ZANE, Jacopo
Giacomo Comiati
Nacque a Venezia il 20 dicembre 1529 da Francesco e Maria Gradenigo.
La sua educazione fu affidata a fra Benedetto, minore conventuale. Dopo aver ricevuto i primi rudimenti [...] poeta e un passo di una delle lettere che Pietro Gradenigo gli inviò durante il suo soggiorno alla Canea III, ibid. 1830, pp. 52, 210; Rime scelte di due amici Jacopo Mocenigo e Jacopo Zane gentiluomini viniziani del secolo XVI, a cura di B. Gamba con ...
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Patronimico (il termine deriva dal gr. patronymikós, comp. di patro- «relativo al padre» e ónyma, variante di ónoma «nome», attraverso il lat. patronymicus) è detto il nome proprio, cognome, soprannome [...] ancora quando ci si riferisce alla provenienza familiare: «Alessando Manzoni, di Pietro [Manzoni] e Giulia Beccaria» (Serianni 1988: 285).
I cognomi veneti in -igo: Barbarigo, Gradenigo, Pasqualigo, Mocenigo e altri. In cognomi come questi è stata ...
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TINTORETTO
Mary Pittaluga
. Iacopo Robusti, detto il T., pittore, nacque in Venezia nel 1518/1519, morì ivi il 31 maggio 1594. Giovinetto, entrò nella bottega di Tiziano, dove rimase, pare, pochissimo. [...] S. Marcillian e attendeva alla pala di S. Marziale con i Santi Pietro e Paolo, tuttora in quella chiesa. Nello stesso anno era finito lo Sposalizio di S. Caterina, il Doge L. Mocenigo dinnanzi al Redentore, alcune figure allegoriche). In questi ...
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PALLADIO, Andrea
Gustavo GIOVANNONI
Architetto, nato a Padova il 30 novembre 1508, morto a Vicenza il 19 agosto 1580. Nel P., dopo il Brunelleschi e il Bramante, si può veramente dire impersonato il [...] Trissino (v.), il quale nel giovanissimo scalpellino Andrea di Pietro che lavorava nel suo palazzo intravvide il genio; lo educò fig. 2), la villa Cornaro presso Castelfranco (fig. 3), la Mocenigo (detta Marocco) sulla via da Venezia a Treviso (fig. 4 ...
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SANUDO, Marin, il Giovane
Giovanni Battista Picotti
Nacque a Venezia, il 22 giugno 1466, da Leonardo, della stessa famiglia patrizia da cui era disceso il Torsello, ma d'altro ramo, quello di S. Giacomo [...] scrisse "nel sermon materno" e dedicò al doge Giovanni Mocenigo i Commentarj della guerra di Ferrara, racconto della guerra tra scrivere i suoi diarî, desse "commodità" di esaminarli a quel Pietro Bembo, ch'egli si era doluto di vedere in suo luogo ...
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RAMUSIO, Giovanni Battista
Roberto Almagià
Umanista, storico, geografo, nato il 20 luglio 1485 a Treviso, morto a Padova, il 10 luglio 1557. Compié i suoi studî a Padova, dove frequentò la scuola del [...] in salda amicizia; i primi due furono anzi, insieme con Pietro Bembo e col geografo e cartografo piemontese Giacomo Gastaldi, i dotti cancelleria della repubblica e l'anno stesso accompagnò Alvise Mocenigo legato in Francia, e vi restò due anni, ...
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ORATORIA
Gino FUNAIOLI
Cesare GIARRATANO
*
. Antichità classica. - Grecia. - Popoli riccamente dotati che ebbero intensità e libertà di vita politica, quale il greco o l'attico e il romano della progredita [...] Bernardo, le omilie di S. Anselmo di Aosta, i sermoni di Pietro Lombardo, la mistica eloquenza di S. Pier Damiani.
Ma al principio del tempo, come di quella pronunciata dal doge Tommaso Mocenigo contro il partito di Francesco Foscari (1421), che è ...
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MECHITARISTI
Giuseppe Frasson
. Congregazione monastica armena sussistente come un gruppo a parte dell'ordine benedettino. Mechitar (Mxithar) Pietro di Sïvas (v.), che le diede il nome, fu indotto [...] terreni in Modone, dove poi, con gli aiuti finanziarî dei compatrioti e dei patrizî veneziani Angelo Emo e Sebastiano Mocenigo, la poverissima congregazione poté costruire una chiesa e un convento proprî. Nel 1711, essendo papa Clemente XI, giunse ...
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LAMBERTI, Niccolò (detto Il pela)
Giuseppe Fiocco
Scultore e architetto, morto a Firenze nel 1451. Fiorentino di nascita, non aretino, come aveva detto il Vasari, per confusione con Niccolò Spinelli, [...] alle opere disuguaglianze grandi. Basti ricordare intanto, oltre a Giovanni Martino da Firenze che collaborò con Pietro alla tomba del doge Tommaso Mocenigo, Antonio da Firenze e il Nani, ormai precisati dai documenti.
Bibl.: L. P. (Planiscig), in ...
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NANI
Giuseppe Pavanello
. Sembra che la prima dimora della famiglia Nani fosse in Torcello, ma notizie sicure su di essa si trovano solo nel 1195 in cui si ha la sottoscrizione di un notaio Marco N. [...] sul principio del sec. XIX aggiunse al suo il cognome di Mocenigo.
Questo ramo vanta uomini illustri, più nel campo diplomatico e Giovanni Gradenigo (1355), e provveditore generale in Dalmazia. Pietro fu vescovo di Cittanova (1410), e di Torcello ( ...
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mocenigo
s. m. (pl. -ghi). – Lira veneziana d’argento coniata per la prima volta sotto il doge Pietro Mocenigo (1474-1476). M. mantovano, m. modenese, monete d’argento del sec. 16°, coniate rispettivam. a Mantova e a Modena, così dette perché...
berlinga
s. f. [etimo incerto]. – Nome della lira milanese dei sec. 16°-17°; portava nel rovescio la figura di s. Ambrogio a cavallo e valeva 16 soldi, poi (dal 1552) 20 soldi: son venticinque b. nuove, di quelle col sant’Ambrogio a cavallo...