Oriente. - La condizione della donna nell'Oriente ha variato secondo i tempi e i luoghi, ma in generale si può dire che le più antiche civiltà orientali, dotate di una salda organizzazione giuridica, assegnarono [...] anche oggi presso i popoli civili. Arete, la moglie di Alcinoo, re dei Feaci, è venerata dal popolo come una dea e gode altissimo coesistenza di civili e barbari, di vinti e vincitori, di Latini e Goti. Lo spirito di universalità, ch'era stato anche ...
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MASCHERA
George MONTANDON
Giovanni PATRONI
Giovanna DOMPE'
Nicola FESTA
Alberto MANZI
Guido BARGELLINI
G. Co.
*
Marcello MUCCIOLI
(prob. dall'arabo maskharah "caricatura, beffa"; fr. masque; [...] stato d'animo ch'essi dovessero esprimere. Certo, nell'Edipo re di Sofocle, Edipo, divenuto cieco, nell'ultima parte del origini, se non indirette, nel teatro greco e nel teatro latino: essa è nata, o rinata, rudimentalmente nelle scene improvvisate ...
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Nell'antichità greco-romana. - Gli attori del teatro greco non furono mai in numero superiore a tre. L'introduzione del primo attore viene dalla tradizione attribuita a Tespi: con questa introduzione il [...] attore quale si era formato nel mondo classico, sia greco sia latino. E il primo punto da notare è questo: che nel Medioevo Le prime tre compagnie erano, in diversa misura, sovvenute dal re; la quarta, ossia quella di Molière, cominciò a esserlo solo ...
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È la scienza che ha per oggetto le attestazioni scritte, di contenuto e significato giuridico (documenti). Essa perciò studia:1. i documenti in senso stretto, cioè le testimonianze scritte in determinate [...] nella scrittura in cui erano scritti anche i diplomi dei re merovingi; dal tempo di Lodovico II furono scritti in ) Lingua: i documenti usciti dalla cancelleria pontificia sono tutti in un latino, che dal sec. XI è sotto l'osservanza di speciali leggi ...
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È il complesso di operazioni per cui le fibre tessili vengono opportunamente preparate e tenute insieme mediante torsione, così da formare il filo.
Cronologicamente non è escluso che la filatura abbia [...] Minerva, i Peruviani a Mama Oello, moglie del loro primo re. La filatura è stata una delle principali occupazioni femminili del scivoli quando il fuso è in rotazione. Il nome deriva dal latino fusus, di etimologia sconosciuta. Ha lo scopo di dare la ...
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Comune della provincia di Udine, con 8687 abitanti, di cui 1211 nel capoluogo. È congiunta alla laguna di Grado e al mare dal fiume Natissa, che scorre poco lontano; e, se le sue campagne sono feconde [...] si trova così larga eco specie negli scrittori della tarda latinità. Si può talora supporre l'ubicazione di alcuni di essi esposto a colpi di mano da parte dei Bizantini. Per opera del re Cuniberto e di papa Sergio I, verso il 698, tutto il ...
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Storia. - L'alcoolismo, che significa l'abuso delle bevande alcooliche fermentate (vino, birra ecc.) o distillate, con tutte le conseguenze funeste agl'individui, alle famiglie, alla società, alla razza, [...] Vinum ad se omnino importari non sinunt, quod ea re ad laborem ferendum remollescere homines atque efleminari arbitrantur.
La rissa e la sete di sangue, la inhumanitas ebriosa. Il poeta latino, cui l'anfora del vecchio Cecubo non era sgradita, così ...
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(X, p. 784; App. I, p. 442; II, I, p. 645; III, I, p. 405; IV, I, p. 485)
Popolazione. - Oltre un terzo della popolazione complessiva (30,7 milioni di abitanti nel 1988) vive nelle 4 maggiori città, fenomeno [...] Morais, Ramírez Villamizar, ivi 1984; S. Montealegre, Alcuni apporti dell'arte visiva latino-americana a quella europea, in Terzo Occhio, xii (1986), 2 (39), 12 numeri); Arte en Colombia (1976-); Re-vista de arte y architectura en Latinoamérica (1978 ...
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Popolazione, distinta per linguaggio dai vicini Castigliani e Francesi, che occupa l'angolo NE. della Spagna, cioè la provincia di Guipúzcoa, quasi tutta quella di Biscaglia (Vizcaya), la porzione settentrionale [...] luogo di *gal-tu. Nelle parole prese a prestito dal latino o da lingue neolatine in epoca antica le sorde iniziali divennero sonore in genitivo con -n oppure con -ko, per es. ethorri-re-n da oppure ethorri-ko da "egli verrà".
Parentela del basco. ...
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Si dicono arbitri i giudici privati designati dalle parti (Dig., IV, 8, de receptis: qui arbitrium recep., 13, 2; ibid., 50) per la risoluzione di una controversia. Già le dodici tavole conoscono l'arbiter, [...] e lasciava a discrezione dei Romani proprio la sua sovranità sulle antiche regioni fenicie, oggetto dell'ambizione del re dei Numidi.
Una rinascita dell'istituto dell'arbitrato internazionale si ebbe poi solo nel Medioevo. La costituzione della ...
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re-
〈ré〉 [dal lat. re-]. – Prefisso presente in verbi italiani, e nei loro derivati, con valore equivalente a ri- (v.), in quanto esprime per lo più il ripetersi di un’azione nello stesso senso o in senso contrario (reagire, reazione; reiterare,...
re1
re1 〈rè〉 s. m. [prima sillaba di resonare con cui ha inizio il 2° emistichio dell’inno di s. Giovanni Battista; v. nota, n. 2 a, e ut]. – Nome dato nei paesi latini, dalla riforma di Guido d’Arezzo (sec. 11°) in poi, alla seconda nota...