Filologo e storico della letteratura latina classica e dell'alto Medioevo. Nacque a Darmstadt il 13 giugno 1798, studiò a Heidelberg e ivi fu professore di filologia classica e morì il 29 novembre 1872. [...] Dopo i primi lavori (edizioni di vite scelte di Plutarco, dei frammenti di Ctesia, ecc.) il B. si dedicò soprattutto all'edizione delle storie di Erodoto (1830-35, rielaborata 1855-62), e alla storia della letteratura latina (Geschichte der römischen ...
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Feste notturne che si celebravano in Delfi nel mese di Dadoforio (Δᾳόριος), il quinto dei mesi delfici che corrispondeva al mese attico di Maimatterione (novembre). Sembra che la festa fosse in onore di [...] Dioniso e da identificare con una festa notturna di cui parla Plutarco (De Iside et Osiride, 35, p. 364 e), il quale paragona le feste notturne di quel dio con cerimonie del culto d'Iside.
Bibl.: Th. Homolle, in Bull. Corr. Hell., XIX (1895), p. 5 ...
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Scienza greco-romana. Istituzioni e forme dell'attivita scientifica in eta ellenistica e romana
Giuseppe Cambiano
Istituzioni e forme dell'attività scientifica in età ellenistica e romana
Istituzioni [...] il tempio di Atena Polias la costituzione di una vasta biblioteca, che all'epoca di Marco Antonio comprendeva circa 200.000 rotoli (Plutarco, Antonius, 58, 9-59, 1). Una serie di iscrizioni attestano inoltre a partire dal II sec. a.C. l'esistenza di ...
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GUARINI, Guarino (Guarino Veronese, Varino)
Gino Pistilli
Nacque a Verona, in contrada S. Eufemia, nella prima metà del 1374, dal fabbro Bartolomeo e da Libera, figlia del notaio Zanini.
La famiglia [...] del 1437-39 dedicato a Leonello è più un compendio che una vera traduzione (fu pubblicato a cura di V. Nason in Plutarco, Come distinguerel'adulatore dall'amico, Palermo 1991, pp. 15-21); tradusse inoltre l'Helenae laudatio (nel 1408-09, con dedica a ...
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Storiografo latino (1º sec. a. C.). Nei suoi Annales in 75 libri, perduti, dalla fondazione di Roma all'età di Silla, inserì annotazioni nazionalistiche, falsando gli avvenimenti per aumentare l'entità [...] dei successi militari dei Romani e, pare, per glorificare la gente Valeria. Fu letto e citato da Livio, Dionisio di Alicarnasso, Plutarco. ...
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ONASIAS (᾿Ονάσιας)
B. Conticello
Pittore greco del sec. V a. C., probabilmente beota, ricordato da Pausania (ix, 4, 2) come autore di una pittura posta nel pronao del tempio di Atena Arèia a Platea e [...] rappresentante la spedizione a Tebe guidata da Adrasto. La pittura è ricordata anche da Plutarco (Arist., 20) insieme all'altra di Polignoto con l'uccisione dei Proci, che decorava il tempio.
Bibl.: H. Brunn, Geschichte der griechischen Künstler, II, ...
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FOCIONE (Φωκίςν, Phocion)
Arnaldo MOMIGLIANO
Generale e uomo politico ateniese, nato intorno al 397 a. C. Dalla scuola di Platone, che egli frequentò, gli pervennero le radicate convinzioni antidemocratiche [...] singoli comuni assegnando loro una nuova finalità etica di elevazione materiale e spirituale dei cittadini.
Fonti: le Vite di Plutarco e di Cornelio Nepote; Diodoro, XVIII, 18, 48, 64 segg.
Bibl.: G. Droysen, Histoire de l'hellénisme, trad. francese ...
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Nome dato dagli antichi Romani a dodici scudi sacri, che, nel mese dedicato al culto di Marte, cioè nel marzo, i sacerdoti Salii portavano processionalmente in giro per la città. La leggenda, come ci è [...] conservata da Ovidio (Fasti, III, 351 segg.) e da Plutarco (Numa, 13), narrava che, avendo il re Numa Pompilio supplicato gli dei perché allontanassero dalla città il flagello di una pestilenza, cadde dal cielo uno scudo quale pegno della salvezza di ...
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Umanista (Noto 1376 - Ferrara 1459); studiò a Bologna diritto civile; viaggiò a lungo in Oriente, da dove ritornò nel 1414, stabilendosi prima a Savona, poi a Roma, a Firenze e, infine, a Ferrara. Impaziente [...] di classici greci: Luciano, Dione Cassio, Ippocrate, Plutarco, ecc.), fu infaticabile nell'intelligente, fortunata ricerca Pindaro, Platone e Apollonio Rodio, all'Antologia Palatina, a Plutarco, ecc. In tale ricerca egli recò soprattutto il suo fiuto ...
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L'Italia preromana. I siti falisci: Capena
Marco Rendeli
Capena
Antica città del Lazio (gr. Καπίννα; lat. Capena, Capenas), di cui le fonti letterarie ricordano la fondazione (Cato, Orig., XXX, 48; [...] ., VII, 697; Priscian., Inst., IV, 21 e VII, 60) a opera di giovani veienti, mentre l’etnico e il toponimo sono menzionati da Plutarco (Cam., II, 6 e ss.), dal Liber Coloniarum (I, 216 e II, 255) e da Stefano di Bisanzio (s.v. Καπίννα).
Notizie sulle ...
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plutarchiano agg. – Relativo allo scrittore greco Plutarco (50 d. C
dopo il 120), alla sua opera e ai caratteri di essa, con partic. riferimento alle Vite parallele (Βίοι παράλληλοι), dove mette a confronto in coppia eroi greci e romani (Teseo...
plutarchismo
s. m. [der. del nome di Plutarco (v. la voce prec.)]. – Tendenza a considerare i grandi personaggi dell’antichità greca e romana, illustrati e messi a confronto da Plutarco nelle Vite parallele, come eroi, modelli di virtù, personificazioni...