Statistico, economista e sociologo (Villeneuve-de-la-Raho, Pirenei, 1898 - Parigi 1990), direttore dell'Institut de conjoncture (1937-45), poi direttore dell'Institut national d'études démographiques (1945-62), [...] straniero dei Lincei (1966). Si dedicò soprattutto ai problemi dei paesi sottosviluppati, per i quali coniò l'espressione terzo mondo, sottolineando i condizionamenti imposti dai bassi livelli d'istruzione. Tra le opere: La population (1943); La ...
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Stato sociale
Stefano Gorini
(v. welfare state, App. V, v, p. 797)
L'ambito dello stato sociale
Il termine stato sociale o protezione sociale indica un insieme di attività, prevalentemente ma non esclusivamente [...] di formazione e riconversione per facilitare la ricerca di occupazione, alloggi a basso costo ecc.). Tali interventi sono comuni a tutti i paesi industrializzati, e per le ragioni dette risultano ampiamente motivati dal perseguimento di obiettivi ...
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(I, p. 955; App. II, I, p. 95; III, I, p. 49; IV, I, p. 62)
L'agricoltura italiana. − L'evoluzione recente dell'a. italiana è stata caratterizzata dal succedersi di situazioni congiunturali, dominate dall'influsso [...] il 140%; in generale può dirsi che l'uso di fertilizzanti sulle terre coltivate è basso in tutti i paesi in via di sviluppo a eccezione dei paesi asiatici a economia centralizzata, mentre il riferimento pro capite evidenzia un netto divario fra ...
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Mercati finanziari
Michele Bagella
(v. mercato, App. V, iii, p. 416)
I m. f. rappresentano nella concezione tradizionale i luoghi nei quali vengono scambiate le attività finanziarie. In realtà, grazie [...] caratterizza la struttura di negoziazione della maggior parte dei paesi europei continentali, mentre i mercati di dealers sono presenti nei paesi anglosassoni. Il mercato ad asta si caratterizza per bassi costi di transazione e tempi di attesa più ...
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(VIII, p. 623; App. I, p. 350; II, I, p. 495; III, I, p. 299; IV, I, p. 352)
Popolazione. - Il C. al censimento del 1986 contava 25.354.084 ab. (esclusi gli Indiani delle riserve e gli Eschimesi non censiti) [...] ) dei Canadesi risiede nelle aree urbane: i valori più bassi sono raggiunti dalle province marittime (36,7% nella Isola minerario. In questi ultimi decenni il C. è divenuto uno dei paesi più industrializzati e più ricchi: nel 1988 il PIL per ab. ...
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Finanza pubblica
Giuseppe Dallera
I primi studi a carattere sistematico sui problemi della f. p. si possono far risalire all'inizio del sec. 18°, quando l'emergere degli Stati nazionali in Europa pose [...] rovesciata delle aliquote marginali, pari a zero per i redditi più bassi e per quelli più elevati), così da non creare disincentivi al il complesso di esperimenti che ha interessato i paesi scandinavi fin dalla seconda metà degli anni Ottanta, ...
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(App. III, I, p. 553; IV, I, p. 692)
I consumi. - La prima crisi energetica (1973) modificò profondamente le tendenze, che sembravano consolidate, circa l'evoluzione dei consumi complessivi di e. e il [...] si è mantenuta stabile su valori di poco inferiori al 4%.
I consumi energetici dei paesi in via di sviluppo hanno registrato una costante tendenza all'aumento sia per i bassi livelli di partenza (645,2 milioni di tep), specie tenendo conto del peso ...
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(XII, p. 437; App. II, I, p. 759; III, I, p. 468; IV, I, p. 577)
Il problema del d. e del disavanzo p. di un aggregato convenzionale di istituzioni pubbliche operanti fuori mercato, denominato Pubblica [...] prolungata presenza di disavanzi e d. consistenti in molti paesi ha altresì accresciuto l'importanza relativa dell'argomento, che delle entrate tributarie, e i trasferimenti sociali legati ai bassi redditi e alla disoccupazione. Pertanto, per una data ...
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ECONOMICO L'espressione indica l'andamento fluttuante dell'attività economica di un paese nella sua totalità, quale appare da indici quantitativi globali come quelli riguardanti la produzione nazionale, [...] fisico totale della produzione industriale negli S.U.A., il paese che, col più alto reddito pro capite del mondo, possiede è alcun meccanismo che impedisca agli investimenti di esser tanto bassi da far sì che la domanda effettiva generata dalla ...
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La b. ha subìto in Italia un mutamento abbastanza profondo nel suo funzionamento strumentale, in seguito all'entrata in vigore, alla data del 1° luglio 1956, dell'art. 17 della legge 5 gennaio 1956, n. [...] del 1960, analogamente a quanto si è registrato in altri paesi del mercato comune (Francia e Germania) ma staccandosi da quelli dei titoli a reddito fisso sono stati in media più bassi nel biennio 1951-52; in seguito si sono mantenuti sempre più ...
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Paese frugale
loc. s.le m. (usato specialmente al pl.) Nella lingua dei giornali, Paese del Nord Europa che preme per tenere il bilancio europeo al livello più basso possibile. ♦ “Mi aspetto trattative difficili sul bilancio Ue". Così il cancelliere...
basso1
basso1 agg. [lat. tardo bassus]. – 1. a. Poco elevato dal suolo o da altro livello, sia rispetto ad altre cose determinate, sia rispetto all’altezza ordinaria delle cose dello stesso genere: un ragazzo b. e tarchiato; b. statura, inferiore...