sialidosi
Malattia da accumulo lisosomiale (gruppo delle oligosaccaridosi o glicoproteinosi). Si conoscono almeno due tipi, la prima è definita ‘macchia rosso ciliegia-mioclono’. La malattia si presenta [...] nel camminare e perdita dell’acuità visiva. Quasi tutti i pazienti presentano una macchia rosso ciliegia sulla retina. I malati non hanno dismorfismi facciali, che invece sono presenti nella seconda variante, caratterizzata da displasia ossea ...
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Neurogenesi
Rita Levi-Montalcini
di Rita Levi-Montalcini
Neurogenesi
sommario: 1. Introduzione. 2. Piano strutturale del sistema nervoso dei Vertebrati. a) Tecniche e metodi di analisi: la tecnica di [...] in una squadra alla ricerca della posizione a lui assegnata. Un primo e ingegnoso tentativo di scoprire se ogni fibra retinica trovi la sua stazione nel tetto ottico in base a un programma rigidamente predeterminato che ha come oggetto questa fibra ...
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FALCHI, Francesco
Giuseppina Bock Berti
Nacque a Chiaramonti (Sassari), da Cristoforo e da Maria Madau, il 28 febbr. 1848. Iscrittosi alla facoltà di medicina e chirurgia dell'università di Torino, [...] di glaucoma assoluto consecutivo, in Boll. della Soc. medico-chir. di Pavia, 1891 [Pavia 1892], 2, pp. 5 7 ss ; Sulle cisti della retina, in Rendic. d. sedute d. Soc. medico-chir. di Pavia d. anno 1881-92, p. 40; Un caso di lupus delle palpebre e ...
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iridocoloboma
Fessura congenita dell’iride. È una malformazione non rara, localizzata nella parte inferiore dell’iride. Può essere mono- o bilaterale e si presenta come una breccia formatasi nel corpo [...] Quando la discontinuità dell’i. riguarda solo l’iride non si presentano problemi clinici particolari; in altri casi l’i. si estende al corpo ciliare, alla retina, e può riguardare anche il nervo ottico (ovviamente con maggiore gravità per gli esiti). ...
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La Rivoluzione scientifica: i domini della conoscenza. Ottica
Alan E. Shapiro
Ottica
Nei cento anni intercorsi tra la pubblicazione della principale opera ottica di Johannes Kepler, i Paralipomena (1604), [...] con la moderna anatomia di Andrea Vesalio (1514-1564) e di Felix Platter (1536-1614). Nel 1583 Platter aveva affermato che la retina, che riveste la parte posteriore dell'occhio, è la sede del potere visivo, mentre l'umore cristallino non è altro che ...
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occhio
òcchio [Der. del lat. oculus] [BFS] [FME] Organo di senso, pari, che in vari organismi, in partic. negli animali, e nell'Uomo, ha la funzione di ricevere gli stimoli luminosi e di trasmetterli [...] la coroide, il corpo ciliare e l'iride, al cui centro si trova un foro detto pupilla) e una interna (retina) con funzione fotorecettrice; lo spazio interno del bulbo è prevalentemente occupato da mezzi trasparenti e rifrangenti, liquidi (umore acqueo ...
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Biochimico (New York 1906 - Cambridge, Mass., 1997). Dopo una breve ma intensa attività di ricerca (1932-34) al Kaiser Wilhelm Institut di Berlino e alle univ. di Heidelberg e di Zurigo, fu prof. di biologia [...] . Hartline, per le scoperte sui processi biochimici della visione. W. ha concentrato le sue ricerche sui processi biochimici della retina: ha dimostrato la presenza in essa della vitamina A, ha isolato il pigmento fotosensibile dei coni (iodopsina) e ...
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FUORTES, Michelangelo
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Nacque a Bologna da Giulio Cesare e da Adelia Premoli il 27 dic. 1917 e si laureò in medicina e chirurgia nell'università di Torino nel 1941. Durante il corso di laurea, dal [...] the turtle, in Journal of physiology, 1970, n. 207, pp. 77-92, in coll. con D.A. Baylor; Receptive fields of cones in the retina of the turtle, ibid., 1971, n. 214, pp. 265-294, in coll. con D.A. Baylor - P.M. O'Bryan; Responses of photoreceptors, in ...
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GABA (sigla di GammaAmminoButirrico Acido)
Neurotrasmettitore di tipo inibitorio, il più importante del sistema nervoso centrale; è prodotto a partire dall’acido glutammico, per decarbossilazione catalizzata [...] identificati diversi recettori postsinaptici per l’acido γ-amminobutirrico: i recettori GABAA e GABAC (questi ultimi presenti solo nella retina) sono di tipo ionotropico e controllano un canale di membrana specifico per il cloro; il recettore GABAB è ...
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chiasma ottico
Lamina di sostanza bianca, ben visibile in corrispondenza della base del cervello, formata dalla confluenza dei due nervi ottici e che posteriormente si continua nelle benderelle (formazioni [...] sfenoide, avviene una semidecussazione delle fibre nervose, e precisamente quelle che provengono dalla metà esterna della retina si continuano nello stesso lato formando il fascio diretto, mentre quelle provenienti dalla metà nasale oltrepassano la ...
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retina
rètina (ant. retìna) s. f. [dal lat. mediev. retina, der. di rete «rete» (per i vasi sanguiferi che vi s’intrecciano), termine introdotto dal medico arabo Costantino Africano († 1087), propriam. come agg. (e con pron. piana), tunica...