Le forme del ministero cristiano alle soglie della secolarizzazione
Gaetano Greco
Premessa
Nel 1860 sui campi di battaglia di Capua e del Gargano si coprì di gloria Atanasio Bracci Cambini da Buti, [...] per un limite invalicabile: la massiccia presenza di quei regolari che supplivano alle deficienze del clero diocesano sul pulpito, sulla cattedra e nel confessionale36. Ovviamente, parlando di ministero, il primo riferimento non può che essere alle ...
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Scienziati del Settecento - Introduzione
Maria Luisa Altieri Biagi
Sembrami che la presente letteratura si ritrovi in uno stato di abbondanza e di lusso, che non più si prenda molto pensiero di accrescere [...] produzione anche seriamente divulgativa, ben meno vistosa di quel suo epidermico succedaneo che è la «predicazione dal pulpito» poetica.
Anche questo volume partecipa, nei modi che gli sono consentiti, di questa intenzione «filologica». Non sostiene ...
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PERUGIA
A. Caleca
(lat. Perusia; Peroscia nei docc. medievali)
Capoluogo dell'Umbria, centro di origine umbra e fiorente città in epoca etrusca e poi romana, nella Tarda Antichità assurse al ruolo di [...] coeve. Strette affinità stilistiche si notano tra i putti dell'intradosso del portale e quelli del nodo del piccolo pulpito antistante la sala della Vaccara, pertinente alla terza fase costruttiva del monumento, svoltasi tra il 1333 e il 1339 ...
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Storia della messa in Italia
Manlio Sodi
Sommario: Premessa ▭ Dal 1861 al 4 dicembre 1963. Dall’Unità d’Italia al pontificato di Pio X (1861-1914) - Il sorgere e lo sviluppo del movimento liturgico [...] sono richieste in ordine a questi elementi: a) la predica, svolta dal celebrante all’altare, alla balaustra o sul pulpito; da farsi sul Vangelo o su un tema attinente alla liturgia del giorno; oppure un fervorino eucaristico prima dell’Ecce ...
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FIGURAZIONI DEVOZIONALI
P. Skubiszewski
A partire dall'ultimo quarto del sec. 19°, la storia dell'arte distingue nell'iconografia del Tardo Medioevo, considerandole come un fenomeno a parte, quelle [...] duomo, opera di Hans Multscher, del 1429 (Mersmann, 1952, pp. XXV-XXVI, XXXV); un'imago pietatis circondata da angeli decora il pulpito della cattedrale di Pisa, opera di Giovanni Pisano, degli anni 1302-1310 (Belting, 1981, pp. 258-260, 306-307); un ...
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L'esperienza letteraria
Alberto Guasco
«Generazioni ne ho vedute molte...»
I confini di un problema
«Uomini, persone: generazioni ne ho vedute molte succedersi o variare da quelle originarie e via via [...] l’Italia verso il baratro, come è noto contribuisce, e non per ultima, una cultura pregna di nazionalismo, che dal pulpito delle riviste del primo Novecento, unita nel rifiuto del giolittismo e del mondo borghese, abbraccia compatta la causa dell ...
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DELLA ROBBIA, Andrea
Giancarlo Gentilini
Nacque a Firenze il 20 ott. 1435, quartogenito di Marco di Simone lanaiolo, e di una monna Antonia (1413-14 maggio 1444).
Da tempo i Della Robbia avevano rag [...] : la nicchia del battistero, col Battesimo di Cristo e mattonelle policrome entro una cornice a ghirlanda (1480-85 c.), il pulpito, formato da tre rilievi raffiguranti l'UltimaCena, la Resurrezione e l'Ascensionedi Cristo (1485-90 c.), opere entrambe ...
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Gli accordi di Villa Madama: dalla Costituente a Craxi
Alessandra Berto
Premesse
Sebbene il problema della revisione del Concordato fra la Repubblica italiana e la Santa Sede sia stato affrontato solo [...] diede misura di quanto i tempi e i costumi fossero cambiati: il vescovo di Prato, Pietro Fiordelli, definì dal pulpito i coniugi Bellandi pubblici concubini per aver scelto di contrarre matrimonio solo con rito civile. Il vescovo venne querelato ...
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Vedi LEPTIS MAGNA dell'anno: 1961 - 1995
LEPTIS MAGNA (v. vol. iv, p. 572)
L. Musso
Con l'inizio degli anni Sessanta può considerarsi chiusa la seconda, intensa stagione della storia degli scavi di L., [...] Antonino Pio vanno inoltre riferiti la trasformazione in nicchie e il rivestimento marmoreo delle esedre della fronte del pulpito (riadattate per ospitare una serie di piccole sculture), forse la sostituzione delle originarie colonne del portico in ...
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Motti e Facezie del Piovano Arlotto: Prefazione
Gianfranco Folena
Le cose che a fanciulli e ad ignoranti
vanno per man, soglion perder sua forma
e mutar spesse volte soi sembianti.
Vien poi chi per [...] aggiunge o premette al racconto le sue considerazioni: notevole è intanto il carattere popolare di questa oratoria che non sente il pulpito e la sagrestia e mostra una partecipazione sincera per la vita dei «poveri uomini» e per i «poveri di Dio»; e ...
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pulpito
pùlpito s. m. [dal lat. pulpĭtum, di origine incerta]. – 1. a. Nell’antico teatro romano, il palcoscenico posto dinanzi alla scena, alto in genere 5 piedi. b. Nell’antica Roma, ogni piattaforma elevata sulla quale si saliva per farsi...
pulp
〈pḁlp〉 s. ingl. [propr. «pasta di cellulosa», poi «carta scadente», usata per le riviste popolari; termine con cui si indica, spec. negli Stati Uniti d’America, una pubblicazione sensazionalistica], usato in ital. al masch. e come agg....