Poeta inglese (Woolwich 1618 - Londra 1658 circa); ligio al partito monarchico, soffrì la prigione e l'esilio. Pubblicò (1649) un libro di versi, Lucasta: epodes, odes, sonnets, songs ..., to which is [...] added Aramantha, a pastoral. Seguace in poesia di J. Donne, trattò con arguzia metafisica motivi comuni della lirica di quell'epoca. ...
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Critico spagnolo (Baena 1818 - Siviglia 1878). Accanto alla marginale produzione lirica e teatrale emerge la sua vasta opera di storico e di critico (Historia crítica de la Literatura Española, 1861-65; [...] Poesía popular de Espana 1861; Historia social, politica y religiosa de los Judíos en España, 3 voll., 1875-1876; ecc.). ...
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Nome tradizionale di una sezione della lirica greca, destinata a essere cantata a più voci e contrapposta a lirica monodica. La poesia c. prendeva vari nomi secondo la forma o l’occasione per cui era composta: [...] ditirambo, encomio, epicedio, epinicio, epitalamio, imeneo, inno, iporchema, nomo, partenio, peana, prosodio, scolio, treno ...
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Poetessa russa (n. Puškin 1934 - m. 2016). Aliena dagli atteggiamenti superficiali di certa corrente della poesia russa contemporanea, trae motivi d'ispirazione da un non vasto ma significativo mondo interiore, [...] pervenendo a una lirica di vibrante risonanza umana. Tra le raccolte va ricordata Duša veščej ("L'anima delle cose", 1966). ...
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Verso composto da una coppia di settenari, corrispondente all'alessandrino francese, detto così dal nome di P.I. Martello (1665-1727), che lo introdusse nella poesia italiana. Fu riassunto per l'alta lirica [...] da G. Carducci, mentre G. Gozzano trasse da esso sapienti e nuovi effetti stilistici ...
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Poeta turco ottomano (n. Costantinopoli 1527 - m. 1600); uno dei corifei della lirica classica, di stile persianeggiante, poeta favorito di Solimano I, Selim II e Murād III. Nella sua poesia l'artificio [...] soffoca la spontaneità dell'ispirazione ...
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Poeta persiano (sec. 11º), autore di quartine mistiche in dialetto del Luristan, che insieme a quelle di Abū Sa῾īd ibn Abī l-Khair rappresentano il primo fiorire della poesia mistica nella lirica neopersiana. ...
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La poesia dei Greci (μελικὴ ποίησις), destinata a essere cantata, distinta in m. monodica e m. corale; in età ellenistica si chiamò lirica. ...
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PORTA, Antonio (pseud. di Paolazzi, Leo)
Alessandra Briganti
Poeta e narratore, nato a Milano il 9 novembre 1935, morto a Roma il 12 aprile 1989. Laureatosi con una tesi sui rapporti tra D'Annunzio e [...] (1963), Aprire (1964), poi raccolte insieme a nuovi testi nel volume I rapporti. Poesie 1958-1964 (1965), P. abolisce programmaticamente l'io lirico, ispirandosi a una poetica degli oggetti che rielabora in chiave sperimentale la tradizione lombarda ...
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GARGIULO, Alfredo
Arnaldo Bocelli
Critico letterario, nato a Napoli il 10 maggio 1876. Fu collaboratore della Critica del Croce durante i primi anni della rivista; ha scritto una Storia dei criteri [...] tono poetico; e insieme a porre le premesse d'una storia della poesia come dialettica di forme poetiche e storia del concetto stesso di poesia, anzi di lirica, fuori della subordinazione romantica alla storia civile, e della commistione crociana con ...
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lirica
lìrica s. f. [dall’agg. lirico, sottint. poesia]. – 1. Lo stesso che poesia lirica, nei due distinti sign.: quello originario, di poesia che, presso i Greci, veniva cantata con l’accompagnamento del suono della lira, e quello più moderno,...
lirico
lìrico agg. [dal lat. lyrĭcus, gr. λυρικός, der. di λύρα «lira2»] (pl. m. -ci). – 1. a. Presso gli antichi Greci, poesia l. (o melica), la poesia destinata a essere cantata o recitata con l’accompagnamento della lira; si distingue tradizionalmente...