Sin dall’approvazione della Costituzione italiana, gli studiosi sono stati concordi nel ritenere che la potestà legislativa regionale costituisse il fulcro dell’autonomia (Autonomia. Diritto costituzionale) [...] (dilegittimità e di merito) – enucleati dalla Corte costituzionale – come, ad esempio, i rapporti privati, la materia penale o l’interesse nazionale. Limiti speciali alla potestà legislativa regionale esclusiva erano, invece, i principi generali ...
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Predisposizione dell’ordine in cui determinati avvenimenti od operazioni debbono succedersi nel tempo con indicazione dell’ora relativa a ciascuno di essi.
Diritto
O. di lavoro Qualsiasi periodo in cui [...] art. 36 Cost., che stabilisce il fondamentale principio della proporzionalità della retribuzione rispetto alla quantità che è ipotizzabile una settimana lavorativa di 78 ore (con relativi dubbi dilegittimità costituzionale in relazione al co. 2 ...
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Accordi che lo Stato e gli altri enti pubblici non economici stipulano con i privati per costituire, modificare o estinguere rapporti giuridici patrimoniali. Si usa distinguere tra contratti di diritto [...] degli eventuali provvedimenti di revoca, per ragioni di interesse pubblico, o di annullamento, per vizi dilegittimità, del provvedimento disciplina civilistica, prevalendo tale principio sulla specialità di regime delle procedure contabili ...
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Democrazia è una parola di origine greca formata da démos (popolo) e krátos (potere) ed è uno dei termini più antichi nell’ambito del linguaggio giuridico-politico, risalendo addirittura al V secolo a.C., [...] la democrazia non è solo un mero criterio dilegittimità del potere politico: secondo C. Schmitt, dopo avere mostrato la stretta connessione esistente tra il principio della democrazia e le disposizioni costituzionali immediatamente successive ...
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Vizio dilegittimità degli atti amministrativi che determina l’annullamento degli stessi. L’eccesso di potere è nozione complessa, frutto di un lungo percorso di elaborazione giurisprudenziale e dottrinale, [...] verificare la conformità dell’atto alle disposizioni di legge o di regolamento (controllo formale di legalità) o la corrispondenza a criteri o principi giuridici generali (controllo sostanziale dilegittimità).
La nascita e lo sviluppo del concetto ...
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Diritto
G. amministrativa Relazione giuridica che intercorre tra un organo sovraordinato e un organo subordinato.
Tra le relazioni interorganiche, la g. presenta il massimo grado di intensità, ragion per [...] si rinviene nell’organizzazione ministeriale. Il principiodi g., che tuttora riveste un ruolo importante il quale può chiederne l’annullamento, sia per motivi dilegittimità che di merito.
Religione
Per quanto riguarda la g. ecclesiastica ...
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Il controllo è la verificazione della regolarità di una funzione. I controlli presentano rilevanza giuridica, quando sono oggetto di una disciplina normativa. Tra questi ve ne sono alcuni di rilievo politico, [...] dei Conti: il controllo preventivo dilegittimità sugli atti di governo, il controllo successivo sulla principiodi sussidiarietà, secondo una prospettiva di paritarietà tra livelli di governo ha così imposto di innovare il relativo sistema di ...
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Fase del procedimento amministrativo nella quale si accertano i fatti e si acquisiscono gli interessi, pubblici e privati, oggetto di valutazione da parte della pubblica amministrazione ai fini dell’adozione [...] procedimentale, basata su principidi derivazione giurisprudenziale, esistevano leggi di settore che disciplinavano la pubblica amministrazione valuta le condizioni di ammissibilità, i requisiti dilegittimazione e i presupposti rilevanti per l’ ...
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Per legge si intende generalmente l’atto di un organo (monocratico o collegiale) investito della c.d. funzione legislativa (Separazione dei poteri). A differenza della consuetudine, infatti, che nasce [...] Corte costituzionale per gli eccessi di potere che ne potrebbero viziare la legittimità (Ragionevolezza delle leggi).
Stato liberale di diritto allo Stato democratico di massa.
Voci correlate
Fonti del diritto
Parlamento
Principiodi legalità
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Qualsiasi periodo in cui il lavoratore sia al lavoro, a disposizione del datore di lavoro e nell’esercizio della sua attività o delle sue funzioni (art. 1, co. 2, lett. a, d. lgs. n. 66/2003). Le principali [...] art. 36 Cost., che stabilisce il fondamentale principio della proporzionalità della retribuzione rispetto alla quantità che è ipotizzabile una settimana lavorativa di 78 ore (con relativi dubbi dilegittimità costituzionale in relazione al co. 2 ...
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legittimita
legittimità s. f. [der. di legittimo]. – 1. L’essere legittimo, conforme cioè al diritto, alla legge, alle disposizioni dell’ordinamento giuridico: l. di un comportamento; l. di un ordine, di un divieto; l. di un atto amministrativo,...
legittimismo
s. m. [der. di legittimo, sul modello del fr. légitimisme]. – In senso storico, atteggiamento e dottrina politica (formulata al Congresso di Vienna dal ministro francese Ch.-M. de Talleyrand) che, in contrasto con i principî della...