MAZZOLANI, Enrico Zaccheo Napoleone
Rosanna Ruscio
– Figlio del nobile Filippo Maria e di Enrica Cecchi, nacque a Senigallia il 27 marzo 1876. Interrotti gli studi classici, nel 1897 si trasferì a Roma, [...] per il portale della chiesa di S. Filippo a Senigallia e le quattro lunette per il santuario della Madonna di Campocavallo a Osimo. A Faenza strinse rapporti di amicizia con D. Baccarini, E. Drei, G. Ugonia, F. Nonni e P. Melandri, da cui derivò il ...
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Vedi URBISAGLIA dell'anno: 1966 - 1997
URBISAGLIA (Urbs Salvia Pollentinorum, Οὔρβα Σαλονῖα, Οὐρβιαταλία, Urbisalvia)
G. Annibaldi
Città della Regio V (Picenum), presso l'odierna U. (Macerata). Fondata [...] di tutte le Marche, sorgeva all'incrocio di due strade: una da Septempeda (S. Severino) a Fermo e l'altra da Osimo, attraverso Helvia Ricina (Villa Potenza di Macerata), ad Ascoli Piceno.
Restano ancora in piedi, per buona parte, le mura urbiche, del ...
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Termine della finanza pontificia. 1. Entrata originaria delle comunità dello Stato della Chiesa. Era il prezzo delle erbe, che le comunità vendevano ai privati, quali padroni del pascolo per ragione di [...] luglio 1635 (al governatore di Viterbo); 8 luglio 1639 (al governatore di Recanati); 30 maggio 1640 (al governatore della Marca); 1° aprile 1662 (al governatore di Osimo); 5 marzo 1695 (al governatore di Camerino); 21 dicembre 1682 (al governatore di ...
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È la più famosa dottoressa italiana del Settecento, nata a Oneglia il 12 maggio 1756, morta ivi il 12 novembre 1787. Mirabilmente precoce, a dodici anni, narrano i biografi, sapeva le due lingue classiche [...] e noto poligrafo Carlo Amoretti.
Bibl.: [L. Grillo], Elogi di liguri illustri, 2ª ed., Genova 1946, III, p. 59; V. Osimo, Una figurina pariniana, Padova 1904; A. Corbellini, in Bollettino della Società pavese di storia patria, 1910, pp. 439-42; L ...
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COLONNA (de Columpna, de Columnis), Giovanni
Norbert Kamp
Appartenente alla nobile famiglia romana che nel corso del sec. XIII forni alla Chiesa alcuni cardinali e al Comune di Roma vari senatori, nacque [...] di Messina da procuratori laici, Alessandro IV affidò al C., nel 1258-59 circa, l'amministrazione della Chiesa di Osimo che nel 1240 aveva perduto il rango di vescovato, riottenuto soltanto nel 1263. li C. esercitò la funzione di amministratore ...
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Pittore marchigiano del principio del sec. XV, affrescava nel 1416, nella sala grande del Palazzo comunale di Città di Castello, una S. Maria Maddalena; poco dopo, nel 1420, era a Firenze iscritto all'Arte [...] nel 1899; sì che le tavole che conosciamo di lui adesso si riducono alle seguenti: Madonna e Figlio di S. Marco a Osimo, le Madonne della Galleria di Camerino, della Prepositura di Bibbiena, della coll. Cassirer a Berlino, già nella coll. Stroganov a ...
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PELAGALLO, Carlo Andrea
Alessia Lirosi
PELAGALLO, Carlo Andrea. – Nacque a Roma il 30 marzo 1747 da Nicola, appartenente a un’eminente famiglia di Fermo più tardi ascritta al patriziato locale. Non [...] il fratello in un giudizio, anche per deludere gli artifizi dei legulei» (Moroni, 1851, p. 37). Inoltre, nella diocesi di Osimo e Cingoli si distinse per le beneficenze «poiché aprì un asilo agli invalidi e vecchi, raccolse e provvide gli orfani ...
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BOSCARETO (Buscareto, Boscaneto), Nicolò da
Orsolina Amore
Di nobile famiglia feudataria del castello di Boscareto nella Marca d'Ancona, dovette nascere alla fine del sec. XIII. La prima notizia sicura [...] ghibellini della Marca, si avvicinò al Papato: il 17 ag. 1333 in base a una bolla di Giovanni XXII, Iesi, Urbino, Osimo, Fermo, Fabriano e altre città furono assolte dalla censura in cui erano incorse per aver sostenuto l'imperatore. E dalla parte ...
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Uomo politico, nato a Russi il 22 ottobre 1812, morto a Quarto il 1° agosto 1866. Uscito da una famiglia di patrioti, già illustrata da suo zio Domenico Antonio (v.), studiò medicina a Bologna, dove primeggiò [...] , invocante dal governo pontificio riforme politiche e amministrative. Il F. tornò nello Stato Pontificio e andò medico primario a Osimo, di dove scrisse notevoli articoli politici per giornali di Bologna. Conobbe il d'Azeglio, a cui si strinse d ...
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VARIGNANA, Bartolomeo
Armando Antonelli
da. – Nacque in data imprecisata – ma forse nella seconda metà degli anni Cinquanta del Duecento visto che nel 1278 è qualificato a sua volta come magister – [...] contrasti, che emergono sia in una denuncia del 1286, in cui Bartolomeo accusava un allievo di Alderotti, un tal Benelli di Osimo, di avergli furtivamente rubato alcuni libri, sia in un’accusa del 1292, in cui il maestro fiorentino accusava l’allievo ...
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pentapoli
pentàpoli s. f. [dal lat. Pentapŏlis, gr. Πεντάπολις, comp. di πεντα- «penta-» e πόλις «città»]. – Nell’antichità classica, unione di cinque città costituita per perseguire determinati scopi (di culto, politici, ecc.): p. libica,...
stazione
stazióne s. f. (ant. m.: cfr. stazzone) [dal lat. statio -onis «modo di stare; fermata, dimora, riposo», der. di stare «stare, stare fermo, stare ritto»]. – 1. Con riferimento al corpo umano, modo di stare, spec. nella locuz. s. eretta,...