BEGRAM
M. M. Deneck
Il B. di Kāpishī in Afghanistan (v.), che si trova alla confluenza del Panshir e del Gorband, ai margini di una fertile vallata, fu capitale di sovrani indo-greci e, in seguito, [...] fioriva attivamente lungo quelle strade gettando un quadruplice ponte tra le grandi civiltà greco-romana, iranica, indiana nei bassorilievi indiani dell'epoca; erano applicati su un telaio dilegno che non si è conservato e dal quale erano separati ...
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L'Europa tardoantica e medievale. I Longobardi: Nocera Umbra
Maria Cecilia Profumo
Nocera umbra
Città (lat. Nuceria) dell’Umbria. Il suo territorio risulta abitato sin dal Neolitico (Portone, Villa [...] e senza sovrapposizioni, il che implica la presenza di segnacoli; le fosse rettangolari contenevano presumibilmente casse dilegno. Sono stati riconosciuti quattro diversi raggruppamenti di sepolture, corrispondenti forse alle fare, in cui sono ...
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Vedi BABILONIA dell'anno: 1958 - 1994
BABILONIA (babilonese Bābih)
G. Furlani*
È la città capitale della Babilonia. È stata una delle città più rinomate del mondo antico, non soltanto per il prestigio [...] dèi minori (Igigi e Anunnaki). Le comunicazioni con la sponda destra dell'Eufrate erano assicurate da un ponte, costruito anch'esso in mattoni con travi dilegno in rinforzo, i cui piloni erano lunghi 21 m nel senso della corrente, con uno spessore ...
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Vedi TANIS dell'anno: 1966 - 1997
TANIS (Sá῾ne, Τάνις)
S. Donadoni
Città nel Delta orientale; è stata nel Nuovo Regno la capitale dell'Egitto, o almeno la residenza regale favorita. Circa l'epoca di [...] T. è una delle grandi città dell'Egitto, sede di corti e pontedi traffici con l'Oriente. Poesie del tempo ne celebrano la una fortezza. Di questo suo tono naturalmente non restano tracce archeologiche: le costruzioni in terra cruda e legno, materie ...
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L'Europa tardoantica e medievale. I Vichinghi: Oseberg
Vibeke Vandrup Martens
Oseberg
Sito della Norvegia, qualche chilometro a nord di Tønsberg, nel fiordo di Oslo, dove è stata rinvenuta la più ricca [...] m con 23 gradini era stata lasciata sul ponte. Sotto la passerella vi erano due barili per acqua dolce dilegno dipinto di bianco. La camera funeraria, una struttura a forma di tenda realizzata con tavole di quercia, era situata esattamente dietro l ...
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RABAT-I SAFID
C. A. Pinelli
Villaggio nel Khorasan (Persia), sulla strada che va da Mashhad a Turbat-i Haidarî, presso il quale si trovano le rovine di un monumento a pianta quadrata, chiamato oggi [...] sostenuti da un primitivo ponte, formato da una serie di cinque o sei rozze travi, poste diagonalmente tra una parete e l'altra. Gli angusti corridoi laterali erano originariamente divisi in tre piani mediante soppalchi dilegno sorretti da travi ...
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Vedi PIACENZA dell'anno: 1965 - 1996
PIACENZA (Placentia)
N. Alfieri
Colonia di diritto latino, costituita sul Po dai Romani con 6ooo coloni nel 218 a. C., poco dopo l'occupazione della Gallia Cisalpina [...] dell'odierno ponte della ferrovia, fu raggiunta nel 187 a. C. dalla via Emilia, e divenne nodo stradale di prim'ordine che attestano un anfiteatro (evidentemente, in tutto o in parte, dilegno) andato distrutto per incendio nel 69 d. C. durante l ...
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SUCIDAVA (Συκίδαβα)
D. Tudor
Centro della Romania, (oggi Celei) dacico e più tardi romano della Dacia Inferior, di un'area di circa 25 ettari, fortificato con un vallo e un fossato sin dal III sec. d. [...] a N e la collega ad Oescus con un pontedi pietra e dilegno, lungo 2400 m che L. F. Marsigli ha erroneamente identificato con il ponte fra i villaggi di Orlea e Vadin, situato più a monte di quello costantiniano.
Gli scavi eseguiti (1936-47 e 1956 ...
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BOLOGNA
R. Grandi
(lat. Bononia)
Città dell'Italia settentrionale, capoluogo dell'Emilia Romagna, situata nella pianura padana allo sbocco delle valli del Reno e del Savena.
Storia e urbanistica
La [...] situata a E del torrente Aposa, presso il ponte della via Emilia, nell'od. piazza di Porta Ravegnana. La croce delle Vergini era si cercò di proibire l'uso del legno, per evitare di offrire materiale infiammabile in caso di incendio. Inoltre ...
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COPTI
L. D'Adamo
Il termine C. indica gli Egiziani di religione cristiana, gli unici tra gli abitanti dell'od. Egitto che possono essere considerati a buon diritto i discendenti degli antichi Egizi. [...] scalare e un ponte levatoio (Weidmann, 1983, p. 412ss.).Non si conoscono testimonianze di alloggi delle comunità quasi millecinquecento gli esemplari noti di maschere in stucco, modellate e dipinte, e di tavole in legno con ritratti a encausto o ...
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ponte
pónte s. m. [lat. pōns pŏntis]. – 1. a. Manufatto di legno, di ferro, di muratura o di cemento armato che serve per assicurare la continuità del corpo stradale o ferroviario nell’attraversamento di un corso d’acqua, di un braccio di...
sìmbolo s. m. [dal lat. symbŏlus e symbŏlum, gr. σύμβολον «accostamento», «segno di riconoscimento», «simbolo», der. di συμβάλλω «mettere insieme, far coincidere» (comp. di σύν «insieme» e βάλλω «gettare»)]. – 1. Nell’uso degli antichi Greci,...