confondere
Amedeo Quondam
. " Mescolare assieme " senza distinzione e senza ordine: alterare la verità fino al punto da renderla oscura, inintellegibile, in Pd XXIX 74 la verità... la giù si confonde, [...] senso, in Rime CVI 133 In ciascun è di ciascun vizio assembro, / per che amistà nel mondo si confonde.
Il participio passato ricorre, con valore di aggettivo, nel senso di " stordito ", " frastornato ", " sopraffatto ", in If XXV 145 avvegna che li ...
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soccorrere [indic. imperf. III plur. soccorrien; fut. III singol. soccorrà]
Alessandro Niccoli
Ricorre solo in poesia, con la sola eccezione di due esempi nella prosa del Convivio, con il valore fondamentale [...] essere le uniche presenti in prosa sono le sole nelle quali s. sia attestato nella forma passiva e al participio passato (sostantivato).
Al senso etimologico di " correre a schermirsi " è abbastanza vicino quello di " tentare di difendersi da ", con ...
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interdire
È usato due volte nel Purgatorio; la prima volta, nello specifico significato di " emanare un interdetto " da parte dell'autorità (qui religiosa), quando nel girone dei golosi Forese parla [...] " Convivium " n.s., VI (1957) 652-669 (rist. in Itinerari danteschi, Bari 1969, 109-110).
Semplicemente per " vietare ", nel participio con valore predicativo di Pg XXIX 153 quando il carro [della processione nel Paradiso terrestre] a me fu rimpetto ...
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L’espressione lingua pidgin (forse da pitsin, versione in pidgin inglese della Cina dell’ingl. business «affari»: Shi 1992) designa le lingue che si sviluppano in situazioni di contatto di lingue e di [...] i tempi a esclusione del passato perfettivo;
(b) passato perfettivo espresso da un’altra forma in -to che corrisponde al participio passato dell’italiano.
Per la forma indifferenziata, FAI, ISE e Lingua franca ricorrono a una forma che riflette l ...
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Le frasi temporali (dette anche, semplicemente, temporali) sono frasi subordinate (➔ subordinate, frasi) che permettono di collocare nel tempo il processo espresso dalla frase principale, instaurando un [...] l’aula, riposti gli auricolari, arrivò il nostro turno (ivi, p. 105)
Va ricordata anche la costruzione participio passato + che + verbo ausiliare, che rappresenta una sorta di compromesso tra la costruzione assoluta e la subordinata esplicita ...
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Il linguaggio giuridico-amministrativo è il linguaggio settoriale (➔ linguaggi settoriali) di cui sono tipicamente costituiti i testi prodotti in campo giuridico: testi normativi, come leggi, decreti, [...] »); l’uso di frasi ridotte participiali («nei limiti per cui si ritiene già raggiunta la prova»), anche ricorrendo al participio presente, che nell’italiano corrente ha perso la sua natura verbale (invece, in ambito giuridico: «induzione in errore di ...
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Nelle lingue si hanno fenomeni di semplificazione quando una struttura più complessa è sostituita da una più semplice, cioè «più facile, più agevole, […] meno impegnativ[a] ecc. a qualche livello per l’utente» [...] dal punto di vista della mera struttura formale, il passato prossimo, essendo perifrastico (è formato da ausiliare + participio passato), è più complesso del passato remoto italiano o, risalendo indietro nel tempo, del perfetto latino cui corrisponde ...
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vivere
Alessandro Niccoli
È presente in tutte le opere, compresi il Fiore e il Detto, con circa 120 occorrenze, ma la maggior parte degli esempi appartengono al Convivio (51) e alla Commedia (51).
Le [...] XV 131 A così riposato, a così bello / viver di cittadini... / Maria mi diè.
Appartiene solo al Convivio l'uso del participio presente in funzione di sostantivo per indicare l'insieme delle creature fornite di vita: IV XXIII 6 tutte le [terrene] vite ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Il destino
Maurizio Bettini
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
A Roma il destino è definito fatum, ossia “parola”. Si tratta di un termine [...] nel territorio della parola.
In latino, infatti, questa nozione è espressa dal sostantivo fatum, ossia “parola”. Si tratta di un participio passato del verbo fari, “dire”, solo che non si tratta di un “dire” qualunque. Questo verbo è riservato alla ...
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ferire (fedire; indic. pres. III singol. fiere, fere, fiede; III plur. feron; cong. pres. II singol. fegge, feggi; III singol. feggia; partic. pass. feruto)
Guido Favati
Significa " colpire ", tanto [...] già proposto per il solo verbo dal Poletto (" ferisce ", " taglia " è invece proposto da Scartazzini-Vandelli).
Si noterà che il participio passato, se in rima, è sempre, al singolare maschile, feruto (If XXI 87 e XXIV 150; fuori rima è tale in XXV ...
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participio
particìpio s. m. [dal lat. participium, traduz. del gr. μετοχικόν «partecipante»]. – Modo nominale del verbo, così chiamato dai grammatici greci perché partecipe, da un lato, della categoria dei nomi, di cui segue la flessione distinguendo...
composto
compósto agg. e s. m. [part. pass. di comporre]. – 1. Messo insieme, risultante dall’unione di più elementi (contr. di semplice): corpi c.; moti c.; parole c., risultanti da composizione; tempi c., in grammatica, quelli formati con...