Attore, regista e sceneggiatore francese (n. Sarzeau 1970). Dopo aver studiato presso il Conservatoire National Supérieur d'Art Dramatique di Parigi ha intrapreso la carriera di attore in teatro e al cinema, [...] (1987). Dedicatosi poi alla regia, con il cortometraggio Avant que de tout perdre (2013), ha vinto il premio César ed è stato candidato all'Oscar come miglior cortometraggio. Nel 2017 ha sceneggiato e diretto il film Jusqu'à la garde, storia di una ...
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Scenografo e regista statunitense (n. New York 1956). Figlio di F. D. Gilroy (sceneggiatore e commediografo Premio Pulitzer), all’inizio degli anni Novanta ha firmato la sceneggiatura per pellicole di [...] The Bourne supremacy (2004) e The Bourne ultimatum (2007). Nel 2007 ha esordito alla regia con Michael Clayton, film candidato a Oscar e Leone d’oro (tra gli altri); due anni più tardi ha diretto e sceneggiato Duplicity (2009) e nel 2012 ha lavorato ...
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Bier, Susanne. – Regista cinematografica danese (n. Copenaghen 1960). Dopo aver studiato arte all'Università Ebraica di Gerusalemme e architettura alla Architectural Association School of Architecture, [...] (Una folle passione, 2014), Second chance (2015). Nel 2011 con Hævnen (In un mondo migliore, 2010) ha vinto il Golden Globe per il miglior film straniero, l'Oscar al miglior film straniero e il premio alla miglior regia agli European Film Awards. ...
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Regista e produttore cinematografico statunitense (San Francisco 1900 - Beverly Hills 1987). Dapprima attore di teatro e di cinema, esordì nella regia con No place to go (1927) e raggiunse il successo [...] of 1933 (La danza delle luci, 1933); Anthony Adverse (Avorio nero, 1936); The house I live in (1945; premio speciale alla 18a ediz. degli Oscar); The bad seed (Il giglio nero, 1956); Gypsy (1962); Momento to moment (1965). Nel 1975 l'Academy Awards ...
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Regista cinematografico statunitense (n. New York 1966). Ha esordito alla regia con il documentario The Cruise (1998): ritratto di un eccentrico autista di autobus newyorkese, la pellicola ha ricevuto [...] diversi riconoscimenti, tra cui l’Emmy Award e il primo premio dell’International Forum al Festival di Berlino. M. ha raggiunto A sangue freddo); il film gli è valso la nomination a Oscar, BAFTA e Directors Guild of America Award. Nel 2011 ha diretto ...
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(trad. it. Il buio oltre la siepe) Romanzo (1960) della scrittrice statunitense H. Lee (1926-2016), premiata con il premio Pulitzer (1961), dal quale nel 1962 il regista cinematografico statunitense R. [...] Mulligan (1925-2008), ha tratto l’omonimo film vincitore di tre premiOscar. ...
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Letteratura e cinema
Antonio Costa
Nonostante le profonde trasformazioni in atto nella produzione e nel consumo, il cinema, alla svolta del nuovo millennio, continua con regolare frequenza a ispirarsi [...] pianista) di M. Haneke, tratto dal romanzo dell'austriaca E. Jelinek (premio Nobel per la letteratura nel 2004); Fight club (1999) di D. nel 2002 R. Benigni, dopo aver conquistato nel 1997 un Oscar con La vita è bella. Passato alla storia come la più ...
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Festival e premi cinematografici
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I festival
Nel 1932, con l'intento di far conoscere i prodotti migliori di un cinema inteso come forma d'arte, nacque il primo tra i festival cinematografici di prestigio, [...] prestigio a livello internazionale, attenta alle esigenze artistiche e di mercato.
I premi
Tra i riconoscimenti cinematografici, l'Oscar oltre a essere il premio più antico, continua a rimanere il più prestigioso, divenuto negli anni il simbolo ...
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OLIVIER, Sir Laurence Kerr
Giovanni Grazzini
(App. II, II, p. 453)
Attore e regista inglese, morto a Steyning (Sussex) l'11 luglio 1989. Ha proseguito l'attività cinematografica con The Beggar's Opera [...] , ha confermato la grande duttilità e l'alto professionismo che costituiscono i fondamenti della sua personalità.
Premiato − oltre che con ben nove nominations - con un Oscar e un Leone d'oro di Venezia (per Hamlet, Amleto, 1948) e con un secondo ...
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GRIFFITH, David Wark
Regista e produttore cinematografico, nato a La Grange (Kentucky) il 22 gennaio 1875 e morto a Hollywood il 23 luglio 1948; cronista e critico teatrale, esordì come attore drammatico [...] le sue azioni della Un. Artists, si ritirò a vita privata sempre più appartato malgrado nel 1935 gli venisse assegnato un Oscarpremio speciale. Nonostante i limiti della sua opera e il suo progressivo declino artistico, G. resta una figura di grande ...
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oscar
òscar (più com. Òscar) s. m. [der., sembra, dall’esclamazione di una segretaria dell’Accademia sotto citata che notò una straordinaria rassomiglianza fra la statuetta e un suo zio, di nome appunto Oscar]. – 1. Propr., nome della statuetta...
oscarizzato
p. pass. e agg. Insignito di un premio Oscar. ◆ Borbotta [Carlo] Ponti: «Per me, dovrebbe vincere come miglior regista americano Terrence Malick: [Steven] Spielberg è già stato troppo “oscarizzato”. Anche tu, Sofia, la pensi come...