endosoma
Stefania Azzolini
Vescicola che si origina in seguito a invaginazione e distacco dalla membrana plasmatica. Gli endosomi sono deputati allo svolgimento di un ruolo determinante nel processo [...] può essere recuperato e riportato alla sede di partenza. Questo processo avviene principalmente per i recettori cargo, ossia le proteine che agiscono come recettori sulla membrana plasmatica e che devono essere riciclate. In questo caso, il pH acido ...
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fosfatidilserina
Fosfolipide presente in grandi quantità nelle membrane cellulari, insieme alla fosfatidilcolina, alla fosfatidiletanolammina e alla sfingomielina. La fosfatidilserina è conosciuta anche [...] da gruppi polari differenti per dimensione, forma e carica elettrica che influenzano direttamente la funzionalità di alcune proteine di membrana. Essi presentano una distribuzione diversa sui due lati della membrana e così rendono ragione dell ...
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retrovirus
Mariarita De Felice
Parassiti endocellulari obbligati che infettano le cellule animali e si riproducono al loro interno. Il materiale genetico di un retrovirus è costituito da due molecole [...] stabilmente per numerose generazioni. L’espressione dei geni del provirus produrrà le due molecole di RNA genomico e le proteine virali. L’assemblaggio di queste varie componenti darà luogo alla formazione di nuove copie del virus maturo, che saranno ...
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Dicer
Elisabetta Ullu
Proteina citoplasmatica che appartiene alla famiglia delle ribonucleasi di tipo III, cioè ribonucleasi che digeriscono molecole di RNA a doppio filamento (dsRNA). Gli enzimi Dicer [...] quali sono di particolare rilevanza due domini ;RNasiIII presenti al terminale carbossilico: un domino PAZ, che è caratteristico delle proteine che funzionano nel processo di RNAi, e un dominio di tipo RNA elicasi, che si trova al terminale amminico ...
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In biologia molecolare, è detta southern b. una tecnica (dal nome del biologo scozzese E.M. Southern) che permette di riconoscere specifici frammenti di DNA mediante ibridazione con sonde marcate. La [...] impressionata dal tracciante radioattivo mediante autoradiografia. La tecnica western b. serve per trasferire le proteine, separate per elettroforesi, su nitrocellulosa visualizzandole con un anticorpo specifico radioattivo o fluorescente. ...
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In biologia, unità genetica funzionale, che presiede alla formazione di determinate molecole proteiche. Il termine fu introdotto da S. Benzer (1955). È un tratto definito di DNA, comprendente molti siti [...] luogo a un fenotipo normale (o selvatico). Mutazioni in trans appartenenti allo stesso c. impediranno che si sintetizzi una proteina normale, data l’alterazione di entrambi i tratti di DNA. Se appartenenti a c. diversi, sarà possibile per ciascun ...
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ciglia
(*)
Assieme ai flagelli, sono lunghe e sottili protrusioni, di ca. 200 nm di diametro, della superficie cellulare che s’incurvano a onda, come una frusta, con un movimento ritmico detto battito. [...] stesso tipo di struttura interna, l’assonema, un complesso altamente organizzato di microtubuli associato a diversi tipi di proteine comprendenti anche una dineina cigliare assai simile a quella citoplasmatica. Al suo centro vi sono due microtubuli ...
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angiogenesi
Fabrizio Mainiero
Processo di formazione di nuovi vasi, nell’adulto, a partire da quelli preesistenti; da questi, una volta dilatati e privati della loro membrana o lamina basale, partono [...] metalloproteasi e le serino proteasi dei tessuti;
(g) corretto assetto di molecole di adesione giunzionali, quali le caderine, la proteina ZO-1, l’occludina e l’endoglina.
Nell’adulto, in condizioni normali, l’angiogenesi è un processo limitato alla ...
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spliceosoma
Grossa particella ribonucleoproteica in cui avviene il processo di splicing del pre-mRNA (RNA messaggero immaturo). Lo splicing è il meccanismo con il quale frammenti diversi di RNA trascritti [...] lo splicing del pre-mRNA segue lo stesso meccanismo chimico dell’autosplicing di gruppo II del pre-mRNA catalitico, mentre si reputa che alcune proteine nello spliceosoma giochino un ruolo strutturale (per es., le snRNP), o regolativo (per es., le ...
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Anatomia
Formazione anatomica tubolare a pareti proprie o scavata in una struttura compatta, che serve al passaggio di liquidi (sangue, urina, bile ecc.), di altre formazioni anatomiche (nervi, muscoli, [...] che regola la specificità è costituito dalle proprietà del micro-ambiente del lume del c. e quindi dalle caratteristiche delle proteine che lo rivestono. Tra i principali c. ionici sono da ricordare quelli per gli ioni sodio, potassio e calcio ...
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proteina
s. f. [der. del gr. πρῶτος «primo, principale» o πρωτεῖος «che occupa la prima posizione», termine coniato in ted. (Protein) o in fr. (protéine) dal chimico oland. G. Mulder nel 1838]. – Denominazione generica (anche protide o sostanza...
proteinato
s. m. [der. di proteina]. – In chimica organica, ogni composto formato da una proteina con un metallo; i varî proteinati prendono talora nome dalle varie proteine (per es., caseinato, ecc.).