MAZZOLA, Francesco, detto il Parmigianino
Valerio Da Gai
MAZZOLA (Mazzuoli), Francesco, detto il Parmigianino. – Figlio del pittore Filippo, nacque a Parma l’11 genn. 1503. Non è certa l’identità della [...] M. con Girolamo Bedoli fu convinto dagli zii a rifugiarsi a Viadana dove «vi dipinse due tavole atempera, una delle quali, dove è S. Francesco un esercizio di abilità nell’ambito della pitturaa carattere religioso. Personale parafrasi della Madonna ...
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DEL MAINO (Majno, Mayno, Magno)
Paolo Venturoli
Famiglia di scultori in legno originaria di Milano e trasferitasi poi a Pavia, è documentata tra il 1469 e il 1536. Teseo Ambrogio degli Albonesi (1539) [...] derivata dalle miniature dei Taccuina sanitatis (p. Toesca, La pittura e la miniatura nella Lombardia [1912], Torino 1966, p rimane solo la parete di fondo, chiusa da ante dipinte atempera su tela da Bernardino Luini e Gaudenzio Ferrari (ancora ...
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GUARDI, Giovanni Antonio (Antonio)
Michele Di Monte
Figlio di Domenico e Maria Claudia Pichler, nacque il 27 maggio 1699 a Vienna, dove, nella Schottenkirche, venne battezzato. Il padre, originario della [...] né solo italiano, ma persino europeo, grazie anche a una temperie critica più sensibile e soggetta al fascino di febbr. 1756 il G. venne nominato socio dell'Accademia veneziana di pittura, ma è pur vero che il presidente dell'Accademia era allora ...
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Vedi RESTAURO dell'anno: 1965 - 1996
RESTAURO
L. Vlad Borrelli
M. Cagiano de Azevedo
L. Vlad Borrelli
M. Cagiano de Azevedo
Definizione. - Si intende con tale termine qualsiasi intervento volto alla [...] il r. delle pitture murali eseguite da Polignoto a Tespie (probabilmente non fu però il solo artista cui fu commesso il gravoso incarico), e ne uscì con onore sebbene dovesse, per adeguarsi agli originali, dipingere atempera, con una tecnica ...
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MARTINI, Simone.
Michela Becchis
– Non si conoscono con certezza il luogo e l’anno di nascita del M., che comunque deve essere collocata entro il penultimo decennio del XIII secolo (Pierini, pp. 22 s.; [...] e sono utilizzati al pari penna, acquerello e tempera (Tosatti).
A quanto è dato sapere l’opera principale realizzata dal and Courtauld Institutes, XLV (1982), pp. 69-93; M. Meiss, Pitturaa Firenze e Siena dopo la morte nera, Torino 1982, pp. 207-245 ...
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GIANI, Felice
Anna Coccioli Mastroviti
Figlio di Giulio Domenico e di Angela Maria, nacque il 17 dic. 1758 a San Sebastiano Curone, feudo imperiale del principe Doria, oggi in provincia d'Alessandria.
Lasciato [...] 1809) l'appartamento nobile del palazzo: il G. dipinse atempera sette stanze ornate da stucchi, forse eseguiti da Trentanove, e nel palazzo romano con la conoscenza della Lettera sulla pittura di paesaggio di Gessner, che potrebbe avere suggerito al ...
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D'ANNA, Vito
Maria Grazia Paolini
Figlio di Giuseppe, ricco costruttore di carrozze, e di Rosalia Coppolino, nacque a Palermo il 14 ott. 1718 (Giuliana Alajmo, 1949, p. 8). Come risulta dal contratto [...] ambedue, passati in proprietà dei principi di Mazzarino ("atempera su carta", Asta..., 1964), sono oggi presso l 603, 713, 742; C. T. Dalbono, Storia della pitturaa Napoli e in Sicilia dalla fine del Seicento a noi, Napoli 1859, pp. 192, 208-216; F ...
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NIKIAS (Νικίας, Nicias)
G. Becatti
2°. - Pittore greco, ateniese, figlio di Nikodemos, operante nel IV sec. a. C. Sulla sua attività abbiamo varie notizie nelle fonti letterarie. Plinio soprattutto (Nar. [...] distinzione si riferisca ai quadri ad encausto e a quelli maggiori atempera, oppure che la citazione di queste grandes cui fu uno dei più famosi artisti nel IV sec. per la pittura, come Prassitele lo fu per la scultura, e come sembra che proclamasse ...
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GNOLI, Domenico
Claudio Zambianchi
Nacque a Roma il 3 maggio 1933 da Umberto, storico dell'arte, e da Annie de Garrou, ceramista, primo di due figli (la sorella, Marzia, nacque l'anno successivo).
Iniziò [...] si tenne presso la galleria romana L'Obelisco la prima personale dedicata esclusivamente alla pittura, comprendente 16 dipinti recenti eseguiti atempera su una preparazione di sabbia.
La recensione di L. Trucchi (1958) disegnava sinteticamente le ...
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LEGNO (ξύλον, lignum - prodotto naturale, cioè la parte legnosa della pianta; ὕλη, materies - il l. considerato in rapporto al suo impiego: industriale, domestico, artistico)
G. Bermond Montanari
L. [...] la fine del VII e la seconda metà del VI secolo. I colori, atempera, sono stesi su una finissima preparazione di gesso.
Una copiosa documentazione di un particolare tipo di pittura su legno è quella costituita dai ritratti egizi detti del Fayyūm dal ...
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pittura
s. f. [lat. pictūra, der. di pingĕre «dipingere», part. pass. pictus]. – 1. L’arte di dipingere, raffigurando il mondo esterno, o esprimendo l’intuizione fantastica, per mezzo di linee, colori, masse, valori e toni: p. su tavola, su...
uòvo (pop. òvo) s. m. [lat. ōvum, lat. volg. ŏvum] (pl. le uòva). – 1. In biologia, il gamete femminile costituito da una cellula di varie dimensioni (detto perciò anche cellula uovo), di forma per lo più sferica, ellissoidale o cilindrica,...