BRANCACCIO, Niccolò
Dieter Girgensohn
Nacque intorno al 1335 (difficilmente dopo il 1340), probabilmente a Napoli. Suo padre Marino apparteneva al ramo dei Brancaccio Dogliuoli o Glivoli, sua madre [...] affari del Regno diSicilia; sembra anche che il B. svolse, in Curia, la funzione di uomo di fiducia di Luigi I, Maria per un'ambasceria al redi Francia. Più tardi faceva parte di un gruppo di cardinali che su incarico di Benedetto si espressero, ...
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Assise di Gerusalemme
Gianfranco Stanco
Le Assise di Gerusalemme sono comunemente collegate ad una serie di trattati giurisprudenziali di Outremer del sec. XIII. Uniche eccezioni sono gli Acta del parlamento [...] Leges Henrici primi, 1114-1118) e il Regno normanno diSicilia (Assise di Ariano, 1140). La seconda parte del Livre au Roi impresa Giovanni d'Ibelin, signore di Beirut, prozio del redi Cipro, di Isabella di Brienne e leader indiscusso dell' ...
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DE JORIO, Michele
Silvio De Majo
Nacque a Procida il 18 ott. 1738 da Giovanni Antonio e Teresa Assante. Di estrazione borghese, fu avviato, come il fratello maggiore Francesco, allo studio del diritto [...] Leopoldo arciduca d'Austria e G. Duca di Toscana. Orazione ... Discorso sopra la Storia de' Regni di Napoli, e diSicilia, s. l. n. d. [ma Napoli 1763]; Alla Maestà di Ferdinando IV Re delle Due Sicilie per le sue faustissime nozze con Maria Carolina ...
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MELLINI, Savo
Stefano Tabacchi
MELLINI (Millini), Savo. – Nacque a Roma il 4 luglio 1644, da Mario e da Ginevra di Neri Capponi.
La sua famiglia era tra le più importanti della nobiltà civica romana, [...] II d’Asburgo, quattordicenne, fu proclamato re in una situazione confusa, nella quale le fazioni di corte e i grandi clan aristocratici si quella del cosiddetto Tribunale della Monarchia diSicilia, che esercitava importanti poteri sugli ecclesiastici ...
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Demanio Regio
Emanuele Conte
È con il Liber Augustalis di Federico II che il termine demanium ‒ quasi del tutto assente da fonti legislative precedenti ‒ fa la sua comparsa nel vocabolario del legislatore. [...] dalla morte di Federico, nell'opera di Andrea d'Isernia (v.). Cos'è il demanio nel Regno diSicilia? si chiede però il contrario: esistono cioè beni non demaniali in proprietà del re. La differenza tra i beni demaniali e quelli patrimoniali è dunque ...
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MASSIMO, Innocenzo
Stefano Tabacchi
– Nacque a Roma il 16 nov. 1581, quarto degli otto figli di Alessandro, appartenente al ramo della famiglia Massimo detto di Aracoeli, e di Olimpia di Girolamo De [...] di matrimonio fu sottoscritto da Filippo IV e dal principe di Galles. Per renderlo effettivo mancava solo una dichiarazione del re apologetico della monarchia diSicilia, a cura di G.M. Mira, Palermo 1863, pp. 120-123; P. Vetri, Storia di Enna [1886], ...
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GIARDINA, Camillo
Marco Mantello
Nacque a Pavia il 29 marzo 1907 da Andrea e da Emma De Corradi, entrambi siciliani.
All'epoca il padre, personalità di spicco del movimento cattolico e fra i primi iscritti [...] istituzioni centrali del Regno diSicilia nell'età viceregia", in particolare L'istituto del viceré diSicilia (1415-1798), Palermo viceré, quale risultava dall'atto di nomina, rispetto alle "istruzioni segrete" del re e ai "controlli" del consultore ...
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MAIMONIDE
PPiero Morpurgo
Moise o Moshè ben-Maimon (abbreviato Rambam), o in arabo Mousa Ibn Maymoun, noto anche come M., talmudista, filosofo, medico, esegeta di famiglia rabbinica, nacque a Cordova [...] filosofico e scientifico delle corti del Regno diSicilia. Questi influssi si collocano in uno scenario . Questo compito spetta ai profeti, agli estensori delle leggi e ai re, che accettano e applicano le norme. Il tutto è inserito nella fisica ...
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SERVI
EEmanuele Conte
Termine ampio e non univoco al tempo di Federico, la parola servus ha indotto anche gli storici moderni a estese discussioni. Celebre è stata la critica di Marc Bloch, che in un [...] per via materna una progenie di condizione servile. A parte il piccolo gruppo di armati di Lucera, che erano qualificati servi diretti del re, la maggior parte dei servi arabi lavorava nelle campagne diSicilia. Vincolati alla terra in conseguenza ...
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SCOMUNICA
DDiego Quaglioni
La pena ecclesiastica della scomunica colpì per la prima volta l'imperatore Federico II come reo di aver contravvenuto ai patti giurati col pontefice Onorio III nel luglio [...] e incoronandosi redi Gerusalemme nella chiesa del S. Sepolcro.
Lo scandalo suscitato dall'impresa, parimenti nel mondo musulmano e cristiano, fu complicato dall'inizio di operazioni belliche nelle terre della Chiesa e nel Regno diSicilia, dopo il ...
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apuliense
apuliènse s. m. [dal lat. mediev. Apuliensis, propr. «pugliese»]. – Moneta d’argento (detta anche a. normanno), del valore di un soldo, fatta coniare dal re di Sicilia Guglielmo II il Buono, che porta al dritto la sigla del re e...
trinacria
trinàcria s. f. [da Trinacria, l’antico nome greco della Sicilia (v. trinacrio)]. – Doppia oncia d’oro di Ferdinando I di Borbone (III come re di Sicilia) coniata nel 1814, che prese il nome dalla figurazione simbolica dell’isola,...