LE CARDONNEL, Louis
Poeta francese, nato a Valence (Drôme) il 25 febbraio 1862. Dal seminario della sua città passò a Parigi, dove collaborò all'Ermitage, al Mercure de France, partecipando al movimento [...] i gradi della sua ascesa religiosa, che a volte è come un "itinerario a Dio" (Poèmes, 1904), compiuto attraverso una esperienza platonica e umanistica anziché mistica, e a volte è una rêverie della sua umana esistenza (Du Rhône à l'Arno, 1920). Ha ...
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Storico italiano dell'antichità (Napoli 1911 - Roma 2010). Prof. di storia antica (1950-81) in varie università, è stato direttore dell'Istituto italiano di studi storici dal 1960 al 1986, divenendone [...] età augustea, contribuendo anche agli studi sull'epigrafia greca e romana. Si è occupato inoltre della tradizione platonica e pitagorica, soffermandosi sul neoplatonismo di Plotino. Tra le opere principali: Le iscrizioni preelleniche di Haghia Triada ...
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Contro la sofistica soggettività del conoscere, Socrate aveva messo in evidenza la imprescindibile universalità dei concetti. Platone dà rilievo alla scoperta di Socrate e vede l'assolutezza di questi [...] . E anche qui si finì con l'identificare e con l'invertire. Il pensato almeno quello umano, è astratto. La dualità platonica tra l'idea e la cosa si ripresenta, con maggiore eterogeneità, tra l'astratta cosa pensata universale e la concreta cosa ...
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. La parola divenire (γίγνεσϑαι) fu adoperata per dinotare la rivoluzione continua delle cose. "Tutto scorre e nulla permane", e però non si può dire che le cose siano: il loro essere consiste nel passare, [...] eterno, semplice, immutabile, indivisibile. La lotta fra Eraclitei ed Eleati si compose nella concezione platonica sulla relazione del mondo delle idee col mondo fenomenico. Per Platone c'è un mondo superiore, che è quello che è (il mondo dell'οὐσία ...
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Musica e matematica
Angelo Guerraggio
Musica e matematica
Che ogni accordo musicale si configuri come un rapporto numerico è consapevolezza che viene da lontano, addirittura dalla Repubblica e dal Timeo [...] Tramite Macrobio (secc. iv-v d.C.) e Calcidio (sec. iv d.C.) la fortuna della tradizione matematico-musicale platonica e pitagorica fu assicurata anche nell’alto medioevo, quando l’antica musica delle sfere venne gradualmente trasferita come «musica ...
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Termine adoperato soprattutto nell’enunciazione di un concetto fondamentale della filosofia di Platone, per cui la conoscenza vera si fonda sull’a. o ricordo delle idee conosciute dall’anima nella sua [...] nella sua mente le nozioni apprese dalla sua anima nella vita disincarnata, e successivamente cadute in oblio. La teoria platonica della conoscenza è in realtà parte di una dottrina etica ed escatologica secondo la quale scopo principale dell’anima è ...
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presupposto
Ciò che si presuppone o si deve ammettere come precedente ad altro e sua condizione, ciò che è posto a fondamento di un ragionamento, di un’argomentazione, in modo consapevole o inconsapevole. [...] di p.», dimostrando così la propria superiorità rispetto alle altre scienze. Tale concezione, già riscontrabile nella dottrina platonica della dialettica, è stata svolta in epoca moderna da Descartes, attraverso il dubbio iperbolico, e ha trovato ...
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Scrittore latino di origine africana (Madaura 125 d. C. circa - Cartagine 180 d. C. circa). Narratore abilissimo, è una delle figure più singolari della letteratura latina; il suo stile, ricco di accorgimenti [...] egli si diceva mezzo numida e mezzo getulo. Studiò a Cartagine, poi ad Atene, le più svariate discipline e arti, ma soprattutto filosofia platonica. Viaggiò per l'Asia greca e fu anche a Roma. Tornato in Africa fu ospite, all'età di circa 30 anni, in ...
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Arte
Nelle arti figurative, la tendenza a ispirarsi a fonti diverse accogliendo da ciascuna gli elementi ritenuti migliori. J.J. Winckelmann fu il primo a trasferire il vocabolo dal linguaggio filosofico [...] Roma dalla fine del 2° sec. a.C., volto a conciliare le dottrine dei diversi filosofi, in particolare di Platone e di Aristotele, riducendo le loro profonde opposizioni a mere divergenze terminologiche. Tra i suoi maggiori esponenti figurano Filone ...
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psiche
Dal gr. ψυχή, connesso con ψύχω «respirare, soffiare». Termine la cui etimologia si riconduce all’idea del «soffio», cioè del respiro vitale; presso i Greci designava l’anima (➔) in quanto originariamente [...] rappresentata come un’immagine (εἴδωλον) di forme umane, nuda, oppure come un essere alato, e già nella speculazione platonica viene messa in rapporto con l’amore. In raffigurazioni ellenistiche si vede Eros (Amore) che cattura, tormenta, brucia ...
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platonia
platònia s. f. [lat. scient. Platonia, der. del nome gr., Πλάτων, del filosofo Platone]. – Genere di piante guttifere, con due specie, del Brasile: sono grandi alberi con foglie coriacee, fiori vistosi, rosei, solitarî, che danno...
platonico1
platònico1 agg. [dal lat. Platonĭcus, gr. Πλατωνικός] (pl. m. -ci). – 1. a. Appartenente o relativo al filosofo greco Platone (428-348 a. C.), alle sue dottrine, ai suoi principî e alle sue opere (v. platonismo): la filosofia p.;...