Nel linguaggio politico e sindacale, partecipazione e collaborazione dei lavoratori nella gestione e nei programmi produttivi delle aziende al fine di attenuare i conflitti sociali e consentire la realizzazione [...] di forme di democrazia nei luoghi di produzione. Si tratta di una formula di democrazia industriale raramente attuata. In Italia, per quanto prevista anche nell’ordinamento costituzionale (art. 46 Cost.), non è mai stata realizzata in concreto. ...
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Filosofo del diritto e storico della cultura italiano (Torino 1909 - ivi 2004). Nell'ambito della teoria generale del diritto si è impegnato in una ricostruzione e in un ripensamento del giusnaturalismo [...] Italia (1969), Quale socialismo? (1976), il summenzionato Il futuro della democrazia, Destra e sinistra (1994). Infine la sua ampia produzione di storico è dedicata ad una esposizione critica del contributo offerto da alcuni pensatori del passato e a ...
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Entrata continuativa senza costo, o almeno senza costo contemporaneo, e in particolare reddito di capitale, frutto di risparmio comunque investito.
Diritto
Contratto di r. Quello col quale una persona [...] il prezzo del fattore produttivo, non essendone riducibile l’offerta, scendesse per questo al di sotto del suo costo di produzione, la differenza avrebbe sempre carattere di r., ma di r. negativa invece che positiva). In altri termini, in presenza di ...
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Giurista (Modena 1858 - Vidiciatico, Bologna, 1908), figlio dell'editore Nicola; prof. di diritto costituzionale nelle univ. di Siena e di Pisa, e nell'istituto "Cesare Alfieri" di Firenze, dove insegnò [...] anche storia delle costituzioni. Ha un'ampia produzione, in gran parte di carattere storico. ...
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Mancanza di lavoro retribuito. Quella dovuta a cause indipendenti dalla volontà del soggetto privo di occupazione è la d. involontaria e, a determinati effetti, è presa in considerazione dall’ordinamento [...] il mercato del lavoro è rappresentato come il punto di incontro fra la classe dei lavoratori, che non possiede i mezzi di produzione, e la classe dei capitalisti che invece controlla il processo produttivo. Per autori come A. Smith e D. Ricardo la ...
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La cultura
Gino Benzoni
Storiografia ed erudizione
All'insegna della continuità, sia pure in discesa, sia pure nella cornice dello scadimento di rilievo politico, del rimpicciolimento di prestigio [...] veneziana e come di questa si alimenti la vita intellettuale dell'intera penisola, ma si procede a selezionare in detta produzione l'apporto veneto, le voci venete, i timbri veneti, ecco che questi si fanno più evidenti, più percepibili, più netti ...
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Lavoratore subordinato che esplica mansioni prevalentemente manuali, diverse a seconda delle varie specializzazioni e della preparazione tecnico-pratica, per il corrispettivo di una retribuzione detta [...] di lotte: nel 1919-20 in gran parte dei paesi d’Europa fu posto il problema della gestione della produzione, giungendo talora a costituire governi socialisti (Ungheria, Baviera) come espressione politica del potere operaio. Tranne che nella Russia ...
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SVIZZERA (A. T., 20-21)
Mario SALFI
Anna Maria RATTI
Claudia MERLO
Fabrizio CORTESI
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Delio CANTIMORI
Luigi CHATRIAN
Otto TSCHUMI
Ernesto GAGLIARDI
Arthur HABERLANDT
Paul GEIGER
Rudolf KAUFMANN
Giuseppe [...] di quello del vino, ecc. La superficie a vigneto è diminuita da 30.150 ha. nel 1898-1900 a 12.760 nel 1931-33 (produzione del vino 384.285 ettolitri. Il vigneto si trova sulle sponde dei laghi di Ginevra e di Neuchâtel, nel Vallese (dove è in aumento ...
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I meccanismi dei traffici
Jean- Claude Hocquet
Uomini e merci
Appartiene alla logica di un'economia essenzialmente marittima la creazione o l'accaparramento degli scambi via mare fra i diversi settori [...] pari a 1/10,9, un corso dell'argento elevato rispetto all'oro, sebbene non molto realistico in un momento in cui la produzione d'argento nelle miniere boeme abbassava il tasso a 13/1 o addirittura a 14/1. Nel 1311 ancora, pur essendo l'oro ...
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(A. T., 24-25-26).
Sommario: Geografia, p. 326; Storia: L'età antica, p. 329; L'alto Medioevo, p. 330; Il comune bolognese, p. 331; Lo Studio di Bologna, p. 331; Le signorie locali e il dominio pontificio, [...] Bolognese, quasi tutti raccolti sulle colline (appena 9000 ettari); invece ampia è la coltura promiscua (154.500 ettari), onde maggiore fu la produzione di questa (912 mila q. nel 1925 e 783 mila q. nel 1926) che dei vigneti (254 mila q. nel 1925 e ...
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produzione
produzióne s. f. [der. di produrre (il lat. productio -onis aveva soltanto il sign. di «allungamento, prolungamento»)]. – 1. a. Il fatto di produrre, di prodursi o di esser prodotto: terreno adatto alla p. di caffè; la reazione...
post-produzione
pòst-produzióne (o postproduzióne) s. f. [comp. di post- e produzione nel sign. 1 d]. – Nel linguaggio cinematografico e televisivo, la serie di operazioni che segue le riprese e il montaggio di un film o una registrazione...