STORIOGRAFIA DELL'OTTOCENTO E DEL NOVECENTO
RRoberto Delle Donne
Non diversamente da Giannone e da Voltaire, che avevano esaltato in Federico II il campione del giurisdizionalismo (v.) e l'antesignano [...] I comuni mortali, fossero essi monaci, cittadini o contadini, vi apparivano però " (Frederick the Second, p. 402; Federigo secondo e Pier delle Vigne, in U. Foscolo, Saggi e discorsi tra il 1870 e il 1871, Francesco De Sanctis pubblicava a Napoli la ...
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Gli ambienti dello sport nella storia
Livio Sacchi
Dall'Antichità all'Ottocento
L'antichità è, come tutti sanno, ricchissima di fabbriche dedicate allo sport: ginnasi, palestre, stadi, circhi, anfiteatri, [...] Bellinzona di Aurelio Galfetti, Walter Buchler e Piero Ceresa (1983-86). In Austria si segnala ), entrambi opera di Esteve Bonell Costa e Francesc Rius i Camps; il complesso sportivo a a circa 12 km dal centro cittadino. Nel 1992 viene indetto un ...
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Vita e opere
Giorgio Inglese
Nascita e famiglia
Niccolò Machiavelli nacque a Firenze il 3 maggio 1469, nel ‘popolo’ di S. Trinita. Era figlio di Bernardo (→), dottore in legge di modesta condizione [...] fanterie d’ordinanza dislocate a Prato furono annientate e la cittadina furiosamente saccheggiata. Il 31, M. assisté al drammatico . Di incerto valore è una lettera di Piero Machiavelli allo zio materno Francesco Nelli, nota in copia (CM I 84 ...
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La circolazione del libro. Biblioteche private e pubbliche
Marino Zorzi
Venezia nel Cinquecento è colma di opere d'arte. Una profusione di sculture, intagli, affreschi anima le facciate di chiese, [...] eminenti fra i membri del ceto cittadino. In molti casi il creatore di si assicurò 76 manoscritti greci di Francesco d'Asola attorno al 1542; Ulrich Oxford-New York 1989, pp. 87-99.
61. Pier Cesare Joly Zorattini, Gli ebrei a Venezia, Padova e ...
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NICCOLÒ V
Massimo Miglio
Tommaso Parentucelli nacque, con ogni probabilità, il 15 novembre 1397 a Sarzana, da Bartolomeo e Andreola Tomei, di famiglie non secondarie della società della Lunigiana. La [...] e proprietari fondiari maggiormente legato all'attività produttiva cittadina, che era emerso nella seconda metà del Trecento Aurispa, Poggio Bracciolini, Pietro Balbi, Pier Candido Decembrio, Francesco Filelfo, Teodoro Gaza, Giorgio da Trebisonda ...
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La riforma protestante
Aldo Stella
Influssi erasmiani e propaganda filoluterana
Il ruolo di Venezia nella diffusione del luteranesimo, come poi di altre confessioni non cattoliche o eterodosse, fu [...] questi appena 30 della religione [riformata>; fra cittadini 8 o 10 mila della religione e fralloro molti forestieri , da me edito: Aldo Stella, L'orazione di Pier Paolo Vergerio al doge Francesco Donà sulla riforma della Chiesa (1545), "Atti dell ...
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La città dei «piaseri»
Feliciano Benvenuti
L’Europa e Venezia
Concorrono molte ragioni per fare della Venezia del Settecento uno dei punti focali dell’attenzione europea, molte ragioni che subito appaiono, [...] un luogo di sfogo per le passioni dei cittadini e un luogo dove si poteva più facilmente segretario del senato, Pier Antonio Gratarol. Era costui immaginarsi in una gondola accanto a quelle di Francesco Guardi nell’immalinconito Bacino, davanti a San ...
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Le riviste cattoliche/2: il primo Novecento
Sergio Apruzzese
Crisi modernista e risveglio religioso
Luogo di formazione e di confronto, la rivista fu il canale principale attraverso il quale passarono [...] quello di Caterina da Siena, di Pier Damiano, di Savonarola […] i quali tutti 1914 assieme a Lodovico Necchi e Francesco Olgiati, quando la battaglia antimodernista Nome, noi non ci intendiamo più, noi cittadini di un’unica patria, fratelli sopra di ...
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Gli stranieri e la città
Donatella Calabi
Una "patria" ospitale
"Una stantia frequentata da molte genti d'ogni lingua e paese" e forse anche per questo "nobilissima et singolare": nel 1581 Francesco [...] marginale anche le contrade cittadine periferiche.
1. Francesco Sansovino, Venetia città . M. Sanuto, I diarii, XXII, 26 marzo 1516, coll.
72-73.
66. Pier Cesare Ioly Zorattini, Ebrei sefarditi a Venezia, in AA.VV., Venezia e la Spagna, Milano ...
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GRANDI, Guido
Ugo Baldini
Nacque a Cremona il 10 ott. 1671 da Pietro Martire, ricamatore in oro, e Caterina Legati. Battezzato con il nome di Francesco Lodovico, lo mutò in Guido quando entrò tra i [...] di Ludovico Antonio Muratori, IV, Carteggio con Francesco Arisi, a cura di M. Marcocchi, Firenze a corte, dedicò al Consiglio cittadino di Pisa, cui chiese Nonantola, dati biografici inediti su s. Pier Damiani e Orseolo e altro). Lo Schwartz ...
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condonite
s. f. (iron.) Propensione parossistica a concedere condoni per risanare il debito pubblico. ◆ nel mirino del capo dell’opposizione [Francesco Rutelli] c’è anche la «condonite» del governo Berlusconi, che alimenta le aspettative di...
storacismo
s. m. Il modo d’intendere e di fare politica proprio di Francesco Storace. ◆ E se nell’improvvida iniziativa della Regione Lazio si celasse un’astuzia della ragione? Non alludo soltanto (considerandomi personalmente un avversario...