Il discorso etnologico e le "tradizioni" africane
Gaetano Ciarcia
Tradizione e tradizionalismo
Attraverso l'esperienza della dominazione coloniale e in seguito ai processi detti "di decolonizzazione", [...] Leiris addizionava la ricerca di una catarsi da conquistare nell'altrove, proiezione di una conoscenza totale e ubiqua dell'Altro da sé, come quello relativo all'autenticità della moschea centrale di Porto-Novo, espressione e monumento emblematico ...
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Liturgia
JJean Leclercq
di Jean Leclercq
Liturgia
sommario: 1. Introduzione. 2. Liturgia e scienza liturgica. 3. Liturgia e storia. 4. Liturgia e teologia. 5. Liturgia e scienze umane. 6. Liturgia e [...] il merito di porre in evidenza con le sue opere il posto centrale che spettava al culto nella vita della Chiesa; ciò facendo egli si culto ecumenico, talora con meditazione in occasione della proiezione di film o di diapositive, con accompagnamento di ...
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Le eredita/3: i montiniani
Philippe Chenaux
Nella storiografia si parla spesso del ‘montinismo’ e dei ‘montiniani’ ma senza dare a questi termini una precisa determinazione1. Esistono molte biografie [...] a contrapporre «i grandi pensatori scolastici», per cui la proiezione concettuale «non era che un metodo riassuntivo, esclusivamente fatto rapporto con il fascismo costituisce «uno dei temi centrali della biografia montiniana»34. Non si può capire ...
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Il concilio Vaticano II e l'Italia
Giovanni Turbanti
Nel giugno 1966, davanti all’assemblea dei vescovi italiani riuniti per la prima volta pochi mesi dopo la conclusione del concilio,Paolo VI rilevava [...] università pontificie di Roma. Dei 130 componenti della commissione centrale, tra membri e consultori, gli italiani erano poco meno con successo nonostante tutte le difficoltà, una speciale proiezione per i padri conciliari.
Ben presto ci si accorse ...
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Culto e memoria di Costantino nelle tradizioni sire
Agiografia costantiniana nella liturgia e nella storiografia
Maria Conterno
Nella tradizione cristiana siro-occidentale, così come in quella siro-orientale, [...] cronografica risalente all’anno 568/569, il cui nucleo centrale è costituito da un’epitome della storia ecclesiastica di che riportano questo stesso episodio: potrebbe facilmente essere la proiezione di un santo omonimo che fu deposto ed esiliato per ...
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Vedi RAVENNA dell'anno: 1965 - 1996
RAVENNA (v. vol. VI p. 609)
E. Russo
a) r. preromana, repubblicana e imperiale. - I. topografia. La traccia dell'antico lido del Ravennate nel periodo di massima ingressione [...] - all'altare maggiore immediatamente al di fuori della proiezione della corda dell'abside.
Il territorio ravennate. - o l'intervento dei Ravennati nelle murature tra le finestre della navata centrale di S. Apollinare in Classe.
E mentre a parere di ...
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L'Eta dei Lumi: astronomia. La strumentazione astronomica
Jim A. Bennett
La strumentazione astronomica
Gli strumenti astronomici del XVIII sec. si possono classificare in tre categorie, a seconda del [...] astronomia presso il Gresham College di Londra; esso consisteva nella proiezione sul piano equatoriale, per una singola latitudine, delle linee annuale del Sole, anche se il Sole del planetario centrale era fisso al centro dell'Universo. Verso la ...
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ROMA - Storia, urbanistica, architettura (da Costantino a Gregorio VII)
F. Guidobaldi
ROMA Città capitale d'Italia e sede del papato, situata nel Lazio, sulle rive del Tevere, a km 23 ca. dal mar Tirreno.
Storia, [...] i ponti, e quindi curò l'urbanistica e inquadrò R. nella proiezione di una futura ripresa e, forse, di una riconversione in capitale e l'assenza quasi totale di contatti con il governo centrale, che spinsero il papato prima verso rapporti, pur se ...
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Il fenomeno urbano. Periodo tardoantico e medievale
Letizia Pani Ermini
Francesca Romana Stasolla
Sara Magister
Lo sviluppo urbano
di Letizia Pani Ermini
A partire dal VI secolo nelle fonti occidentali [...] in altre città anglosassoni, il disegno urbano si impernia su un asse centrale rettilineo, la via maior o platea, sul quale si innestano a tipicamente urbane fuori delle mura determina la proiezione della civitas al di fuori del perimetro della ...
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luce
Antonietta Bufano
Attilio Mellone
Guido Di Pino
– In un passo del Convivio D. afferma che l'usanza de' filosofi è di chiamare ‛ luce ' lo lume, in quanto esso è nel suo fontale principio... ‛ [...] pure XIX 10-11), specialmente (particolare del solo Purgatorio) la proiezione dell'ombra del corpo di Dante.
Questa insistenza non si ‛ cerchi d'igne ' concentrici, illuminati da Dio (punto centrale) in modo che i più vicini a lui hanno la fiamma ...
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proiezione
proiezióne s. f. [dal lat. proiectio -onis, der. di proicĕre «gettare avanti», part. pass. proiectus]. – 1. a. L’atto di proiettare, di lanciare nello spazio un corpo pesante: parmi dunque di ritrar dal vostro parlare, che non venendo...
pianta
s. f. [lat. planta «virgulto», «pianta del piede»; la connessione con planus «piano1» e il rapporto di priorità tra i due sign. fondamentali della voce lat. sono molto incerti, così come il rapporto con il verbo plantare (da cui l’ital....