Nicod
Nicod Jean George Pierre (? 1893 - Ginevra 1924) logico ed epistemologo francese. Dopo aver studiato per alcuni anni matematica a Parigi, si trasferì a Cambridge e, sotto la direzione di B. Russell, [...] sulla logica proposizionale, A reduction in the number of primitive propositions of logic (Una riduzione del numero delle proposizioni primitive della logica, 1916) e alcuni scritti minori, si occupò con approccio logico-matematico del rapporto tra ...
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Critico (Sveaborg 1811 - Pietroburgo 1848). Il primo e fra i maggiori rappresentanti del pensiero democratico russo dell'Ottocento. Nutrito di filosofia tedesca e di aspirazioni socialiste nelle forme [...] dell'hegelismo e si mosse verso formulazioni materialistiche. Ma la sua importanza, più ancora che nelle sue proposizioni teoriche, sta nella intuitiva sicurezza del suo giudizio e nella appassionata difesa della bellezza e della verità. Queste ...
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GUASTELLA, Cosmo
Angela Taraborrelli
Nacque a Misilmeri, in provincia di Palermo, il 28 genn. 1854 da Vincenzo, farmacista, e da Marianna Piazza. Compì gli studi secondari nel regio liceo Vittorio Emanuele [...] così chiamati, come quello di C. Renouvier, R. Avenarius, E. Mach e H. Bergson. Il suo fenomenismo consisteva in due proposizioni fondamentali: 1) non si può affermare altra esistenza che quella dei fenomeni, e non vi è altra scienza possibile che ...
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Le frasi concessive esprimono una premessa cui non fa seguito la conseguenza che sarebbe lecito attendersi, bensì una conclusione imprevista (➔ concessione, espressione della):
(1) nonostante si sia mosso [...] cosa io faccia [= qualsiasi cosa, se fatta da me, viene criticata, anche nel caso in cui non lo meriti; proposizione relativa-concessiva]
Un’altra forma della relativa concessiva è il costrutto quale/i che + congiuntivo del verbo essere, seguiti da ...
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Orientamento di pensiero sviluppatosi soprattutto in Inghilterra dagli inizi del 20° sec., e volto prevalentemente allo studio del linguaggio nei suoi vari aspetti (scientifici, quotidiani, etici, logici [...] teorie come quelle di A. Meinong sugli ‘oggetti’, B. Russell perviene a un’indagine logica e linguistica delle proposizioni matematiche, che sfocia da un lato nella teoria delle descrizioni definite, dall’altro nella teoria dei tipi. Il Tractatus ...
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CATERINI, Prospero
Francesco Malgeri
Nacque a Onano (Viterbo), diocesi di Acquapendente, il 15 ott. 1791 in nobile famiglia unibra da Francesco e da Maria Domenica Pacelli. Giovanissimo, si trasferì [...] , altre sei furono condensate in tre e una ne fu aggiunta. In definitiva, la commissione stilò un elenco di settanta proposizioni che intitolò Syllabus propositionum.
Il 20 giugno 1861 il documento fu trasmesso a un gruppo di dodici consultori per la ...
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Semantica
Giulio Lepschy
(XXXI, p. 334; App. III, ii, p. 692; IV, iii, p. 298)
Ciò che caratterizza gli studi di s. negli ultimi decenni del 20° secolo è la convergenza di due filoni di ricerca precedentemente [...] distesa di neve è bianca'. La questione si complica ulteriormente se si considera l'aspetto "vero-funzionale" del "calcolo delle proposizioni", cioè l'assunto che il valore di verità di una frase composta sia una funzione del valore di verità delle ...
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BONO, Giovanni Battista Agostino
Giuseppe Ricuperati
Nacque a Verzuolo (Cuneo) il 26 genn. 1731 (0 1738?) dal medico Giovanni Antonio e da Anna Maria. Frequentò l'università di Torino fra il 1750 e [...] Chionio, che tenne la cattedra di diritto ecclesiastico fino al 1754, quando fu espulso per aver sostenuto proposizioni richeriste nel trattato De regimine ecclesiae.
Questa vicenda ebbe certamente influenza sulla formazione del Bono. Alla cattedra ...
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giansenismo
Movimento teologico, religioso e politico il cui nome deriva da quello del teologo olandese Giansenio (➔), il cui trattato Augustinus, pubblicato postumo a Lovanio nel 1640, fu condannato [...] eminenti del 1642) e da Innocenzo X, la cui bolla Cum occasione (31 maggio 1653) condannava come eretiche cinque proposizioni nelle quali la facoltà di teologia di Parigi individuava il nucleo della dottrina di Giansenio. Esse riguardavano la grazia ...
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assiomatica
assiomàtica [Der. dell'agg. assiomatico] [FAF] (a) In genere, ogni dottrina degli assiomi. (b) In partic., quel ramo delle scienze matematiche in cui si discute dei principi della matematica [...] sim.); vanno distinte un'a. intuitiva (per es., quella euclidea), in cui gli assiomi sono considerati come proposizioni che affermano in modo immediato ed evidente alcuni caratteri estremamente generali di particolari enti concreti, e un'a. astratta ...
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proposizione
propoṡizióne s. f. [dal lat. propositio -onis, propr. «il mettere innanzi», der. di proponĕre: v. proporre]. – 1. In genere, ciò che si enuncia, si dichiara, si afferma, e la frase stessa che contiene l’enunciato. In partic.:...
logica
lògica (ant. lòica) s. f. [dal lat. logĭca, gr. λογική (sottint. τέχνη «arte»), dall’agg. λογικός: v. logico1]. – 1. Nel pensiero greco classico, la scienza del logos, ossia del pensiero in quanto viene espresso; in partic., in Aristotele,...