SPATARO, Giuseppe
Francesco Malgeri
– Nacque a Vasto il 12 giugno 1897, da Alfonso e da Anna Nasci, primo figlio maschio dopo quattro sorelle. La sua famiglia, di origine napoletana, trapiantata in [...] (L. Sturzo, Scritti inediti, cit., p. 368).
Visse gli anni del regime fascista nel silenzio e nel lavoro, senza tuttavia rompere i contatti con i vecchi DC, presieduta da De Gasperi.
Durante l’occupazione nazista a Roma, Spataro fu tra i più validi ...
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STORONI, Vincenzo
Rosanna Scatamacchia
(Enzo). – Nacque a Roma il 12 dicembre 1906, secondogenito di Emilio (1871-1958), allora avvocato di Cassazione, e di Ostilia Falcioni (1880-1940) casalinga. Il [...] , dopo l’8 settembre, a causa dell’occupazione nazista, dovette abbandonare Roma. Costretto a nascondersi in un impossibilità per l’Italia di tornare, almeno nell’immediato, a un regime di piena libertà.
Interrogato sul tema, nel marzo del 1946, ...
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TALIANI DE MARCHIO, Francesco Maria
Gerardo Nicolosi
– Nacque a Montegallo (Ascoli Piceno) il 22 ottobre 1887 da Domenico e da Geltrude Sili.
Il padre era discendente di un’antica famiglia marchigiana, [...] il miglioramento delle relazioni tra l’Italia fascista e il nuovo regime di Mustafà Kemal. Nel 1932 fu a L’Aja come inviato e da quella sede poté assistere all’affermazione del potere nazista. Nel novembre del 1933 segnalava a Benito Mussolini come ...
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La censura
Victor Zaslavsky
La censura è una forma di controllo sociale che limita la libertà di espressione e di accesso all’informazione, basata sul principio secondo cui determinate informazioni [...] , mentre la censura riprende importanza primaria nella fase successiva del mantenimento del sistema totalitario, a cui i regiminazista e fascista, spazzati via dalla Seconda guerra mondiale, non sono mai arrivati. L’evoluzione della censura nelle ...
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VENTURI, Lionello
Marco Cavenago
– Nacque a Modena il 25 aprile 1885 dall’unione fra Adolfo (v. la voce in questo Dizionario) e Giovanna (Jenny) Zanni (Modena 1855-Roma 1940); tre anni prima era nato [...] lo scoppio della guerra nel 1939 e l’invasione nazista della Francia, egli fu obbligato ad abbandonare Parigi, trasferendosi ne fu definitivamente estromesso a causa delle pressioni del regime. Indizio dell’imminente apertura alle figure più recenti ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Diego Davide
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
I trasferimenti forzati di popolazione rappresentano un’importante caratteristica della [...] ed etnica portate avanti in URSS sotto Stalin, il genocidio nazista degli ebrei europei e infine l’ondata di espulsioni dei oppositori, effettivi o anche solo potenziali, del regime sovietico hanno inizio quasi immediatamente. Il criterio con ...
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CERRUTI, Vittorio
Pietro Pastorelli
Nacque a Novara il 25 maggio 1881 da Carlo e da Giuseppina Reciocchi.
Il padre, deputato del collegio di Novara I dal giugno 1886al maggio 1895, senatore dal novembre [...] alla fine del 1928, d'essere considerato "un denigratore sistematico del regime sovietico" e accusato d'aver assunto "la direzione dell'accerchiamento dell seguire l'ascesa al potere del partito nazista che alle convinzioni personali del Cerruti. Ma ...
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TOLOMEI, Ettore
Mariapia Bigaran
– Nacque il 16 agosto nel 1865 a Rovereto, città asburgica al confine italiano, da Tolomeo e da Olimpia Tomasi di Serravalle, entrambi provenienti da famiglie di tradizione [...] Piacentini e inaugurato nel 1928.
In seguito il suo ruolo nel regime si fece più defilato, con momenti di aperto dissenso: fu per le Venezie. Dopo l’annessione dell’Austria la Germania nazista e l’Italia fascista tentarono di rimuovere ogni fonte di ...
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storia e storiografia
Massimo L. Salvadori
Interpretare il passato e conservarne il ricordo
Quando si usa il termine storia si fa riferimento sia a quanto è accaduto nel passato sia alle ricostruzioni [...] delle dittature volte a dominare tutti gli aspetti della vita (totalitarismo). I regimi della Russia comunista, dell’Italia fascista e della Germania nazista, estremamente opprimenti e violenti, costituirono un evento senza precedenti nella storia ...
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Gli ebrei nella diaspora
Anna Foa
Di origine greca, il termine «diaspora», «dispersione», è entrato nell’uso nel secolo scorso a definire la dispersione del popolo ebraico, in particolare quella avvenuta [...] mente di Hitler fin dal 1920, data del programma del partito nazista; gli altri che esso fosse, al di là della stessa volontà , che ha avuto ampio corso in Italia, di un regime fascista che adotta le leggi antiebraiche su imposizione tedesca, e ...
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nazista
s. m. e f. e agg. [v. nazismo] (pl. m. -i). – Forma accorciata per nazionalsocialista, usata comunem. con tono polemico per indicare non solo chi fu esponente o fautore del nazionalsocialismo, ma anche chi tuttora ne condivida o esalti...
Porrajmos (porrajmos e, rar., Porajmos) s. m. (rar. f.) inv. Persecuzione, sterminio, genocidio di Rom e Sinti da parte del regime nazista, di quello fascista e dei loro alleati, avvenuto tra gli anni Trenta e Quaranta del Novecento (le vittime...