Come Apollo fu la massima divinità solare dei Greci, così A. fu la divinità lunare per eccellenza; altre dee i Greci ravvicinarono alla luce dell'astro notturno (come, per esempio, Era ed Ecate), ma nessuna [...] Sappiamo di un primitivo simulacro della dea nel santuario ateniese e di uno marmoreo posteriore ed infine di uno, stante, opera di Prassitele (345 a. C.), del quale seduce il ritener copia un marmo del Museo del Louvre (da Gabii, tav. CXXXIX, 8): la ...
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AFRODITE (᾿Αϕροδίτη, Aphrodita)
A. de Franciscis*
Dea greca dell'amore, simbolo dell'istinto e della forza vitale della fecondazione e della generazione. In questo aspetto si ricollega all'Ishtar babilonese [...] Coo e poi nel tempio del Foro di Cesare a Roma, per la quale avrebbe servito da modello, come per la Cnidia prassitelica, l'etera Frine, o secondo un'altra versione (Plin., Nat. hist., xxxv, 86) l'amante del pittore, Pancaspe. Apelle aveva ripreso il ...
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DANZA
L. Vlad Borrelli
Considerata dono degli dèi agli uomini e mezzo per questi di accostarsi alla divinità fino ad identificarsi con essa, presso tutti i popoli antichi la d. si accompagna alle più [...] di tre danzatrici sulla colonna di acanto di Delfi (circa 400 a. C.); sappiamo dalle fonti antiche che anche Prassitele aveva rappresentato delle figure di danzatrici dette Cariatidi. Il tema diverrà poi uno dei più comuni e diffusi spunti decorativi ...
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DOIDALSAS (Δοιδάλσης, Δάιδαλος, Doedalses)
L. Laurenzi
Scultore greco, di Bitinia, della seconda metà del III sec. a. C., autore della statua di culto di Zeus Stratios a Nicomedia (Eustath., ad Dion. [...] di colore. Alla splendida anatomia si aggiunge la grazia del volto, che non ha più la bellezza ideale della dea di Prassitele, ma una freschezza molto simile a quella campagnola della "Fanciulla d'Anzio", cui l'Afrodite è contemporanea. L'espressione ...
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NARCISO (Νάρκισος; Narcissus)
L. Guerrini
Figlio del dio del Cefiso e della ninfa Liriope, N., giovinetto di straordinaria bellezza, fu oggetto della passione amorosa di numerose fanciulle e ninfe, tra [...] un originale statuario posteriore al IV sec. a. C., opera di un artista che avesse conosciuto gli insegnamenti sia di Prassitele che di Lisippo.
La statua di N. descritta da Callistrato (Ekphr., 5) non doveva sicuramente esistere in realtà, ma fu ...
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Vedi MONUMENTO FUNERARIO dell'anno: 1963 - 1995
MONUMENTO FUNERARIO
G. A. Mansuelli
A. Tamburello
L. Lanciotti
A. Tamburello
A. Generalità; B. Civiltà egiziana; C. Civiltà mesopotamica; D. Civiltà [...] circolari a protezione di statue, almeno del IV sec. a. C., come nel famoso esempio dell'edicola della Afrodite di Prassitele a Cnido, indica l'antecedente classico in quel mondo microasiatico così fertile di idee e di forme in campo monumentale.
Un ...
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La periodizzazione della Grecia antica. Il periodo classico
Antonio Giuliano
Il periodo classico
In qualsivoglia civiltà artistica si osservano fenomeni che riconoscono come emblematici i fatti iconografici [...] des IV. Jhs. v. Chr., Krefeld 1957.
L. Todisco, Scultura greca del IV secolo, Milano 1993 (con bibl. prec.).
Su Prassitele:
A. Corso, The Monument of Phryne at Delphi, in NumAntCl, 26 (1997), pp. 123-49 (con bibl. prec.).
Sulle stele funerarie ...
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Vedi SIRACUSA dell'anno: 1966 - 1997
SIRACUSA (Συρακούσαι; Syracusae)
G. V. Gentili
M. T. Currò Pisanò
L'antica città, sorta nella Sicilia sud-orientale, occupava oltre all'isoletta di Ortigia, lunga [...] è che una delle tante rielaborazioni ellenistiche, con un accento vieppiù sensuale nel gesto pudico, della Afrodite Cnidia di Prassitele, ed è simile nello schema generale e nel ritmo alla Venere Medici. Altro originale ellenistico è un torsetto di ...
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La seconda città dell'Egitto, nell'angolo O. del delta nilotico, su un lembo di terreno sabbioso che separa il lago litoraneo di Maryūt, o palude Mareotide, dal Mediterraneo, a 31°12′ di lat. N. e 29052′ [...] e contribuirono a dare più tardi una particolare fisionomia alla produzione alessandrina? È stato fatto (Amelung) il nome di Prassitele, e questa idea, emessa a proposito di due teste trovate a Roma, sembrava trovare conferma in parecchie sculture d ...
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È una tecnica di pittura in uso presso gli antichi, che adoperava colori sciolti nella cera fusa, i quali si riscaldavano al momento in cui dovevano essere usati; talvolta la cera era usata insieme con [...] per primo praticato la tecnica dell'encausto; né è esatto, come si legge in taluni scrittori, che Aristide e Prassitele l'abbiano perfezionata, poiché prima di loro l'avevano usata Polignoto, Nicanore, Arcesilao. Gli Egizî vi si dedicarono, specie ...
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prassitelico
prassitèlico agg. (pl. m. -ci). – Relativo a Prassìtele, celebre scultore ateniese del sec. 4° a. C.; che è caratteristico della sua arte, o ne ricorda lo stile, la morbidezza: con un’ombra di p. dolcezza sul viso appena segnato,...
prassiteleo
prassitelèo agg., letter. – Di Prassìtele (lo stesso che prassitèlico): non esiste ricamo che non sia ricamato su qualche canovaccio, e non esiste statua prassitelea se non nel marmo (C. E. Gadda).