FLORENSI
C. D'Adamo
Congregazione benedettina originatasi dai Cistercensi e fondata nel 1189 dall'abate Gioacchino da Fiore e dal monaco Ranieri, i quali, ritiratisi inizialmente a Pietralata, dopo [...] All'origine dei F. è la figura di Gioacchino da Fiore, nato a Celico presso Cosenza presumibilmente nella prima metà del . Cadei, La chiesa figura delmondo, in Storia e messaggio in Gioacchino da Fiore, "Atti del I Congresso internazionale di studi ...
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GENTILOTTI, Giovanni Benedetto
Maria Pia Donato
Nacque a Trento l'11 luglio 1672 dal cavaliere Giovanni Battista, del ramo di Engelsbrunn, e da Cecilia von Lehen.
Dopo aver compiuto in patria il corso [...] dell'Impero, aperta all'influsso intellettuale delmondo protestante, nonché punto di gravitazione della Cerchiari, Capellani papae et Apostolicae Sedis auditores… seu Sacra Romana Rota ab origine, II, Romae 1920, p. 223; G. Tarugi Secchi, La ...
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PAGLIA, Enrico
Debora Trevisan
– Nacque a Mantova il 13 giugno 1834, primogenito di Luigi, sarto, e di Barbara Goffredi, casalinga. Dopo aver frequentato le scuole elementari fu avviato alla carriera [...] disciplina: un interesse che risale alla frequentazione delmondo scientifico milanese a partire dal 1859; in in luce la sua idea di paletnologia, cogliendo al meglio l’origine e lo sviluppo della disciplina: nata dalle scienze naturali, gradualmente ...
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culto dei morti
Adriano Favole
Gesti, parole, riti per celebrare e ricordare i defunti
Il culto dei morti è l'espressione della pietà che gli esseri umani provano verso i defunti e della speranza in [...] dei morti. Le maschere, per esempio, sarebbero state in origine la riproduzione di volti di persone importanti, di cui si faceva durante i riti funebri che esistono in tutte le società delmondo e costituiscono la forma più diffusa di culto dei morti ...
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BRUMANO, Cesare
Roberto Zapperi
Nacque a Cremona nel 1543 da Raffaello e studiò diritto e umanità a Pavia dove conseguì il dottorato in utroque iure il 27 sett. 1563. Nello stesso anno iniziò l'insegnamento [...] ne riporterà grandissimo biasimo nel cospetto d'Iddio e delmondo; così piaccia a Sua Divina M.tà d' Katterbach, Referendarii utriusque signaturae..., Città del Vaticano 1931, p. 143; P. Villani, Origine e carattere della nunziatura di Napoli ...
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PALDO
Marco Stoffella
– Si ignorano data e luogo di nascita, probabilmente da collocare a Benevento, di questo aristocratico longobardo, monaco e primo abate di S. Vincenzo al Volturno dalla fine del [...] Paldo, altrimenti noto come Paldone, siano legate alle originidel monastero di S. Vincenzo al Volturno di cui fu primo abate (inizi ottobre 702 - 11 ottobre 719). Desideroso di un distacco dal mondo, Paldo e i suoi due più giovani compagni e ...
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Lucia Ceci
La Chiesa cerca di riparare la breccia
Il giubileo della nazione ha visto le gerarchie cattoliche in prima linea. L’atteggiamento della Santa Sede è stato chiaro da subito. Il 20 settembre [...] che nell’‘offesa’ del 20 settembre 1870 ha creduto di individuare il vizio di originedel Regno d’Italia, facendovi azione internazionale della Santa Sede.
Al di fuori delmondo ecclesiastico l’iniziativa culturale più rilevante appare la ...
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BURCE (Burci), Salvo
Christine Thouzellier
Nacque a Piacenza, di nobile famiglia, tra il XII e il XIII sec.: l'unica data certa della sua biografia sembra il 1235, anno in cui compose il trattato antiereticale [...] modellato Adamo ed Eva, da cui poi l'umanità trasse origine. Il radicalismo degli albanesi è tale che li spinge a immaginare sia l'invasione delmondo superiore ad opera dei figli del Dio cattivo, che quello del regno inferiore ad opera degli inviati ...
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CANCELLOTTI, Giovanni Battista
Sosio Pezzella
Nacque a San Severino Septempedano (od. San Severino Marche, prov. di Macerata) nell'anno 1598. Nel 1614 il C. entrò nel noviziato dei gesuiti e venne ammesso [...] a Roma nel 1641.
In quest'opera, il C. traccia una storia della Vergine Maria e la fa iniziare dalle origini stesse delmondo. Interpretando in maiuera allegorica racconti tratti dal Vecchio Testamento (ad esempio, le storie di Sara, di Rebecca, di ...
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BUCCI, Antonio
Ugo Baldini
Nato a Faenza il 18 ag. 1727 da Filippo e da Lucrezia Gori, in una famiglia agiata, compì i primi studi nel seminario locale, ove discusse anche alcune tesi teologiche. Frequentò [...] conoscenza, quali l'origine delle qualità e dei concetti, l'idea di sostanza, e le vicende del processo educativo, sono alla discussione dell'attrazione newtoniana e della visione meccanicistica delmondo.
L'opera non offre soluzioni precise. Il B., ...
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mondo2
móndo2 s. m. [lat. mŭndus (voce d’incerta origine), che designò dapprima la volta celeste e i corpi luminosi che la popolano, poi la Terra e i suoi abitanti, assumendo poi, nel linguaggio della Chiesa, anche un sign. più ristretto,...
mondo1
móndo1 agg. [lat. mŭndus]. – 1. a. non com. Netto, pulito: chi vuol la casa m., non tenga mai colomba (prov. tosc.). Ant., limpido, schietto, puro, che non contiene sostanze eterogenee: Tutte l’acque che son di qua più monde, Parrìeno...