La modificazione della città europea
Benedetto Gravagnuolo
Uno scenario in fase di trasformazione
All’alba del nuovo secolo le grandi città d’Europa hanno attuato sistematici programmidi modificazione [...] la necessità di porre un freno alle espansioni edilizie immotivate per incentivare all’inverso programmidi recupero e , il nomadismo culturale resta il contrassegno più autentico di questo popolodi naviganti. Non a caso il tema prescelto per l ...
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1913. L’Italia e il XVI centenario dell’editto di Milano
Stefania De Nardis
Nel biennio 1912-1913 in tutta Europa si danno alle stampe centinaia fra libri, opuscoli, articoli di variegatissima natura [...] precise nella casa del Popolo avrà luogo l’adunanza di tutti gli Incaricati delle edilizia sacra66. L’edificio, in effetti, rappresenta uno dei maggiori esempi di . Se fosse venuto fuori il programmadi Roma, i vescovi avrebbero potuto farvi ...
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L'Europa tardoantica e medievale. I territori entro i confini dell'Impero. L'Italia: Roma
Letizia Pani Ermini
Roma
Nel mese di agosto del 410 un doloroso avvenimento segnava la fine della lunga pace [...] programmadi ristrutturazione urbanistica che vede la costruzione di case, alcune delle quali, come quelle del Foro di Nerva, appartenenti ai ceti più elevati della popolazione, mentre nel Foro di su quanto attiene l’edilizia privata, la viabilità, l ...
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Arte e spazio pubblico
Adachiara Zevi
Tre, sostanzialmente, le attitudini dell’opera d’arte nei confronti dello spazio pubblico. Autonomia, dunque distacco e indifferenza; consenso e condivisione; dissenso [...] tra i desideri degli abitanti e il programmadi recupero urbano e riqualificazione territoriale inseguito dal cappella Anselmetti, unico edificio storico di pregio in un’area caratterizzata da ediliziapopolare. Sia nello spazio aulico della ...
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Giudaismo
Rolf Rendtorff
Introduzione
Definizioni del concetto
Nella sua accezione più ampia il termine 'giudaismo' indica la storia complessiva del popolo ebraico, dai suoi inizi nell'epoca biblica [...] edilizia da lui promossa restano numerose e imponenti vestigia. In particolare, Erode ampliò e ristrutturò il Tempio didi dichiarazione pubblica collettiva del movimento riformista, nella quale veniva formulato un radicale programmadi come 'popolo' ( ...
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Ricchi e poveri: pensare all'economia del benessere
Vera Zamagni
Il lungo cammino della dottrina sociale della Chiesa in età moderna e postmoderna
Lo sviluppo economico moderno è nato in ambiente cattolico [...] loro città operaie dotate di opere sociali ed ediliziapopolare, insieme alle migliaia di aziende familiari e di artigiani, sono certo mondiale non fu però favorevole al lancio di veri e propri programmidi governo, ma i semi gettati fruttificarono ...
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Orientamenti dell’arte contemporanea
Stefano Chiodi
La condizione postmediale delle arti visive
All’inizio del 21° sec., le tendenze in atto nell’ambito delle arti visive si inscrivono in uno scenario [...] di Venezia del 2007, dove un grande scheletro in acciaio (del tipo di quelli che costituivano la struttura di base dell’ediliziapopolare conflitti. La dittatura dello spettatore, aveva un programma ambizioso: dare un quadro il più possibile ...
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Ampliar la città: spazio urbano, "res publica" e architettura
Ennio Concina
A ben considerare i modi, le forme, gli strumenti della conoscenza che la città-repubblica di San Marco ha di se medesima, [...] Cicogna eletto nel 1585, l'età della ripresa dei grandi programmidi renovatio urbis: la tranquilla pace, dei suoi tempi è condizione di abbellimento nell'edilizia pubblica privata, di nuove architetture civili, religiose e militari (tra le quali ...
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Sistema politico e rivoluzione economica cinese
Federico Rampini
La Cina del 21° sec. non si lascia definire facilmente: ha il capitalismo senza la democrazia; lo sviluppo economico senza libertà politiche; [...] edilizie; il new deal presentato da Wen Jiabao è quindi un tentativo didi 72.000 neolaureati hanno preso parte al primo programmadi assunzioni in cui le aziende presentavano le loro offerte di lavoro su Internet. La diffusione dipopolazionedi un ...
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TIBET
D. Klimburg-Salter
La regione autonoma del T. (Xizang), come viene attualmente definita, si estende su un'area di 1.221.700 km2, con capoluogo Lhasa. Il vasto altopiano tibetano rappresenta il [...] fra la popolazione civile o altrimenti destinato a spese «improduttive», quali i rituali, gli oggetti liturgici e la decorazione dei monasteri. Dalle informazioni che abbiamo non sembra tuttavia che i progetti diedilizia monumentale fossero ...
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Terza missione (terza missione) loc. s.le f. La missione istituzionale delle università, accanto alle missioni tradizionali di insegnamento e ricerca, che riguarda l’insieme delle attività di trasferimento delle conoscenze alle realtà del territorio,...
piano2
piano2 s. m. [lat. planum «pianura» (propr. neutro sostantivato dell’agg. planus: v. la voce prec.); nel sign. 7 ricalca il fr. plan] (pl. ant. le piànora). – 1. Superficie piana, generalm. orizzontale, ma anche verticale o variamente...