RINALDO di Montalbano
Salvatore Battaglia
Cavaliere dell'epica francese, divenuto eroe popolarissimo nella letteratura italiana.
R. appartiene alla grande "gesta" dei Narbonesi; la sua stirpe fa capo [...] Propugnatore, III, i (1870), p. 213 segg. e ii, p. 58 segg.; id., Frammenti di un'edizione sconosciuta del R. da M. in ottavarima, in Bibliofilia, IX (1907-1908), p. 132 segg. Per il resto, cfr. V. Rossi, Il Quattrocento, 2ª ed., Milano 1933, p. 414 ...
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FRANCO, Niccolò
Giuseppe Fatini
Nato a Benevento il 13 settembre 1515, di modesta famiglia, tentò invano la fortuna a Napoli con una centuria di epigrammi latini in onore di Isabella di Capua, moglie [...] 1535); passò nel 1536 a Venezia, dove cercò di farsi conoscere con un Tempio d'Amore (Venezia 1536), poemetto in ottavarima, a esaltazione delle gentildonne veneziane, che è plagio d'un poemetto di tale Capanio in lode delle dame napoletane. Dalla ...
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TERZINA
Mario Pelaez
. Metrica. - Elemento della seconda parte del sonetto (v.), ma, usata da sola, è la strofe gloriosa della Divina Commedia, composta di tre versi endecasillabi col primo e terzo [...] fino al Machiavelli stesso nei due Decennali. Nei secoli XVI e XVII, nella poesia narrativa ebbe il sopravvento l'ottavarima e nel sec. XVIII il verso sciolto; ma nella seconda metà del Settecento la terzina dantesca fu rinnovata, ricongiungendosi ...
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KONOPNICKA, Marja (nata Wasiłowska)
Giovanni Maver
Poetessa polacca, nata a Suwałki il 23 maggio 1842, morta a Leopoli l'8 ottobre 1910. Dopo il matrimonio (1862) dimorò dieci anni in campagna presso [...] ove in sei lunghi canti è raccontata la vicenda di un gruppo di emigranti polacchi in Brasile. Ricca di pregi formali (l'ottavarima vi è trattata con grande maestria) e di efficaci descrizioni, quest'opera non è priva di prolissità. La K. ha scritto ...
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KOCHANOWSKI, Piotr
Roman POLLAK
Poeta polacco, nato a Sycyna nel 1566, morto a Cracovia nel 1620. Nipote del grande poeta Jan K., acquistò la fama di uno dei maggiori poeti della Polonia antica per [...] nel 1905. Ma già nel Seicento ne giravano in Polonia molte copie manoscritte. K. non tradusse il poema ariostesco in ottavarima, come la Gerusalemme, ma in tridecasillabi a rime baciate. I primi 23 canti, corretti diligentemente dal K., hanno un ...
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KOCHOWSKI, Wespazjan
Roman POLLAK
Poeta e storiografo polacco, nato nel 1633 a Gaj presso Sandomierz, morto a Cracovia nel 1700. Di nobile origine, di modesta cultura intellettuale, fu per molti anni [...] le altre sue opere soltanto quantitativamente. K. scrisse anche, ma con scarso successo, un poema epico-eroico in ottavarima: Dzielo Boskie albo Pieśni Wiednia wybawionego) Opera Divina, ovvero Canti su Vienna liberata). In latino descrisse con vivi ...
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RUFFINI, Iacopo
Mario Menghini
Fratello del precedente e di Agostino v., nato a Genova il 22 giugno 1805, ivi morto il 10 giugno 1833. Trascorse a Taggia gli anni della puerizia, compiendo i primi studî [...] i suoi fratelli, ebbe disposizione per gli studî letterarî; e già sui banchi di scuola scrisse poesie in ottavarima e odi d'intonazione romantica. Stretta affettuosa amicizia col Mazzini, prese parte alle contese letterarie tra classici e romantici ...
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GRITTI, Francesco
Giulio Natali
Poeta, nato a Venezia nel 1740 (la madre Cornelia Barbaro Gritti era poetessa). Eletto a trent'anni giudice nel Consiglio dei Quaranta, amministrò con senno la giustizia; [...] parodie tragiche, comiche e romanzi alla moda; tradusse tragedie del Voltaire, del Ducis, del Piron; rifece in ottavarima, migliorandolo, il Tempio di Gnido del Montesquieu; lasciò inedita una traduzione della Pulcella del Voltaire. Deve la sua ...
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VISCONTI, Gaspare
Enrico CARRARA
Del ramo visconteo dei signori di Cassano Magnago, visse tra il 1461 e il 1499; e alla corte di Ludovico il Moro fu consigliere ducale, adoperato in alti o almeno decorosi [...] ) e di artisti.
Le sue opere a stampa sono i Rithimi (1493) dedicati a Niccolò da Correggio e il poemetto in ottavarima Di Paulo e Daria (1495). Nella lirica è un petrarchista, non senza gli orpelli concettistici che si usarono sulla fine del secolo ...
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GARCIA de MASCARENHAS, Brás
José Pereira Tavares
Poeta portoghese, nato ad Avó (Coimbra) nel 1596, morto nel 1656. Ebbe una vita avventurosissima: marinaio, capitano, governatore, subì l'esilio, la [...] in Brasile e da questo in Spagna.
Negli ultimi anni compose un poema, Viriato tragico (in 20 canti e in ottavarima; 1ª ed. 1699; Lisbona 1846), che, nel descrivere le valorose imprese dell'eroe lusitano, si distacca dalla genericità in cui ...
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ottava
s. f. [femm. sostantivato dell’agg. ottavo]. – 1. Periodo di sette giorni che segue a una festività religiosa, di cui è un prolungamento: l’o. di Pasqua, di Natale. 2. Nella metrica, strofa di 8 endecasillabi, di cui i primi 6 a rima...
rima1
rima1 s. f. [prob. lat. rhythmus «ritmo»]. – 1. L’identità di suono nella terminazione di due parole, dalla vocale tonica in poi, che si sente soprattutto quando le due parole sono a poca distanza l’una dall’altra nel discorso, e in...