SISTO V
Silvano Giordano
Felice di Peretto nacque venerdì 13 dicembre 1521 a Grottammare, castello del Comitato di Fermo, nella Marca di Ancona, da Piergentile di Giacomo, detto Peretto, e da Mariana [...] iniziato durante l'estate del 1585 ed aperto al traffico nell'autunno del 1586, detto via Felice. Dall'altro capo, la strada fu prolungata là dei consueti problemi di giurisdizione, tanto nella penisola iberica quanto nel Milanese e nel Napoletano, ...
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SISTO IV
Giuseppe Lombardi
Francesco della Rovere nacque a Celle in Liguria, in località Richetti, il 21 luglio 1414, da Leonardo († 1430) "accimator panni" (così qualificato in diversi atti notarili: [...] , Ferrante, a capo della flotta, conduceva azioni di disturbo lungo la costa laziale. La delicata situazione del pontefice venne infine di attrazione che oramai Roma esercitava in tutta la penisola: le opere dei pittori che la decorarono - Perugino ...
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Pio IV
Flavio Rurale
Nacque Giovan Angelo Medici a Milano, in Porta Nuova parrocchia di S. Martino in Nosiggia, il 31 marzo 1499, da Bernardino e Cecilia Serbelloni. L'antica famiglia milanese dei Medici, [...] Cambrésis e a rafforzare l'immagine e la presenza nella penisola dei principi italiani, fino a sacrificare, su alcune che facevano capo alla Zonta del Consiglio dei Dieci, aveva dimostrato di aver fatto proprie le richieste del papa, ricevendone ...
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Le particolarità del Mezzogiorno cristiano e cattolico
Giuseppe Galasso
Sommario: Una premessa ▭ Le particolarità cristiane e cattoliche del Mezzogiorno ▭ La svolta tridentina ▭ L’orma duratura di Trento [...] teatro di un ritorno in forze di Bisanzio nella penisola, che portò Puglia, Basilicata (la terra del basileus!) e Calabria sotto il suo dominio. Il assenza in esso di spinte e pulsioni facenti capo alla Riforma protestante. Non sembra, tuttavia, ...
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L'ETÀ CONTEMPORANEA
La prima metà dell'Ottocento. Orientamenti generali: principi e realtà Il ritorno di Pio VII a Roma, il 24 maggio 1814, fu accompagnato dal sincero entusiasmo dei Romani, tutt'altro [...] comune; sostenne i religiosi nelle loro reiterate dispersioni, dalla penisola iberica allo "stivale" italiano; vide con piacere il fiorire . Fu una decisione del tutto personale, con la coscienza di valersi dei suoi poteri di capo della Chiesa, nella ...
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Vescovi/4: i fari dell'episcopato
Nicla Buonasorte
Dall’Unità d’Italia all’unità della Chiesa italiana (1861-1952)
All’indomani della proclamazione del Regno d’Italia, tra i nuovi regnicoli vi erano [...] Palermo. Con l’eccezione del Veneto e di Roma, ancora per pochi anni, i cattolici della penisola furono uniti politicamente in Siri sarà a capo della Conferenza episcopale, come vedremo, ma fu anche presidente dell’Apostolato del mare, delle Settimane ...
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GREGORIO I, papa, santo
Sofia Boesch Gajano
Nacque a Roma poco prima della metà del sec. VI, da famiglia appartenente all'élite sociale romana - "de senatoribus primis" lo definisce Gregorio di Tours [...] la sua comunità, rimanendo poi sempre capo indiscusso dello scisma (ibid., XIII, affidabile per la storia della penisola tra V e VI secolo, Enc. dei papi, I, pp. 570 s.
La santità del pontefice veniva sancita già poco dopo la sua morte da numerosi ...
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L’imperatore e la Chiesa
Dalla tolleranza (312) alla supremazia della religione cristiana (380), alle contese per la cattolicità delle chiese
Antonio Carile
La mentalità tardoantica implica la continuità [...] 323 Costantino – impegnato in una campagna militare nella penisola balcanica – dimostra questo suo assunto dichiarando «la , che anche se per la tua dignità tu sei a capodel genere umano, tu pieghi piamente la nuca davanti ai gerarchi incaricati ...
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VIGILIO
Claire Sotinel
V. nacque a Roma, senz'altro nell'ultimo decennio del V secolo, avendo raggiunto l'età per diventare vescovo nel 531. Apparteneva ad una famiglia cristiana che era al servizio [...] scelsero come loro nuovo capo Vitige, risoluto ad del suo vescovo, che considerò Mareas, come recita l'epitaffio, "meritus pontificalis decus". Se pure V. restò ancora a Costantinopoli per due anni, il suo pensiero fu rivolto nuovamente alla penisola ...
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Impulsi riformatori del mondo di fuori: dal Rinascimento all'Illuminismo
Vittorio Frajese
Al volgere del Quattrocento si parlava molto di riforma. La denuncia dei mali della società italiana e della [...] limiti imposti alla produzione intellettuale nella penisola.
Giurisdizionalismo e polizia
Benché sancita nel nell’età dell’assolutismo monarchico. La sua analisi pose capo alla definizione del governo pontificio come di un «totatus», una forma nuova ...
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penisola
penìṡola (ant. penìnsola, penìnsula, penìṡula) s. f. [dal lat. paeninsŭla, comp. di paene «quasi» e insŭla «isola», modellato su isola]. – 1. In geografia, termine con cui si indicano le sporgenze di maggiori dimensioni che articolano...
capo
s. m. [lat. caput]. – 1. a. La parte più elevata del corpo umano, unita al torace per mezzo del collo. È sinon. di testa (per i riferimenti anatomici, v. questa voce), che è termine più com. (non però in Toscana) anche per il capo degli...