Teologo e logico (Berlino 1884 - Münster 1956). Prof. di teologia sistematica e filosofia della religione a Breslavia (1917-19), insegnò successivamente a Kiel, poi a Münster (dal 1928), dove nel 1943 [...] . Discusse da un punto di vista logico le tesi metafisiche più importanti del pensiero occidentale, da Platone ad Aristotele, dalla filosofia scolastica a Leibniz e Bolzano. Tra le opere di logica la più importante è Grundzüge der mathematischen ...
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PICO della MIRANDOLA, Giovanni, conte di Concordia
Bohdan Kieszkowski
Filosofo, nato il 24 febbraio 1463, morto, forse avvelenato, il 17 novembre 1494. Studiò il diritto canonico a Bologna (1477-79), [...] (1930); A. J. Festugière, Studia Mirandulana, in Arch. d'hist. doct. et litt. d. M. A., VII (1932); A. della Torre, Storia dell'accademia platonica, Firenze 1902; E. Anagnine, in Revue d'hist. de la phil. et d'hist. gén. de la civilisation, 1934. ...
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BUONACCORSI, Biagio
Gaspare De Caro
Figlio di Buonaccorso di Filippo, nacque nel 1472, presumibilmente a Firenze. Ben poco si sa della sua formazione giovanile. È probabile che compisse nello Studio [...] quale ne parla, e il suo matrimonio con Alessandra Ficino, nipote di Marsilio, potrebbe confermare i contatti con il platonismo fiorentino. Né dati più sicuri si hanno intorno agli inizi del servizio del B. nella cancelleria fiorentina: il Polidori ...
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Uomo politico e filosofo del sec. IV a. C. Eunuco e nella sua giovinezza (almeno secondo Teopompo) cambiavalute, riusci a conquistare il privato possesso di alcuni villaggi intorno al Monte Ida nella Troade, [...] cui dati sono quindi più attendibili di quelli di Strabone, XIII, 57, secondo cui E. sarebbe stato addirittura scolaro di Platone nell'Accademia) è diretta, insieme, a lui, a Erasto e a Corisco, i quali ultimi, già discepoli dell'Accademia, tentavano ...
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Chartres, scuola di Tradizione di insegnamenti promossi, nella scuola cattedrale fondata da Fulberto (ca. 960 - 1028), dai maestri che vi furono attivi nel corso del sec. 12°: Bernardo di Tours (cancelliere [...] e ordinano tutto il cosmo. Un ruolo centrale assunse, in tale prospettiva, la cosmologia descritta nel Timeo platonico, conosciuto e studiato principalmente nel testo e nel commento tramandati da Calcidio. Le dottrine timaiche trattate mediante le ...
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Bertelli, Sergio
Francesco Vitali
Storico, nato a Bologna nel 1928, fu allievo di Federico Chabod; dal 1967 professore ordinario di storia moderna, a Perugia e poi a Firenze. L’attività scientifica [...] Lucrezio), il cui magistero esercitava forte presa nella cerchia dei figli di Pierfrancesco de’ Medici, distanti dal platonismo come dalla politica promossa dal ramo maggioritario della famiglia (Noterelle machiavelliane. Un codice di Lucrezio e di ...
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fideismo
Sistema od orientamento filosofico o teologico che considera la fede come forma di conoscenza anteriore e superiore alla ragione, ritenuta incapace di attingere le più alte verità. Tale sfiducia [...] al f. si può riscontrare in alcune correnti del pensiero patristico e medievale, specialmente in quelle influenzate dal platonismo, o dal neoplatonismo, e generalmente nei mistici; ma esso è più caratteristico di indirizzi di pensiero moderni, sia ...
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Figlio di Ermia e di Edesia, e scolaro di Proclo in Atene, fu poi, come il padre, a capo della scuola alessandrina, nella seconda metà del sesto secolo d. C. Ebbe un gran numero di scolari e divenne celebre [...] filosofiche che egli ha occasione di esprimere nei suoi commentarî si osserva un attenuarsi dell'elemento mistico e fantastico del platonismo del tempo: ma esse rimangono in ogni modo prive di vera originalità e novità. A. si occupò della polemica ...
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Poeta francese, nato nel 1508, morto, pare, nel 1547; mediocrissimo versificatore della scuola di Clément Marot e allievo preferito del maestro. Il suo nome rimane legato a una famosa polemica sull'amore [...] Antonio Héroët, futuro vescovo di Digne, compose e pubblicò un poema, La Parfaicte Amye, decorando la sua donna di tutte le virtù platoniche. Il La B. rispose subito con un altro poema, l'Amye de Court, meno metafisico, in cui l'amore è dipinto come ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Plotino
Riccardo Chiaradonna
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Vissuto nel III secolo, Plotino considera se stesso come un interprete [...] per l’altra qualificazione che Plotino riferisce ad esso, ossia quella di “Bene”. La fonte di questo uso è la definizione platonica dell’idea del Bene “al di là dell’Essere (epekeina tes ousìas) per dignità e potenza” (Resp. VI 509b). In effetti ...
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platonismo
s. m. [der. del nome del filosofo Platone (v. platonico1)]. – 1. La filosofia, la dottrina, il pensiero di Platone: il nucleo centrale è costituito dalla dottrina delle idee eterne, universali, separate dalla realtà sensibile, che...
platonia
platònia s. f. [lat. scient. Platonia, der. del nome gr., Πλάτων, del filosofo Platone]. – Genere di piante guttifere, con due specie, del Brasile: sono grandi alberi con foglie coriacee, fiori vistosi, rosei, solitarî, che danno...