La Rivoluzione scientifica: i protagonisti. Galileo Galilei
William Shea
Galileo Galilei
La formazione e l'insegnamento
Galileo Galilei nacque a Pisa il 15 febbraio 1564 (e non il 18, come riportano [...] il figlio e in ultimo gli concesse di scrivere sul moto della Terra, purché non presentasse tale moto come una realtà fisica ma come una mera ipotesi scientifica. Durante il soggiorno a Roma, Galilei conobbe il cardinale Frederic Eutel Zollern, che ...
Leggi Tutto
DELLA SETA, Ugo
Bruno Di Porto
Nacque a Roma, il 18 luglio 1879, da genitori ebrei, Mosè e Palmira Piazza. Si laureò in giurisprudenza, nel 1901, a Napoli, dove fu allievo di Giovanni Bovio. Del maestro [...] degli stati di coscienza ai livelli di maturazione nel rapporto con l'assoluto, che presiede e pervade la realtà.
Di qui un'interpretazione nel complesso razionalistica del pensiero mazziniano, fondato sulla conoscibilità dell'essere e sul principio ...
Leggi Tutto
LIMENTANI, Ludovico
Piergiorgio Donatelli
Nacque a Ferrara il 18 ag. 1884 da Gilmo e da Eugenia Bassano. Frequentò il liceo di Ferrara, dove ebbe come maestro A. Groppali in un clima dominato dal positivismo, [...] un allontanamento sempre più marcato dal maestro Ardigò, il L. esprimeva l'esigenza di esaminare la morale nella sua realtà specifica, distinta dagli altri fenomeni mentali; d'altronde, manteneva l'istanza propria del positivismo, che consisteva nel ...
Leggi Tutto
DE BELLA, Antonino
Giuseppe Masi
Nacque a Nicotera (Catanzaro) il 10ag. 1850 da Francesco e da Teresa Mamone. Compiuti gli studi secondari nel locale seminario, s'iscrisse all'università di Napoli, [...] sottolineando la solidarietà che deve esistere fra i componenti dell'organismo sociale, non sono tuttavia in grado di intervenire sulla realtà esistente e di trasformare, così, il sistema in vigore.
Sempre più estraneo ed ostile al marxismo, il D. si ...
Leggi Tutto
La Rivoluzione scientifica: i domini della conoscenza. La sostanza e il dogma dell¿Eucaristia
A.R. Capoccia
La sostanza e il dogma dell’Eucaristia
La concezione ilemorfica aristotelico-tomistica considera [...] sacramento altaris, in cui si sostiene l’identificazione tra sostanza e quantità e si considerano gli accidenti eucaristici come realtà identificabili con la sostanza o, ancora, quelle che portarono alle feroci condanne comminate a John Wyclif e Jan ...
Leggi Tutto
immagine
immàgine [Der. del lat. imago -ginis] [LSF] (a) Concret., forma esteriore degli oggetti corporei, qual è percepita dalla vista (i. visiva od ottica). (b) Ancora concret., la forma di oggetti [...] reali, si parla parimenti di i. reale, mentre se s'incontrano prolungamenti di raggi reali, si parla di i. virtuale; in realtà, di un punto oggetto si ha un'i., reale o virtuale, puntiforme soltanto se il sistema è stigmatico, perché altrimenti l'i ...
Leggi Tutto
bellézza Qualità di ciò che appare o è ritenuto bello ai sensi e all'anima. La connessione tra l'idea di bello e quella di bene, suggerita dalla radice etimologica (il latino bellus "bello" è diminutivo [...] connessa al tema della memoria, presuppone la distinzione, sottolineata da Adorno, tra arte e vita, tra opera e realtà.
Il superamento di tale distinzione e la totale identificazione dei due piani è quanto viene invece auspicato dalle avanguardie ...
Leggi Tutto
(ted. Berlin) Città della Germania (3.552.123 ab. nel 2018), capitale federale e del Land omonimo; posta lungo le rive della Sprea, alla confluenza nel fiume Havel (affluente dell’Elba), in una pianura [...] B. (892 km2) è compreso all’interno del Land di Brandeburgo. Dovrebbe corrispondere all’estensione cittadina ma in realtà l’intera agglomerazione urbana berlinese, la quarta d’Europa (Russia esclusa), dopo quelle di Londra, Parigi e Madrid, deborda ...
Leggi Tutto
Filosofo e scrittore (Ginevra 1712 - Ermenonville, Oise, 1778). Figlio di un orologiaio, non ebbe una regolare istruzione, e a soli tredici anni fu mandato come apprendista presso un incisore, occupazione [...] in R. un atteggiamento polemico nei confronti di quello che agli illuministi appariva incivilimento e raffinamento, mentre in realtà non era altro, ai suoi occhi, che mortificazione e annullamento della spontaneità caratteristica dell'uomo e dei ...
Leggi Tutto
Matematico (Nancy 1854 - Parigi 1912), tra i più grandi dell'età a cavallo tra i secc. 19º e 20º; cugino di Raymond. Fu tra i più grandi matematici francesi del sec. XIX. L'attività scientifica veramente [...] senza aderire al fenomenismo di tipo machiano, P. nega tuttavia alle teorie la possibilità di descrivere compiutamente la realtà, in quanto strumenti atti esclusivamente a connettere fenomeni e a consentirne la previsione. Nel campo della logica e ...
Leggi Tutto
realta2
realtà2 s. f. [dal lat. realĭtas, der. di realis «reale2»]. – 1. In senso astratto, la qualità e la condizione di ciò che è reale, che esiste in sé e per sé o effettivamente e concretamente: a. Nell’uso comune: la r. di un fatto, di...
soaltà s. f. In letteratura, ideale poetico consistente nella fusione e sintesi armonica di sogno e realtà. ♦ Scrive l’autore nella RAP-PRESENTAZIONE, sorta di manifesto personale: «La Soaltà è terra vergine che molto promette al suo poeta-contadino....