and Persian studies of G. B. R., master thesis, London 1981; H.D.L. Vervliet, Cyrillic and Oriental typography in Rome at the end of the Sixteenth century. An inquiry into the later work of Robert Granjon (1578-1590), Berkeley ...
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MARTIRANO, Coriolano
Elena Valeri
– Nacque a Cosenza nel 1503 da Giovan Battista; ignoto è il nome della madre. La famiglia, di antica nobiltà calabrese, era composta anche dai fratelli Bernardino, [...] , I libri di un letterato calabrese del Cinquecento (Sertorio Quattromani, 1541-1603), Napoli 1999, p. 129; Id., L’orientalista Johann Albrecht Widmanstetter e i suoi rapporti con i Pontaniani del ’500, in Id., Religiosità e cultura nel Cinquecento ...
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Scienza che ha per scopo lo studio, il deciframento e l'interpretazione delle iscrizioni.
È una delle più importanti scienze ausiliarie della storia, specialmente per la storia antica, per la quale le [...] primo è detto kharoṣṭhī o kharoṣṭhrī e fu usato dal sec. IV a. C. al IV d. C. nel Gandhara (Afghānistān orientale e Panjab settentrionale, ov'era stato introdotto al tempo della dominazione persiana); ha direzione da destra a sinistra; è di origine ...
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Genocidio
Mauro Raspanti
(App. III, i, p. 721; v. anche diritti umani, App. II, i, p. 786; minoranze nazionali, App. II, ii, p. 327)
Il termine genocidio è stato spesso utilizzato in modo generalizzante [...] della società, ma anche della specie umana. Il fenomeno ha radici lontane, e trova esemplificazione nelle parole del teologo e orientalista del 19° secolo P. de Lagarde che, riferendosi agli Ebrei, affermava che "non si discute con la trichina o con ...
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PALEOSLAVO
Pier Gabriele Goidànich
. Lingua. - Generalità. - Col nome di paleoslavo o veteroslavo si usa designare la lingua di cui gli apostoli slavi e i loro compagni e discepoli si servirono nella [...] della guerra troiana nella cronaca di Malala, le Gesta di Alessandro Magno nel romanzo dello Pseudocallistene. Di contenuto orientale sono la Leggenda di Barlaam e Giosafat, la . Storia del saggio Aiḥqār (slavo Akirij), poi Akir), la Leggenda ...
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ZINGARI
Walter HIRSCHBERG
Angelo PERNICE
Carlo TAGLIAVINI
Egon Wellesz
. Gruppo etnico migrante che s'incontra disperso in numerosi paesi d'Europa, nella Turchia asiatica, in Persia, Turkestan, Afghānistān, [...] kāfir del Hindukush del gruppo himālayano (v. india, XIX, p. 52).
Nel 1875 dapprima, e con maggiori argomenti nel 1903, l'orientalista olandese M. J. de Goeje riprendeva e sosteneva una vecchia teoria del col. Herriot e di Sir R. F. Burton secondo ...
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UMANESIMO
Fausto GHISALBERTI
. Con questo nome si designa quel periodo letterario, culminante nel sec. XV, che corrisponde all'aspetto peculiarmente filologico del Rinascimento (v.): determinato dalla [...] dei principî con gli atti; e accolse altresì la pensosa figura di Pico della Mirandola, il primo vero orientalista dell'Umanesimo italiano, e ascoltò l'ermeneutica virgiliana di Cristoforo Landino, intessuta di platoniche allegorie. Ma anche nel ...
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orientalista2
orientalista2 s. m. e f. [der. di (Alpi) Orientali] (pl. m. -i). – Nell’alpinismo, termine usato spec. in passato per riferirsi allo scalatore che, svolgendo la sua attività prevalentemente nelle Alpi Orientali, in partic. nelle...
orientale
agg. [dal lat. orientalis]. – 1. Di oriente, posto a oriente rispetto ad altri luoghi (contrapp. a occidentale): le coste o. d’Italia; i confini o. dell’Ungheria; le regioni o. della Francia; la Sicilia o.; il Mediterraneo o.; le...