Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Luigi Carlo Schiavi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Il termine “arte povera” viene coniato da Germano Celant per definire il lavoro [...] il confronto serrato ed estremamente costruttivo con i movimenti stranieri, soprattutto quelli provenienti dagli Stati Uniti come la popart o la minimal art, e una ripresa della natura in quanto matrice di ogni esperienza vissuta.
Il confronto e lo ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Luigi Catalani
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Nello spazio dello schermo, nella durata di una proiezione, molte dimensioni espressive [...] da Michelangelo Antonioni per Il mistero di Oberwald (1980) e le incursioni nel genere fantascientifico con un occhio alla popart, a Escher, e all’ibridismo postmoderno di Gabriele Salvatores con Nirvana (1997).
Arti del tempo: cinema e musica
Anche ...
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arredamento
Fabrizio Di Marco
Come utilizzare al meglio gli ambienti di un edificio
L'arredamento consente di sfruttare nel modo migliore e di abbellire gli interni di un edificio attraverso la disposizione [...] in plastica PVC e in fibra di vetro, con forme influenzate anche dalle nuove avanguardie artistiche, come la popart. La razionalità dei decenni precedenti viene sostituita da invenzioni formali assai fantasiose concepite da designer che con la loro ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Luigi Carlo Schiavi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Negli anni Cinquanta, in Europa e negli Stati Uniti, vengono ripresi e attualizzati [...] combinano infatti a vaste campiture, definendo un nuovo stile che si colloca tra la ricerca concettuale e la popart.
Anche Jasper Johns, abbandonando ogni reminiscenza di action painting, si concentra sulla rappresentazione dei simboli della società ...
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Canonero, Milena
Stefano Masi
Costumista cinematografica, nata a Torino nel 1952. È considerata una delle artefici del successo della cultura figurativa italiana a Hollywood. Celebre per il gusto iperrealista [...] edoardiana, fantasie in stile Carnaby Street e materiali acrilici ultramoderni, per dar vita a un patchwork dal sapore di popart, vicino al gusto di Andy Warhol. Per il successivo Barry Lyndon lavorò seguendo il modello viscontiano di Piero Tosi ...
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Bava, Mario
Alberto Pezzotta
Direttore della fotografia e regista cinematografico, nato a San Remo il 31 luglio 1914 e morto a Roma il 26 aprile 1980. Operatore e direttore della fotografia dalla fine [...] per la produzione successiva, che accentua il for- malismo e il sarcasmo, fino a esiti che sono stati paragonati alla PopArt e sfiorano lo sperimentalismo: Diabolik (1968), Il rosso segno della follia ‒ Un'accetta per la luna di miele (1970), 5 ...
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Cattelan, Maurizio
Cattelàn, Maurizio. – Artista (n. Padova 1960). Espone per la prima volta nel 1991 alla Galleria d’arte moderna di Bologna dove partecipa a una mostra collettiva con Stadium (1991), [...] ed happening spesso provocatori che accompagnano la presentazione di oggetti dissacranti e spiazzanti come lo erano le opere della popart o, prima ancora, dei dadaisti. Una delle sue opere che suscita maggiore scalpore in Italia è La nona ora ...
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Opie, Julian
Opie, Julian. – Artista britannico (n. Londra 1958). Si diploma presso il Goldsmith college of art di Londra nel 1982 e già a partire dalla metà degli anni Ottanta si afferma nel panorama [...] alle immagini digitali, dalla scultura alle animazioni con led, dai video alle stampe lenticolari. Il riferimento alla popart statunitense come alla segnaletica stradale o alla cartellonistica pubblicitaria è inevitabile, ma non mancano rimandi alla ...
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Ashbery, John
Ashbery, John.– Poeta statunitense (n. Rochester, New York 1927). Cresciuto nella fattoria dei genitori, negli anni del collegio legge Auden e Dylan Thomas. Si diploma ad Harvard e all’inizio [...] dei vertici della sue possibilità di poeta. Critico d’arte, segue nel frattempo l’evolversi dell’espressionismo astratto e della popart. La sua attività letteraria inesausta e proteiforme attinge la forma del poema in prosa, del saggio critico e del ...
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Mori, Mariko. - Artista giapponese (n. Tokyo 1967). Pur fondando il suo lavoro sulla tradizione giapponese, si è servita delle tecnologie avanzate e della fotografia e ha assorbito gli influssi dell'arte [...] contemporanea occidentale (soprattutto la popart). Nelle sue performance è apparsa come una donna-geisha tra spiritualità antica e high-tech (Tea ceremony III e Birth of a star, New York, 1995). ...
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pop art
〈pòp àat〉 locuz. ingl. [accorciamento di popular art], usata in ital. come s. f. – Espressione riferita inizialmente alla cultura di massa e alle sue manifestazioni, estesa quindi al movimento artistico che a queste principalmente...
pop
〈pòp〉 agg. ingl. [accorciamento di popular «popolare»], usato in ital. come agg. e s. m. – Detto di produzioni e manifestazioni artistico-culturali di vario tipo che hanno avuto una diffusione di massa a partire dagli anni ’60 del Novecento:...