SIMONELLI, Giuseppe
Mauro Vincenzo Fontana
– Nacque a Napoli in una data imprecisata ma comunque a ridosso del 1650, così come si ricava dall’attendibile testimonianza di Bernardo De Dominici, che, [...] 44, 48, 178, 256, 317 s.) –, nell’ultima fase di carriera l’artista si produsse in una lunga serie di commesse partenopee (S. Maria di Montesanto; S. Carlo alle Mortelle; Gesù Nuovo; S. Nicola da Tolentino; Redenzione dei Cattivi; Rosario di Palazzo ...
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SANTORO-PASSARELLI, Francesco
Marco Sabbioneti
– Nacque il 19 luglio 1902 ad Altamura (Bari) da Giuseppe e da Maria Passarelli.
Figlio di un colonnello medico, direttore dell’ospedale militare di Taranto [...] 1946). Nel 1942 fu chiamato dall’Università di Napoli e nel 1947 da quella di Roma. Nel turbinoso periodo partenopeo prese parte al comitato di liberazione di Napoli come segretario provinciale della Democrazia Cristiana, senza tuttavia trascurare la ...
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CONTI (Conte, Fliscus Contes), Lorenzo
Rodolfo Savelli
Nacque a Genova nella contrada di S. Donato intorno al 1540 da Giacomo.
Giacomo era figlio di un medico di origine ebrea e apparteneva al ceto [...] di interrogatorio del processo per la congiura Satis-Coronata del 1576-77.
Dopo il 1576 deve aver sposato Giulia Partenopeo, figlia di Paolo, annalista della Repubblica, da cui aveva già avuto un figlio. Segno dell'avvenuto reinserimento nella vita ...
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NAPOLITANO, Franco Michele
Emiliano Giannetti
– Nacque a Gaeta il 22 gennaio 1887, da Giuseppe e da Adelaide Grasso.
Appena adolescente si fece notare dalla stampa per À toi, ma belle, una danza zingaresca [...] al liceo Giuseppe Verdi e in altri istituti napoletani. Dal 1920 al 1956 continuò l’attività didattica nel conservatorio partenopeo: prima come supplente (1920-23), poi come titolare della cattedra di solfeggio (1923-29) e insegnante straordinario di ...
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SORRENTINO, Paolo
Massimo Causo
Regista e sceneggiatore cinematografico, nato a Napoli il 31 maggio 1970. Con il suo cinema dallo stile visionario, sempre concentrato su una messa in scena che unisce [...] confini (1998) offre il ritratto surreale e grottesco di un malinconico killer al soldo di un boss in un enfatizzato scenario partenopeo, mentre nell’opera prima L’uomo in più elabora il tema del raffronto tra la fatalità del destino e la necessità ...
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Un linguaggio tecnico della gastronomia si può datare per l’italiano già ai primi secoli (sicuramente agli inizi del Trecento), molto prima cioè della circolazione di ricettari classici, dai trattati rinascimentali [...] (siciliano, in origine «gonfiarsi come un rospo», da buffa «rospo»), e fraseologismi come finire a tarallucci e vino (partenopeo).
Sono termini della gastronomia gli italianismi più numerosi nelle lingue del mondo: insieme alla pizza e al (caffè ...
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MEDICI, Luigi
Mauro Vanga
Nacque a Napoli il 21 apr. 1759 (non il 22, come indicato da N. Nicolini e W. Maturi) da Michele, principe di Ottaviano e duca di Sarno, e da Carmela Filomarino dei principi [...] giurisprudenza nell’Università di Napoli dedicandosi per alcuni anni alla professione forense. Il M. fu tra i primi nobili partenopei ad aprire la sua casa, secondo la moda parigina, a tutti gli «spiriti illuminati», mettendosi in evidenza come una ...
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TESTI, Fulvio
Marco Leone
TESTI, Fulvio. – Nacque a Ferrara, dove fu battezzato il 23 agosto 1593, da Giulio, speziale originario del contado ferrarese, e da Margherita Calmoni.
Ebbe come fratelli Costantino, [...] questa occasione con Giovan Battista Marino, ipotizzato da Girolamo Tiraboschi sulla base di un sonetto d’omaggio al poeta partenopeo (Tiraboschi, 1780, p. 13). Con quest’ultimo il rapporto fu peraltro controverso, come dimostra la polemica insorta a ...
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GABRIELLI, Caterina
Salvatore De Salvo
Nacque a Roma il 12 o 13 nov. 1730. Il padre Carlo svolgeva le mansioni di cuoco presso il principe romano Gabrielli, il quale, avendo notato la G. per le sue [...] un nuovo vantaggioso contratto, la convinse a rimanere per altri due anni.
Nel 1764 e nel '65 fu ancora nel capoluogo partenopeo; qui replicò alcune opere presentate in altre città e si esibì nelle prime esecuzioni della Nitteti di A.M. Mazzoni, su ...
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GRASSI, Ernesto
Carlo D'Alessio
Nacque a Napoli, il 24 sett. 1900, da Luigi e da Orestina Gallo.
Il padre, commerciante di preziosi, a seguito della crisi economica tra le due guerre fu costretto a [...] 1950 al 1955, presso la cattedra di storia del teatro del corso di scenografia dell'Accademia di belle arti della città partenopea.
Il maggiore apporto al teatro, comunque, il G. lo diede come autore; il suo testo più famoso, Ventiquattr'ore di un ...
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partenopeo
partenopèo agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. Parthenopeius]. – Sinon. di napoletano (in relazione all’antico nome, Partènope [gr. Παρϑενόπη, lat. Parthenŏpe] della città di Napoli), spec. in usi letter. ma oggi anche in contesti di...
flow s. m. inv. Nella musica rap, la metrica, la prosodia e la cadenza che caratterizzano il fluire del fraseggio. ◆ Sono fatti di cronaca raccontati per ossimori come nel brano Democratica Violenza, ispirato ai casi di Cucchi e Aldrovandi (un...