(VIII, p. 560)
La c. è una forma criminale assimilabile alla mafia nei metodi e negli interessi, ma che nel passato ha avuto origini, caratteristiche, costumi diversi e del tutto autonomi. Fino a qualche [...] che ciclicamente segnavano la vita della città. La c. fu dunque una specie di partitopolitico o di ''corporazione'' della plebe napoletana, il ''partito dei violenti''. Questa setta, largamente studiata, ha proliferato con alterne vicende fino alla ...
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COSTITUZIONALE (App. II, 1, p. 702). Nella Appendice II sono già stati definiti sia la natura, sia i compiti, sia la composizione dell'organo previsto dalla Costituzione della Repubblica, entrata in vigore [...] alla Corte. I giudici non possono svolgere attività inerenti ad una associazione o partitopolitico, né essere candidati in elezioni politiche o amministrative.
La Corte costituzionale decide della legittimità costituzionale delle norme di legge ...
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(App. III, I, p. 424; IV, I, p. 512; v. anche giudiziario, ordinamento, in App. II, I, p. 1060)
In questi anni il C. s. è stato oggetto di tre successivi interventi di riforma (leggi 3 gennaio 1981, n. [...] (sent. n. 148, 1983). Agli stessi è precluso lo svolgimento di attività proprie degli iscritti a un partitopolitico.
Il C. delibera sui provvedimenti di sua competenza con votazione a maggioranza sulle proposte della commissione referente competente ...
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Con questo nome sono designati gli aderenti al principale tra i partiti del giudaismo negli ultimi tempi dell'età precristiana e al principio dell'età cristiana. Il problema dell'origine dei Farisei è [...] sono poco persuasivi: si è parlato, ad esempio, di partito democratico progressista, d'indirizzo religioso alieno dalla politica, di partitopolitico antiasmonaico, di partito classistico urbano contrapposto all'aristocrazia rurale, e così via ...
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Sierra Leone
Paolo Migliorini
Emma Ansovini
Geografia umana ed economica
di Paolo Migliorini
Stato dell'Africa occidentale. La popolazione (6.005.000 ab. secondo una stima del 2006) cresce a un ritmo [...] dei detenuti, la smobilitazione dei gruppi ribelli, il reinserimento dei bambini soldato, la trasformazione del RUF in partitopolitico e la sua cooptazione nel governo. Ma la guerra riprese pochi mesi dopo, nonostante il dispiegamento su tutto ...
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. Si chiamano cristiano-sociali quei partiti e quelle correnti o formazioni politiche, che tendono a risolvere la questione sociale, così come attualmente si presenta, sulle basi etiche del cristianesimo. [...] a sé le masse agricole. Dalle elezioni del 1907, il partito uscì con 98 seggi al Parlamento: diventò, cioè, il più forte partitopolitico. Dopo la morte del Lueger (1910) il partito fu capeggiato dal Vogelsang e dal principe di Liechtenstein. Nel ...
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Tonga
Marina Faccioli
Silvia Moretti
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(XXXIII, p. 1027; App. III, ii, p. 960; IV, iii, p. 650; V, v, p. 509)
Geografia umana ed economica
di Marina Faccioli
Popolazione
Nel 1998, secondo una stima [...] (febbr. 1993), dotata peraltro di scarsi poteri. Nell'agosto 1994 questo movimento diede vita al primo partitopolitico del paese, il Partito del popolo, che nelle elezioni del gennaio 1996 si aggiudicò sei dei nove deputati dell'Assemblea eletti a ...
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Aggruppamenti politici così denominati dal fatto che nelle adunanze parlamentari sedettero nel centro dell'emiciclo fra la Destra (v.) e la Sinistra (v.).
Un vero partito del centro in Italia non è mai [...] che nel 1860 si denomina Centro. Appena nel 1870 (programma del 28 ottobre 1870) si forma un vero e proprio partitopolitico denominato Centro, il quale, guidato dal Windshorst, agisce compatto nelle elezioni prussiane del 16 novembre 1870 e poi in ...
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Uomo politico francese, nato ad Angers il 7 maggio 1811, morto a Parigi il 6 gennaio 1886. Crebbe in un ambiente eminentemente cattolico; e dei principî fin d'allora da lui professati diede saggio con [...] già intransigente né cieco. Negli ultimi suoi anni di vita il F., che aveva quasi rotto qualunque relazione col partitopolitico al quale aveva per tanti anni appartenuto, polemizzò col vescovo d'Angers, che volle colpirlo della scomunica minore; se ...
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POTOCKI
Jan Dabrowski
Famiglia aristocratica della Polonia, che sin dal sec. XVII ebbe grande importanza politica e vaste proprietà, specialmente nel territorio sud-orientale dell'antica repubblica. [...] spedizione di Vienna (1683) e nell'Ungheria. Nella prima metà del secolo XVIII i P. capeggiarono il grande partitopolitico detto repubblicano e diretto contro la Russia e la dinastia sassone. Durante il regno di Stanislao Augusto però Stanislao ...
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partito2
partito2 s. m. [der. di partire «dividere»; propr. «ciò che è diviso, parte»]. – 1. a. Ciascuna delle soluzioni che si possono adottare nel caso di una scelta, o ciascuno dei mezzi di cui ci si può servire per raggiungere uno scopo,...
partito-rete
loc. s.le m. Partito politico caratterizzato da una struttura non verticistica e dall’apporto proveniente dalla sua organizzazione periferica. ◆ [Franco] Passuello, che viene dalle Acli, spiega che la salvezza sarà in un partito-rete,...