LAMELLIBRANCHI
Carlo Piersanti
. I Lamellibranchi (De Blainville), così chiamati per l'aspetto delle loro branchie, furono altrimenti denominati Bivalvi, Acefali (Cuvier), Conchiferi (Lamarck), Pelecipodi [...] peduncolo. Tali occhi palliali sono spesso complicati e costituiti da una sclerotica fibrosa, una coroide pigmentata e una retina composta da uno strato di bastoncini e di fibre nervose: posseggono come mezzi rifrangenti un cristallino e un corpo ...
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TASSIA
Leo Pardi
In etologia e fisiologia del comportamento si designano con questo termine (dal greco ἡ ταξις = disposizione) i meccanismi con cui un animale assume e mantiene una posizione determinata [...] più o meno numerose unità sensoriali giustapposte, ciascuna delle quali trasmette un proprio segnale locale (occhi composti degli Artropodi, retina dei vertebrati, per es.). L'area di fissazione può essere preformata e fissa o, in certi casi, avere ...
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RIPRODUZIONE
Giovanni Chieffi
(XXIX, p. 398; App. III, II, p. 614; IV, III, p. 223)
Negli anni Settanta le conquiste della genetica avevano polarizzato l'attenzione soprattutto sugli aspetti molecolari [...] fig. 3).
Recentemente sono state scoperte le vie seguite nella trasmissione fotoneuroendocrina: gli stimoli luminosi vengono raccolti dalla retina, come hanno dimostrato S.G. Legan e F.J. Karsch (1983), inibendo il controllo fotoperiodico della r. in ...
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Oncogeni
Vittorio Colantuoni
(App. V, iii, p. 763)
La ricerca oncologica negli anni Novanta si è focalizzata sull'identificazione e l'isolamento dei geni responsabili delle sindromi cancerose ereditarie. [...] ).
Mutazioni del gene RB che ne bloccano l'espressione sono responsabili del retinoblastoma, un tumore che colpisce la retina nella fanciullezza. RB è una proteina che va incontro a fosforilazione reversibile durante il ciclo cellulare. Nelle cellule ...
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I materiali e i processi. Come si muove la carica nei semiconduttori organici. Dispositivi: OLED, OPV, OFET. Applicazioni emergenti e prospettive. Bibliografia. Sitografia
L’e. o. definisce un settore [...] , Doublet, Quilichini et al. 2013; fig. 4C), lesione del midollo spinale, dolore. Di particolare rilevanza è la retina artificiale adattata alla curvatura dell’occhio (Ghezzi, Antognazza, Maccarone et al. 2013).
Tra gli ambiti più promettenti e di ...
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Spaziale, medicina
Aristide Scano
(App. V, v, p. 78)
Si intende comunemente per medicina spaziale quell'insieme di conoscenze mediche, ma anche biologiche e psicologiche, derivanti dall'osservazione [...] al buio e a occhi chiusi (fosfeni), probabile effetto dell'urto di protoni o di altre particelle pesanti sulla retina.
Le radiazioni ionizzanti provocano la formazione di radicali liberi e di perossidi, cioè di agenti ossidanti molto aggressivi che ...
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Fotonica
Mario Bertolotti
Termine introdotto dallo scienziato francese P. Agrain nel 1967 per descrivere l'utilizzo della luce attraverso lo studio delle sue proprietà e delle sue interazioni con la [...] f. in più rapida crescita. In oculistica si sono avute le prime applicazioni per la fotocoagulazione, per saldare la retina in caso di distacco, per curare glaucomi, cateratte, per trattamento di tumori o per la sagomatura della cornea per cambiare ...
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Spazio pubblico
Franco Purini
Con l'espressione spazio pubblico si intende in prima istanza quell'insieme di strade, piazze, piazzali, slarghi, parchi, giardini, parcheggi che separano edifici o gruppi [...] piazza, si sostituisce così l'esperienza cinetica, la compressione e l'alterazione delle distanze, il prolungarsi degli oggetti nella retina causato dal movimento. Tuttavia la più radicale messa in discussione del ruolo dello s. p. è provocata dal ...
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STAMINALI, CELLULE.
Maurilio Sampaolesi
– Cellule staminali embrionali e adulte. Riprogrammazione cellulare e generazione di staminali pluripotenti. Plasticità e rigenerazione. La lotta tra il nucleo [...] una donna di 70 anni affetta da degenerazione maculare senile è stata la prima paziente a ricevere cellule epiteliali pigmentate retiniche derivate dalle proprie c. s. pluripotenti indotte. In Belgio e in Spagna è in corso uno studio clinico di fase ...
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BERENSON, Bernard (Bernhard fino al 1914)
John Pope-Hennessy
Figlio di Albert Valvrojenski (che prese il cognome Berenson quando emigrò negli Stati Uniti) e di Judith Mickleshanski, ambedue ebrei, nacque [...] (Samuels, 1979, p. 258). La sua teoria della tangibilità, che consiste nel dare "valori tattili alle impressioni della retina" (Ipittori, 1936, p. 56), rimane un significativo contributo agli studi sulle reazioni estetiche.
Nel 1897 apparve un terzo ...
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retina
rètina (ant. retìna) s. f. [dal lat. mediev. retina, der. di rete «rete» (per i vasi sanguiferi che vi s’intrecciano), termine introdotto dal medico arabo Costantino Africano († 1087), propriam. come agg. (e con pron. piana), tunica...